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Sismica

Con l'entrata in vigore della nuova normativa sismica prevista dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 (20 marzo 2003), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’ 8 maggio 2003, sono stati emanati i “Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica”.

L'Ordinanza ha approvato i "Criteri per l'individuazione delle zone sismiche, la formazione e l’aggiornamento degli elenchi nelle medesime zone", nonché le "Norme tecniche per il progetto, la valutazione e l'adeguamento sismico degli edifici", le "Norme tecniche per progetto sismico dei ponti", le "Norme tecniche per il progetto sismico delle opere di fondazione e sostegno dei terreni".

Tutto il territorio nazionale è stato classificato sismico, seppur con livelli diversi, prevedendo una suddivisione in 4 zone a seconda della minaccia.

Il territorio piemontese è stato riclassificato, su base comunale, nelle zone sismiche 2, 3 e 4. Questa nuova classificazione ha notevolmente ampliato il numero dei Comuni inseriti nella classificazione, per i quali l’analisi del proprio territorio riveste maggiore importanza rispetto al recente passato.

Nello specifico per il Piemonte, i 41 Comuni già classificati in seconda categoria dalle precedenti disposizioni (ex DM 4.2.1982), sono stati assegnati alla zona 2, 168 Comuni sono stati inseriti in zona 3, mentre i rimanenti rientrano nella zona 4.

La suddetta classificazione, recepita con Deliberazione della Giunta Regionale 17 novembre 2003 n. 61-11017, è stata adottata quale fase transitoria di una più ampia revisione che dovrà concludersi con la definitiva riclassificazione del territorio regionale da parte della Regione Piemonte a cui compete, per il proprio territorio, l'individuazione delle zone sismiche, la redazione e l'aggiornamento degli elenchi nelle medesime zone.

Il Settore Protezione Civile della Regione Piemonte ha attualmente in corso alcuni progetti finalizzati a questo obiettivo, tra i quali i più significativi sono :

  • L’approfondimento degli studi di pericolosità sismica del territorio piemontese e quelli di analisi di microzonazione sismica condotta su quattro comuni campione (uno in rappresentanza delle quattro province piemontesi con comuni sismici), secondo le più avanzate metodologie condivise a livello della Comunità scientifica.
  • Approvazione ed attuazione del Programma Temporale delle Verifiche sismiche sugli edifici ed infrastrutture strategiche e rilevanti, così come individuate dalla Deliberazione della Giunta Regionale 23 dicembre 2003, n. 64-11402, con priorità per quelli insistenti sulle zone sismiche 1 e 2.
  • Realizzazione del “Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici – legge 27/12/2002, art. 80 comma 21”, coordinata dal Ministero delle Infrastrutture, sulla base di apposito accordo quadro stipulato in sede nazionale
  • Svolgimento delle Conferenze di Servizi per l’approvazione dei progetti di ripristino di danni sismici subiti dagli edifici monumentali e di culto, in seguito all’evento sismico dell’Aprile 2003.
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