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La rete ed il catasto del patrimonio escursionistico piemontese

 

In Piemonte esiste una rete escursionistica di circa 16.000 km.
Storicamente i sentieri e le mulattiere erano le uniche vie di collegamento di cui la popolazione locale poteva disporre tra i villaggi e, in montagna, tra i villaggi e gli alpeggi. Ancora oggi, pur essendo completamente cambiata la loro funzione, i sentieri non hanno perso il loro ruolo centrale non solo per quel che riguarda le attività economiche tradizionali della montagna, ma anche per lo sviluppo turistico del territorio. Ai sentieri oggi infatti  si affiancano anche le vie ferrate ed i siti di arrampicata a costituire il patrimonio escursionistico del Piemonte.

Risulta quindi molto importante occuparsi del recupero e della manutenzione
di questa rete infrastrutturale, nonché della sua pianificazione e valorizzazione, soprattutto per quei territori che presentano criticità in termini di sviluppo economico e che possono  puntare sulla creazione di un prodotto turistico di qualità, legato all’escursionismo, al ferratismo e all'arrampicata sportiva, da promuovere a livello internazionale e in grado di generare importanti ricadute economiche a livello locale.

La Regione Piemonte  ha assunto il compito di disciplinare il settore dell'Escursionismo con due importanti strumenti:

La legge regionale n. 12 del 18 Febbraio 2010 " Recupero e valorizzazione del patrimonio escursionistico del Piemonte ".
Il Regolamento 9/R del 16 Novembre 2012 di attuazione della legge regionale n. 12/2010. 

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il catasto regionale del patrimonio escursionistico-sezione percorsi 



Strumento fondamentale per il processo di pianificazione e valorizzazione  è il Catasto Regionale del Patrimonio Escursionistico - sezione percorsi, istituito con D.G.R. 37 - 11086 del 23 marzo 2009.
Lo scopo del Catasto è ottenere un censimento univoco della rete escursionistica ed avere a disposizione immediatamente le informazioni essenziali.

Il Catasto è costituito da un database che riporta ed organizza i dati relativi a ciascun percorso (la località di inizio e la località di fine del percorso, le  quote, la lunghezza, la tipologia, il tipo di rilievo e la fonte di acquisizione dei dati) al quale è collegato un GIS (Geographical Information System) che permette di visualizzare tutti i dati geografici del tracciato. Il codice identificativo  permette di accedere con facilità agli uni ed agli altri dati per ciascun percorso.

Il Catasto Regionale del Patrimonio Escursionistico approvato  è frutto di tre anni di lavoro in stretta collaborazione con le Consulte per la Sentieristica (Organi Provinciali ed Enti Locali) alle quali, spetta la revisione biennale dello stesso Catasto.

Gli interventi di revisione della Rete escursionistica regionale e del Catasto, possono contemplare l'aggiunta di nuovi tracciati, l'eliminazione di altri o la modifica degli stessi e sono gestiti dalle Province, che raccolgono le varie istanze territoriali, le uniformano e le inviano alla Regione.

Grazie alle modalità di creazione, approvazione e revisione dello stesso, il Catasto è condiviso a tutti i livelli (locale, provinciale e regionale) e trasversalmente da tutti gli attori pubblici e privati a cui è riconosciuta competenza in merito, attraverso il coinvolgimento all’interno dei gruppi di lavoro relativi alla Consulta Regionale ed alle Consulte Provinciali per la sentieristica.

Il Catasto Regionale del patrimonio escursionistico suddivide il territorio in:
Zone, Aree, Settori.
Ciascun percorso è identificato da un codice univoco, composto di 11 caratteri, che fanno riferimento alle zone, aree e settori sopra descritti e ad altri dati essenziali (vedi esempio).

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