10 febbraio 2012
Accogliendo la richiesta del Dipartimento della Protezione civile di disponibilità di risorse per fronteggiare l’emergenza nivologica in atto nel centro sud Italia, la Regione Piemonte affiancherà la regione Umbria con l'intervento della propria colonna mobile di Protezione civile, impegnandosi in interventi di supporto nelle operazioni volte a garantire la transitabilità, in particolare per la viabilità minore, soccorso ed assistenza alla popolazione isolata, appoggio alle squadre operative per i servizi essenziali.
La colonna in partenza nella tarda serata di oggi, con destinazione verso i monti di Foligno, comprende a livello logistico 4 macchine operatrici di movimentazione, 1 mezzo cingolato ogniterreno, 1 mezzo con lama spartineve, 1 sollevatore con piattaforma da lavoro, 2 frese da neve medio - piccole, 15 mezzi fuoristrada dotati di attrezzature di taglio piante e verricello.
Le squadre operative previste hanno raggruppano una forza di 100 volontari, specializzati per le varie tipologie di attività appartenenti alle Associazioni riunite nel Coordinamento Regionale del volontariato di Protezione civile, del corpo AIB Piemonte, dell' Associazione Nazionale Alpini, accompagnate dai servizi operativi e di assistenza dell'Associazione Volontari Carabinieri, coordinate dal Settore Regionale di Protezione civile.
Il contingente è organizzato per poter intervenire autonomamente su un’area definita, assicurando un intervento completo per tutti i servizi su indicati.
L’assessore regionale alla Protezione civile, Robero Ravello , ricorda – “ Ancora una volta il sistema di Protezione civile piemontese, grazie alla generosità ed alle competenze del suo volontariato, a cui si aggiungono gli AIB e l'ANA, partecipa alle operazioni di soccorso delle popolazioni colpite da calamitá. Pertanto, è con orgoglio che esprimo loro, a nome di tutti i piemontesi, un sentito ringraziamento per l'impegno col quale vanno a portare aiuto ai cittadini dell'Umbria.
Naturalmente la Regione Piemonte non rimane sguarnita, ma allentandosi la criticità della previsione di ulteriori copiose nevicate sul territorio, è stato possibile concorrere al soccorso delle popolazioni dell'Umbria, mantenendo comunque attive tutte le misure di allerta e di intervento in ordine alle criticità climatiche legate al prolungato mantenersi delle basse temperature” .