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Registrazione e classificazione degli itinerari: le candidature ed i parametri adottati

altSono 130 gli itinerari per i quali è stato chiesto il riconoscimento e la registrazione ai sensi della legge n. 12 del 18 Febbraio 2010 ( Recupero e valorizzazione del patrimonio escursionistico del Piemonte).



Il 30 Ottobre scadeva infatti il termine per la presentazione delle proposte di registrazione degli itinerari escursionistici e per la loro classificazione nelle tipologie previste dalla legge regionale n. 12 del 18 Febbraio 2010 e dal Regolamento attuativo. Il bando rivolto agli Enti pubblici, ha registrato notevole interesse e adesioni da tutti i territori provinciali dei Piemonte.
La normativa di riferimento per il settore escursionistico prevede infatti che i percorsi presenti sul territorio piemontese siano classificati secondo parametri fisici ( numero di tappe e sviluppo altitudinale ) in itinerari regionali, provinciali, provinciali di alta montagna e locali. Oltre a dette tipologie il sistema di classificazione riconosce ulteriori attributi qualitativi connessi alle caratteristiche storico-culturali, al tipo di fruizione e al grado di organizzazione dei servizi turistici.


frecceCLASSIFICAZIONE ITINERARI ( parametri fisici)

a) Itinerari di I° livello o livello regionale (I.R.)
  1. collegamenti e interconnessioni interregionali o internazionali;
  2. sviluppo complessivo all’interno della Regione Piemonte indicativamente superiore ai 100 chilometri;
  3. suddivisione in un certo numero di tappe generalmente più di dieci) ben definite, ognuna di lunghezza adeguata e supportate da relativi posti tappa per il pernottamento;

b) Itinerari di II livello o livello provinciale (I.P.)

  1. sviluppo prevalente entro una singola provincia con presenza di eventuali connessioni interprovinciali, interregionali o internazionali;
  2. sviluppo complessivo all’interno della Regione Piemonte indicativamente tra i 10 e i 100 chilometri;
  3. suddivisione in un certo numero di tappe generalmente meno di dieci), ben definite, ognuna di lunghezza adeguata e supportate da relativi posti tappa per il pernottamento;

c) Itinerari di II livello o livello provinciale con sviluppo di alta montagna (I.P.Mont.)
  1. altitudine media dell’intero percorso superiore indicativamente ai 1.500 metri di quota;
  2. suddivisione in un certo numero di tappe (inferiore a dieci), ben definite, di lunghezza
  3. adeguata e con relativi posti tappa per il pernottamento sempre rappresentati da rifugi e bivacchi in quota;
  4. condizioni che richiedono un adeguato equipaggiamento (abbigliamento e minima attrezzatura alpinistica come piccozza e ramponi);

d) Itinerari di livello locale o di prossimità (I.L.)

  1. valenza locale e sviluppo limitato (indicativamente tra i 3 ed i 10 chilometri) con un tracciato che attraversa il territorio di non più di tre comuni;
  2. percorribilità in giornata e assenza della suddivisione in tappe.


CLASSIFICAZIONE ITINERARI ( parametri qualitativi)

Itinerari di interesse storico –culturale quali:

a)itinerari significativi per specifiche memorie storiche;
b) itinerari devozionali;
c) itinerari utilizzati in passato a fini commerciali, strategici, militari;
d) itinerari utilizzati in passato per migrazioni di popolazioni;
e) itinerari transfrontalieri;
f) itinerari che presentino tratti caratterizzati da tecniche costruttive o utilizzo di materiali di specifico interesse, per la loro appartenenza ad un sistema di infrastrutturazione del territorio storicamente consolidata per l’agricoltura, l’allevamento o la gestione forestale (ad esempio lastricatura, parapetti, muri a secco);
g) itinerari caratterizzati da un ruolo strutturale per gli insediamenti rurali;
h) itinerari che presentano tratti panoramici, dai quali si gode di visuali panoramiche su paesaggi di pregio e su beni paesaggistici;
i) itinerari riconducibili ai tracciati presenti nella prima levata delle tavolette I.G.M. 1:25.000 e riportate nelle mappe Teresiane e Rabbini.

Itinerari a specifica finalità fruitiva quali:

a) itinerari cicloescursionistici;
b) ippovie;
c) itinerari invernali;
d) itinerari destinati ad altre e diverse modalità fruitive.

Itinerari di qualità
ovvero quegli itinerari che presentano, oltre ad un elevato valore ambientale o culturale, le seguenti caratteristiche organizzative:
a) gestione e manutenzione dell’itinerario garantita a tempo indeterminato (da parte del soggetto
competente ai fini della gestione tecnica del settore della rete o affidata a soggetto esterno);
b) valore turistico dell’itinerario e del territorio coinvolto, in termini di:
  1. buona organizzazione, presenza e qualità delle strutture ricettive e dei servizi all’escursionista presenti sul territorio;
  2. buona organizzazione dell'informazione turistica dedicata all'escursionismo;
  3. dotazione e corretta distribuzione di strumenti di promozione e divulgazione cartacei (in particolare mappe o cartoguide) o web, di cui all'articolo 29;
  4. presenza di proposte escursionistiche integrate nel contesto dell’offerta turistica locale.

Presupposto essenziale ai fini del riconoscimento “ufficiale” è che si costituisca uno specifico accordo tra le amministrazioni pubbliche attraversate dall’itinerario con un impegno monitorare l’infrastruttura, a promuoverla e valorizzarla stabilmente nel tempo.
Con la conclusione dell’attività istruttoria ed il riconoscimento ufficiale degli itinerari che hanno titolo ad essere registrati e classificati sarà possibile avviare un’azione più coordinata tra livello centrale e periferico per promuovere stabilmente l’offerta turistica collegata alla rete infrastrutturale a livello regionale, nazionale ed internazionale.