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Mappatura delle aree sismiche in Piemonte

19 gennaio 2010


Rivista la riclassificazione delle aree e la progettazione delle costruzioni

 
La Giunta regionale ha approvato oggi una delibera di aggiornamento e adeguamento delle zone sismiche del Piemonte.
L’importante provvedimento proposto dagli assessori alle Opere pubbliche e Difesa del suolo, Daniele Borioli, e dall’assessore alla Protezione civile, Luigi Sergio Ricca, comprende la riclassificazione a tutto il Piemonte, anche se con vincoli diversi a seconda della pericolosità. Inoltre, i Comuni sono suddivisi, sulla base di uno studio realizzato dal Politecnico di Torino in collaborazione con il centro di competenza Eucentre di Pavia, in due zone: livello tre, a basso rischio sismico, in cui rientrano nei 409 Comuni individuati: 115 nella provincia di Alessandria, 135 di Cuneo, 126 nella provincia di Torino (compresi i 40 prima a media pericolosità) e 29 in quella di Verbania, 3 in provincia di Asti e uno in provincia di Vercelli; livello quattro, a rischio molto basso gli altri 797.
Sono anche entrate definitivamente in vigore, dal 1 luglio 2009, le nuove norme tecniche per le costruzioni, che definiscono i principi generali per il progetto, l’esecuzione ed il collaudo delle costruzioni e forniscono i criteri generali di sicurezza a tutela della pubblica incolumità; tali norme si applicano indistintamente a tutte le costruzioni, indipendentemente dalla zona di classificazione sismica in cui sono realizzate ed è da ritenersi concluso il periodo transitorio durante il quale era consentito alle Regioni di non introdurre la progettazione antisismica in zona 4.

Comuni in zona sismica note
Rischio sismico: vecchia classificazione
Rischio sismico: nuova classificazione


 
“Con questo provvedimento- dichiarano gli assessori competenti, Borioli e Ricca,- la Regione vuole aumentare i livelli di protezione contro il rischio sismico, sensibilizzare i progettisti al rispetto delle prescrizioni in zona sismica, creare l’abitudine a pensare a specificità progettuali antisismiche a sostegno del lavoro dei costruttori e non solo in funzione delle autorizzazioni”
La riclassificazione si è resa necessaria per garantire un’azione di controllo e mantenere elevati standard in materia di sicurezza e pubblica incolumità che rispondono ai requisiti nazionali.
Ai Comuni classificati attualmente in classe 3 si mantengono le procedure di deposito del progetto controllo e le modalità operative in atto, variando le percentuali di applicazione dei controlli, mentre particolare attenzione si è posta per le costruzioni strategiche e rilevanti, pur mantenendo per tutte l’obbligo della dichiarazione di asseveramento del progettista circa il rispetto delle prescrizioni della normativa antisismica, si ritiene opportuno, anche se in zone definite a bassa sismicità, di intensificare i controlli sia sul progetto che sulla costruzione, ai fini del rispetto della normativa tecnica per le costruzioni, campionando una percentuale non inferiore al 40% delle le opere da realizzarsi in zona sismica 3 e non inferiore al 5% per quelle in zona 4.