Questa sera alle 21 la Sala Operativa di Protezione Civile regionale chiude la sua attività di coordinamento, monitoraggio informativo e raccordo operativo delle forze del sistema regionale chiamate ad operare a seguito dell’intenso e lungo periodo di maltempo abbattutosi sul territorio regionale, a partire dallo scorso 3 novembre.
Il Sistema Regionale di Protezione civile ha avviato le proprie attività nella mattinata di venerdì 4 novembre alle ore 08.00 e, per 109 ore consecutive, ha seguito puntualmente il dipanarsi dell’evento meteorologico avverso.
In Sala hanno garantito la loro presenza tutti gli organi istituzionali. Il Settore di Protezione civile e Sistema Antincedi boschivi (A.I.B.) è stato presente con tutti i suoi 25 operatori (con un supporto tecnico del CSI-Piemonte), secondo l’individuazione di turni.
Oltre al Settore Protezione Civile hanno operato permanentemente, 2 geologi regionali, 2 funzionari dei Settore delle Opere Pubbliche decentrate per territorio, 1 addetto stampa del Settore Comunicazione Stampa dell’Ufficio della Giunta Regionale.
Anche la componente del volontariato regionale ha contribuito fattivamente nelle attività svolte in sala, garantendo un presidio fisso appartenente al Corpo di volontario A.I.B. e al Coordinamento Regionale del Volontariato di Protezione Civile. Le principali attività svolte dal Volontariato nel suo complesso sono state legate all’ascolto radio (piu’ di 48.000 agganci alla rete radio regionale) e alla segnalazione dei contingenti di volontari sparsi sul territorio in operazioni di prevalente monitoraggio preventivo del territorio e supporto operativo in alcuni interventi richiesti al Settore Regionale dalle Amministrazioni istituzionali piemontesi (intervento ad Alessandria, Trino Vercellese, per citare i più rilevanti).
Una postazione della Sala Operativa è stata assegnata alla Prefettura di Torino, che ha svolto le proprie attività con il supporto tecnico dei un presidio fisso di Vigili del Fuoco.
Il Centro funzionale di Arpa Piemonte ha costantemente assicurato dalla sua sede il supporto specialistico per l’aggiornamento meteo in tutte le fasi dell’evento e ha anche fornito un supporto in sala operativa della protezione civile in tutte le fasi salienti dell’evento meteo.
I funzionari dei settori decentrati Opere Pubbliche hanno garantito il loro sostegno tecnico nel corso di sopralluoghi di terreno in zone colpite da fenomeni alluvionali, in particolare per fenomeni franosi e di esondazione.
I volontari del sistema di Protezione civile, impegnati nei cinque giorni, sono stati complessivamente circa 4650 appartenenti agli 8 Coordinamenti provinciali, al Corpo Volontari Antincendi boschivi e all’Associazione Nazionale alpini. Le principali attività sono state di monitoraggio preventivo del territorio e attività atte a contenere i danni provocati dal maltempo, come per esempio l’intervento a Trino con l’elevazione di barriere provvisionali anti - inondazione, ad Alessandria il pompaggio di acqua con mezzi ad alta capacità nella zona di industriale interessata all’esondazione del Bormida.
I giornalisti dell’Ufficio stampa hanno assicurato, con la loro presenza in sala operativa, la corretta gestione delle informazioni con i media locali e nazionali mediante l’invio di comunicati stampa e il contatto diretto con i numerosi colleghi. E’ stata inoltre garantita una puntuale tempestiva informazione con l’aggiornamento in tempo reale dei siti web di "Piemonte Informa" e della Protezione civile, che hanno complessivamente registrato quasi 200.000 contatti.
Le richieste di intervento dal territorio, fino alle 13 di oggi, sono state 850. I Comuni interessati dai fenomeni alluvionali, esondazioni torrentizie e dissesti su versante cono stati complessivamente 150 fino alle ore 13.00 della giornata odierna. 800 sono state le persone precauzionalmente fatte evacuare, in particolare nei comuni dell’alessandrino e del torinese.
Per svolgere queste attività sono stati utilizzati 1.700 mezzi: fuoristrada, macchine movimento terra, autocarri e furgoni; dei materiali sono stati utilizzati: insacchettatrici, motopompe, gruppi elettrogeni, elettropompe, torri faro, barriere anti - inondazione, generatori e attrezzature manuali.
Numerose sono state le visite del Presidente, Roberto Cota, in Corso Marche, per verificare l’evoluzione dell’evento, l’efficacia della macchina di protezione civile e sostenere l’operato degli uomini impegnati nelle attività di prevenzione e soccorso, mentre l’assessore regionale alla Protezione civile, Roberto Ravello, presenza costante in Sala, ha partecipato a tutti i collegamenti in video conferenza con il Centro Funzionale, aggiornamenti fissi ogni 6 ore e con il Comitato operativo costituito presso il Dipartimento di Roma.
Il Capo dipartimento Franco Gabrielli domenica 6 novembre ha compiuto una visita all’Unità di crisi di corso Marche.
Il presidente della Regione, Roberto Cota, e l'Assessore alla Protezione civile, Roberto Ravello, hanno dichiarato: "è
con orgoglio che possiamo riconoscere l'ottimo lavoro svolto da quanti si sono impegnati durante questa emergenza: strutture regionali, volontari delle diverse associazioni presenti sul territorio, Prefetture, amministrazioni locali e mezzi di informazione. Tutti hanno contributo, con grande competenza e incredibile passione, a fare in modo che la gestione dell'evento si sia svolta in modo ottimale, senza danni alle persone. Partecipando personalmente alle attivita' che si sono svolte presso la sala operativa regionale, possiamo tranquillamente affermare, come confermato anche dal Capo Dipartimento Gabrielli, che il nostro sistema di protezione civile ha funzionato bene.
Ora e' importante anche adoperarsi perchè cresca una cultura di protezione civile, dove l'autoprotezione costituisce uno dei punti cardine del sistema, affinché i cittadini diventino attori consapevoli delle più semplici regole di comportamento in situazioni di emergenza."