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Inserimento di percorsi nella rete del patrimonio escursionistico regionale

La proposta d' inclusione di un percorso nella rete regionale può essere attivata dai soggetti competenti ai fini della gestione tecnica dei settori escursionistici ovvero: Regione per i settori coincidenti con proprietà Regionali, Province, Comunità Montane e Collinari, Unioni di Comuni., Enti di gestione delle aree protette, Comuni singoli come stabilito dalla legge regionale n. 12/2010 e dal regolamento attuativo. La proposta di inclusione è inviata alla Regione Piemonte per la valutazione di ammissibilità.

Le proposte di inclusione sono indirizzate al Settore Sviluppo della montagna e cooperazione transfrontaliera via PEC all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , allegando la seguente documentazione:

· scheda 2b percorso;

· cartografia corrispondente ai dati riportati nella scheda;

· documentazione fotografica delle diverse caratteristiche del percorso;

· attestazione sullo stato di proprietà dei sedimi attraversati dal percorso;

· documentazione inerente l'espletamento delle procedure di pubblicità nei confronti dei proprietari dei terreni privati interessati dal percorso ex art. 9 ;

· attestazione relativa all'eventuale attraversamento di territori della rete ecologica regionale di cui all'rt. 2 della legge regionale 29 Giugno 2009, n. 19 ( Testo unico sulla tuteladelle aree naturali e delle biodiversità).

La struttura regionale competente entro 30 giorni dal ricevimento della proposta, valuta in via preliminare la proposta di inclusione secondo i seguenti criteri di ammissibilità:
A) la proposta deve riguardare infrastrutture che siano già turisticamente frequentate; nel caso di infrastrutture viabili ricadenti su proprietà private, il transito escursionistico può avvenire a fronte di una preesistente servitù di uso pubblico gravante sull’infrastruttura oppure per autorizzazione formalmente concessa da parte dei proprietari oppure liberamente, da tempi immemorabili;

B )possono essere inclusi nella rete i percorsi con tipologia di fondo prevalentemente diversa dall’asfalto . Nell’ambito di tale valutazione possono essere omessi i percorsi che necessariamente, ai fini di garantire continuità allo sviluppo dell’itinerario, devono attraversare i centri abitati;

C) eventuali tratti di collegamento su strade destinate alla circolazione veicolare sono possibili solo nel caso in cui non sia possibile identificare un’alternativa su sentieri o strade minori.
Concluso l'esame preliminare con esito positivo, la proposta di inclusione è trasmessa alla Provincia competente che, entro i successivi 30 giorni, esprime il proprio parere obbligatorio e vincolante sulla base dei seguenti criteri generali :

D) rilevanza del percorso ai fini dello sviluppo della rete provinciale;

E) grado di interconnessione con gli altri percorsi già accatastati e, più in specifico, in base ai seguenti principi:
  1. interconnessione con la rete viaria, con i parcheggi e con le stazioni di trasporto pubblico;
  2. collegamento con colli e valichi per l'accesso ai territori vicini, con i centri abitati principali e con le strutture ricettive presenti sul territorio;
  3. raggiungimento di rifugi e punti di arroccamento fondamentali come basi di partenza per l'attività escursionistica ed alpinistica;
  4. collegamento con siti e località ritenute importanti a fini turistici o che si intende comunque valorizzare per motivi culturali, storici o devozionali;
  5. possibilità di servire alpeggi e altre località importanti dal punto di vista turistico e della fruizione;
  6. definizione di una rete armonica e ben collegata attraverso l'eventuale ripristino di tracciati in disuso ma funzionali al collegamento tra quelli esistenti e, solo dove assolutamente indispensabile, anche attraverso l'apertura di nuovi tracciati sempre con funzione di collegamento tra quelli esistenti;
  7. connessione con percorsi e reti sentieristiche a livello provinciale e regionale, con particolare riferimento tanto ad itinerari di lunga percorrenza in quota, quanto a circuiti turistici pedonali di bassa quota;
  8. possibilità di servire aree scarsamente interessate da flussi escursionistici e che possono quindi essere valorizzate a partire dalla loro inclusione nella rete;
  9. salvaguardia delle aree ritenute più fragili o non idonee al transito di flussi escursionistici;
  10. assenza lungo il percorso di ostacoli di qualsivoglia genere, anche di siti o attività incompatibili alla fruizione escursionistica per la loro presunta nocività.

Acquisito il parere della Provincia, la struttura regionale competente accoglie o respinge la proposta di inserimento, oppure propone modifiche ed integrazioni al fine dell’accettazione della stessa.

In caso di accoglimento della proposta, la struttura regionale competente approva l’inclusione del percorso nella rete regionale e ne dà comunicazione al soggetto proponente e alla provincia, comunicando altresì il codice e la tipologia (principale, secondario, collegamento o variante) assegnati al percorso stesso e richiede contestualmente al soggetto proponente la trasmissione del rilievo GPS effettuato secondo le modalità standard indicate dalla Regione stessa. Il procedimento di accatastamento deve concludersi entro 90 giorni dal ricevimento della proposta di inserimento.