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Ripristino sentiero Colle Armoine-Pian Mait

alt Il Tour del Monviso è senza dubbio tra gli itinerari escursionistici piemontesi a godere di una fama che va ben oltre i confini regionali e nazionali. Complice di tale notorietà è certamente la sagoma suggestiva della piramide del Monviso, indiscusso emblema regionale ma anche la varietà dei paesaggi attraversati e, non ultimo, la facile percorribilità dell’itinerario, privo di difficoltà alpinistiche benché al cospetto di una montagna così elevata (3841 m.). 

altE’ per tali motivi che la Regione Piemonte ha avviato quest’anno un progetto di valorizzazione del Tour del Monviso che prevede il miglioramento della percorribilità dell’itinerario, l’integrazione e la sostituzione della segnaletica escursionistica e, in cooperazione con le autorità francesi, il ripristino e la valorizzazione dello storico “Buco di Viso". Il progetto mira però a valorizzare non solo il Tour classico ma una serie di varianti che permettono di estendere il giro alla vicina val Pellice parlando in tal modo di Gran Tour del Monviso (GMTV).

 

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Uno dei sentieri più interessanti del GMTV è certamente quello che permette agli escursionisti in provenienza dalla Val Pellice (Rifugio Barbara) di andare al Refuge du Viso nel Queyras francese, passando dal Colle Armoine, 2690 m., sullo spartiacque tra Valle Po e Val Pellice e il Buco di Viso: per evitare dal Colle Armoine di perdere quota scendendo quasi a Pian del Re è stata infatti individuata una vecchia traccia che dall’omonimo colle, con un’attraversata a mezzacosta, permette di raggiungere “Pian Mait”, non lontano dal Buco di Viso.
Il tratto, (sentiero V20A) è stato dapprima segnalato dai volontari del Club Alpino Italiano, e poi, nei mesi di agosto-settembre è stato oggetto di ripristinoalt da parte degli Operai Forestali della Regione Piemonte.
Gli interventi hanno riguardato il rifacimento del piano di calpestio, la regimazione delle acque meteoriche, mediante la costruzione di cordoli in pietrame raccolto in loco e la creazione di gradini in pietra nei tratti più impegnativi.
altNel tratto più esposto, per una lunghezza di circa 50 mt, è stata posata una catena di sicurezza e, infine, è stata completata la segnaletica orizzontale, mediante marcatura con colore rosso/bianco.
Fondamentale è stata inoltre la scelta del percorso che, dal punto più alto, protetto da catene, scende verso Pian Mait, nella parte maggiormente esposta al sole e, quindi, prima libera dalla neve. I lavori hanno visto impegnati glii Operai Forestali per diverse settimane, con alcuni pernottamenti in quota in ragione della lontananza del cantiere dal fondovalle e della necessità di poter sfruttare al meglio le prime ore del mattino, sovente le uniche d’estate, intorno al Monviso, con condizioni meteo stabili.
L’opera delle Squadre degli Operai Forestali Regionali ha infine permesso il recupero di un sentiero interessante non solo per l’abbattimento dei tempi di percorrenza ma anche per via degli scorci panoramici che offre lungo i suoi 1650 m. di traversata a mezzacosta che rendono percorso estremamente vario.