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ISTITUZIONE DEI PRESIDI IDRAULICI ED IDROGEOLOGICI

28 luglio 2008

Alluvione Maggio 2008 Premessa

La Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM del 27 febbraio 2004) ha stabilito che le Regioni regolamentino, ai fini idraulici ed idrogeologici, i seguenti aspetti:

1 Sistema di allerta regionale
2 Gestione piene e deflussi
3 Regolazione dei deflussi

La Regione, con Delibera di Giunta del 30 luglio 2007 n 46-6578, ha evaso il primo punto approvando il disciplinare denominato “sistema di allertamento regionale per la gestione dei rischi naturali” e successivamente, per il secondo punto, con Delibera di Giunta del 25 giugno 2008 n 14 - 9023 ha approvato il Disciplinare per l’istituzione dei presidi idraulici ed idrogeologici di protezione civile.

A completamento del lavoro, sarà avviato l’ultimo progetto denominato “ disciplinare per la regolazione dei deflussi” che richiederà di integrare e coordinare le pianificazioni relative alla gestione idraulica.

Presidi

I presidi idraulici e idrogeologici di protezione civile, di competenza regionale, sono istituiti per:

  1. consentire attività locale di coordinamento, comando e controllo dell’ambito territoriale di riferimento;
  2. garantire un’adeguata informazione e sorveglianza di ambiti territoriali con particolare attenzione dei tratti e dei punti fluviali considerati potenzialmente pericolosi,
  3. segnalare le criticità durante gli eventi al fine di favorire il pronto intervento, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente;
  4. stoccare le risorse strumentali della Regione, delle Province e dei Comuni e delle componenti di volontariato per l’attività logistica;
  5. supportare le attività delle squadre operative;
  6. contribuire nell’avviare attività preventive dell’ambito territoriale di riferimento;
  7. garantire informazioni per la redazione degli strumenti programmatori e pianificatori.

In prima applicazione, i presidi sono individuati sulla base di valutazioni tecniche e sono classificati in tre livelli :

  • presidi di primo livello, considerati strategici per l’assistenza e il pronto intervento logistico istituiti dalla Regione;

  • presidi di secondo livello istituiti dalla Regione su proposta delle Province in grado di assicurare tutte le attività richieste;

  • presidi di terzo livello istituiti dalla Regione su proposta delle Province che si avvalgono di una o più sedi logistiche comunali o del volontariato.

Entro novanta giorni dall’approvazione del presente disciplinare le Province dovranno comunicare alla Regione l’elenco dei presidi che intendono avviare. Successivamente la Regione, con proprio atto deliberativo istituirà i presidi idraulici ed idrogeologici.


I presidi sono istituiti per garantire servizi preventivi ed operativi ed in particolare:

1) rilevamento e censimento preventivo di protezione civile degli elementi che interagiscono con i corsi d’acqua;

2) monitoraggio idraulico preventivo di protezione civile, per verificare l’esistenza di dissesti,

3) monitoraggio idraulico di protezione civile, finalizzato alla osservazione sistematica e programmata sia qualitativa che quantitativa di parametri fisici dei processi in atto nel bacino;

4) controllo idraulico di protezione civile che regolamenta le attività di vigilanza, sorveglianza e verifica dell’evoluzione del processo in atto.

5) sostegno, che comprende il supporto e concorso, nella logistica alle attività di ricognizione e di sopralluogo;

6) protezione civile, secondo le disposizioni contenute nelle pianificazioni comunali di protezione civile.


I soggetti preposti al funzionamento dei presidi e alla gestione dei servizi sono:

- la Regione con la Direzione OO.PP e il settore Protezione Civile,

- le Province,

- i Comuni,

- il Centro Funzionale Regionale e l’ARPA,

- i Coordinamenti provinciali del volontariato,

- i Gruppi comunali,

- le Associazioni convenzionate con i Comuni, con le Province e con la Regione.

L’attività dei soggetti di cui sopra, nel rispetto dei compiti e dei ruoli assegnati dalla normativa nazionale, è affiancata dal concorso e dal supporto :

- degli Uffici Territoriali di Governo;

- dell’AIPO;

- dei Vigili del Fuoco;

- dei gestori portatori di interesse.


Il presidio vigila e controlla i punti o le aree considerate critiche sotto il profilo idraulico o idrogeologico ed è costituito da:

- una sede operativa individuata su proposta della Provincia;

- una o più sedi logistiche individuate presso i comuni compresi nell’ambito territoriale del presidio;

- un gruppo tecnico individuato dalla Provincia e costituito da personale della Provincia e se necessario degli Enti locali;

- una o più squadre operative istituite dalla Provincia e costituite dal volontariato di protezione civile e se necessario dal personale degli Enti locali.

I presidi sono attivati dalle Province qualora sia emesso dal CFR il bollettino di allerta meteoidrologica di cui al disciplinare regionale approvato con Delibera di Giunta del 30 luglio 2007 n 46-6578. L’attivazione, per casi eccezionali, può essere richiesta anche dai Comuni, dalla Regione e dagli uffici territoriali di Governo.

 

I presidi devono essere dotati di :

- attrezzature informatiche,

- attrezzature di campagna e per rilievi esterni,

- attrezzatura cartografica (in rapporto con il centro cartografico regionale),

- attrezzature per la sicurezza,

Alluvione Maggio 2008- attrezzature da trasporto – mezzi,

- attrezzature speciali,

- attrezzature di comunicazione e rilevamento.

Per l’espletamento delle attività richieste è obbligatoria la formazione degli operatori del volontariato e del personale degli Enti locali.

Gli oneri relativi all’istituzione, funzionamento dei Presidi e alla formazione del personale degli Enti locali e del personale volontario sono assunti dalla Regione.


Documenti
Descrizione contenuto Download
DPCM del 27 febbraio 2004 (9.064 Kb) pdf
DGR del 25 giugno 2008 n° 14 - 9.023 (80 Kb) pdf
Disciplinare per il funzionamento dei presidi (54 Kb) pdf
Disciplinare - Allegato 1 (3.037 Kb) pdf
Disciplinare - Allegato 1bis (1.345 Kb) pdf
Disciplinare - Allegato 2 (69 Kb) pdf
Disciplinare - Allegato 3 (30 Kb) pdf
Disciplinare - Allegato 4 (25 Kb) pdf
Disciplinare - Allegato 5 (39 Kb) pdf
Disciplinare - Fondi alle Province - Determinazione 2750 del 18/11/2008 (743 Kb) pdf
Corsi 2011 e documentazione relativa  
Fondi ai Comuni - si veda l'emissione dell'apposito bando

 

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