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Rete di monitoraggio

 

Monitorggi in campo: teodoliteL’attività di monitoraggio, prevista nell’organizzazione del sistema di protezione civile all’art.5 comma c della L.R. 7/2003, provvede principalmente al controllo di eventi naturali, in particolare legati al rischio idrogeologico, la cui evoluzione possa generare problematiche di protezione civile. A tal fine, nei siti interessati, viene installata strumentazione tecnica i cui dati confluiscono nella Sala Operativa di Protezione Civile secondo cadenze e modalità di acquisizione che differiscono in funzione della tipologia, della velocità di evoluzione del fenomeno analizzato e delle condizioni al contorno.
 
L’attività di monitoraggio operata dal Settore Protezione Civile della Regione Piemonte ha come obiettivi di:
  • valutare la situazione in atto e fornire supporto tecnico-scientifico alle Autorità di protezione civile;
  • valutare l’evoluzione nel tempo dei fenomeni controllati e fornire ai soggetti competenti elementi per eventuali interventi di mitigazione del rischio;
  • verificare l’efficacia di eventuali interventi realizzati.
 
 
L'attività di monitoraggi si integra con la rete di monitoraggio idrogeologico gestita da Arpa Piemonte.
L’attività si inserisce nel complesso funzionale della Sala operativa, ove si trovano le postazioni dedicate, punto di partenza per il supporto alle autorità di protezione civile degli Enti locali.
Attualmente l’attività di monitoraggio del Settore Protezione Civile si svolge in ordinarietà tramite strumentazione per il controllo di:
  • stabilità di versanti e/o movimenti franosi
  • visualizzazione del livello idrometrico in punti "strategici" dei principali corsi d’acqua della Regione Piemonte attraverso videocamere.

In emergenza il sistema di monitoraggio del Settore Protezione Civile può essere impiegato:
  • a supporto delle altre attività
  • ad integrazione di sopralluoghi svolti da funzionari assegnati al Settore e/o da tecnici di altre Amministrazioni referenti in materia
  • ad integrazione di schemi di allertamento in particolari situazioni
  • per il trasferimento delle informazioni ad altri Enti interessati nella gestione dell’emergenza (Prefetture, Province, Comuni ecc.)
Le tipologie di stazioni installate possono descriversi come segue:

  1. STAZIONI REGIONALI PERMANENTI
    1. siti attrezzati con strumentazione permanente di proprietà regionale la cui gestione è attualmente in capo al Settore Protezione Civile,
    2. nuove installazioni di strumenti di proprietà regionale, eventualmente gestite con il concorso di altri Enti, secondo apposito protocollo

B. STAZIONI REGIONALI DI “PRONTO INTERVENTO”

Siti attrezzati con strumentazione di proprietà regionale in modalità di “pronto intervento”, installata, su richiesta della competente autorità di protezione civile, in seguito al verificarsi di fenomeni che determinano condizioni di particolare criticità che mettono in pericolo l’incolumità pubblica e privata.
 

C. STAZIONI CONDIVISE

Si tratta di siti attrezzati con strumentazione di proprietà di Enti diversi dalla Regione Piemonte, per i quali è stata concordata la possibilità di accedere ai dati registrati, in casi particolari ed in modalità di sola lettura, per lo svolgimento dei compiti istituzionali del Settore.
 

D. STAZIONI “ENTI LOCALI”

Si tratta di siti strutturati dagli Enti locali per finalità di protezione civile avvalendosi di risorse conferite dal Settore Protezione Civile. L’apporto regionale, anche successivamente alla fase di installazione, avviene sempre in termini di risorse e supporto tecnico, mentre la conduzione di tutte le problematiche gestionali è in capo agli Enti proprietari.




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Immagini: la rete di monitoraggio della Protezione Civile e una centralina di monitoraggio sul Rocciamelone