24 aprile 2008
Si è conclusa la missione della colonna mobile piemontese che ha partecipato all’esercitazione internazionale antincendi boschivi SARDINIA 2008.
L’operazione rientrava nel progetto europeo di cooperazione transfrontaliera nell’ambito della protezione civile, denominato FIRE 5 - che ha visto il coinvolgimento di cinque stati membri della Ue (Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Grecia) – finalizzato a: definire la composizione di squadre multinazionali, istituire modalità condivise di gestione operativa, testare le potenzialità attraverso esercitazioni internazionali, tra cui la prima, sul rischio incendi boschivi, organizzata appunto dall’Italia.
Il Piemonte è intervenuto attraverso l’invio di una squadra rappresentativa del sistema operativo antincendi boschivi, costituita quindi da personale del Settore Protezione civile, del Corpo Forestale dello Stato, del Corpo nazionale Vigili del fuoco, del Corpo Volontari AIB del Piemonte.
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La squadra si è avvalsa del supporto di n. 4 mezzi di cui due operativi, allestiti con modulo antincendi, e due per il trasporto persone.
Il trasferimento della squadra piemontese, insieme alle altre squadre di terra, è avvenuto mediante l’impiego della nave San Marco della MMI, che dopo aver imbarcato al porto di La Spezia il contingente italiano, ha proseguito per il porto militare di Tolone ove sono stati imbarcati i contingenti francese, spagnolo e portoghese.
Il mattino del 17 aprile la San Marco ha attraccato al porto di Olbia e di qui è stato dato il via alle operazioni.
Pure con tutte le difficoltà legate alla compresenza di un numero molto elevato di squadre e mezzi che hanno agito secondo proprie procedure e protocolli, la missione ha costituito un’occasione certamente unica per avviare un confronto tecnico operativo tra realtà differenti, che tuttavia condividono problematiche ed emergenze comuni, quali quella degli incendi boschivi nelle aree del Mediterraneo, di cui siamo stati tutti testimoni negli ultimi anni.
La stessa navigazione sulla nave San Marco ha costituito, per le squadre trasportate, un’esperienza molto intensa sotto diversi aspetti: condividere spazi ristretti, difficoltà oggettive e soggettive, ma anche e soprattutto obiettivi, passioni e interessi comuni, ha creato un forte spirito di corpo tra i presenti e regalato emozioni e suggestioni che ognuno di noi si porterà dentro per molto tempo.