
|
Il 118, numero unico per l'emergenza
sanitaria adottato su misura progressivamente crescente su tutto
il territorio nazionale a partire dal 1992, sta ad indicare l'evoluzione
di un sistema che, fino a pochi anni fa, non solo non esisteva
nei fatti, ma era anche lontano dalla cultura tradizionale del
Servizio Sanitario Nazionale (SSN) rivolta classicamente
all'urgenza intraospedaliera. L'urgenza sul territorio era classicamente
un patrimonio e un campo di interesse specifico di diverse associazioni
o enti in larga parte appartenenti alla sfera del volontariato
(dalla Croce Rossa Italiana, alle Misericordie,
alle tante Croci locali, ecc.) che, nel corso degli anni, hanno
vicariato l'istituzione pubblica, sotto questo aspetto per lungo
tempo latitante. Nel 1986 il Ministero della Sanità, su proposta del Consiglio Sanitario Nazionale (nel quale sono rappresentate tutte le Regioni), prese l'iniziativa di istituire, in analogia con quanto già attuato in molti altri Paesi, il numero telefonico per l'emergenza sanitaria. |
Numero unico valido sull'intero territorio regionale. La chiamata è gratuita. Da un telefono pubblico non c'è bisogno del gettone. |
||
|
una risposta rapida e corretta alle proprie esigenze
di tutti gli interventi nell'ambito territoriale di riferimento
|
|||