L’analisi dei fabbisogni formativi è stata condotta, in modo informale, non disponendo la Scuola di Protezione Civile, ad oggi, di strumenti specifici per la rilevazione dei bisogni formativi delle diverse realtà coinvolte nel sistema di Protezione Civile, né di un’analisi specifica delle funzioni per attività e competenze.
Sulle possibili figure professionali, del Sistema di Protezione Civile, interessate a percorsi di aggiornamento e formazione, è stata individuata una metodologia di progettazione che consentisse la massima visibilità delle competenze – e quindi degli obiettivi di apprendimento – da sviluppare.
Il Piano dell’Offerta Formativa 2010/2011 individua prioritariamente alcune fasce di utenza:
· sindaci e pubblici amministratori
· funzionari pubblici
· operatori e docenti del sistema scolastico e della Formazione Professionale
Una prima utenza che è stata identificata sono i pubblici amministratori che, nel sistema di Protezione Civile e, in particolare, in situazioni di emergenza, rivestono un ruolo determinante dal punto di vista della responsabilità che compete alla loro funzione.
Poiché il numero di utenti sul territorio regionale è molto consistente e il numero di giornate a disposizione non consente di attivare percorsi che rispondano alle esigenze di tutti, la scelta è quella di individuare, un’area territoriale che si presti, per dimensione (provincia) e per numero di comuni presenti, ad una proposta formativa sufficientemente diffusa.
L’azione di formazione sui pubblici amministratori ha l’obiettivo di fornire le conoscenze specifiche del ruolo, di consentire un’analisi delle proprie personali carenze conoscitive del settore P.C., ma soprattutto di favorire una verifica della propria organizzazione rispetto a possibili scenari di emergenza. Sono previsti, per i sindaci coinvolti nei percorsi formativi, momenti successivi di formazione della durata di 1 giornata, come approfondimento dei temi affrontati nel percorso di base. Gli argomenti che saranno individuati per questa attività riguarderanno le tematiche che i partecipanti segnaleranno come prioritari nella scheda di valutazione finale.
L’attività sui pubblici amministratori ha come conseguenza, una valutazione, da parte dei sindaci coinvolti nel percorso di formazione, delle proprie organizzazioni (municipalità, comunità montane e/o collinari) rispetto agli scenari di emergenza che si possono verificare sul territorio di propria competenza ma che, inevitabilmente, tendono ad investire aree di maggiore ampiezza. La valutazione dei punti di debolezza della propria organizzazione in questo settore induce ad azioni di miglioramento che possono prevedere anche la richiesta di uno specifico intervento di formazione tecnico-operativo destinato ai funzionari, agli operatori pubblici e ai segretari comunali dipendenti dei comuni.
Per quanto riguarda i docenti e gli operatori della scuola e della Formazione Professionale, l’obiettivo è quello di fornire le conoscenze di base sul sistema di protezione civile e sugli scenari di rischio che interessano aree territoriali in cui sono localizzati i plessi scolastici e i Centri di Formazione, al fine di sviluppare la capacità di coordinamento in situazioni di emergenza, sia all’interno dell’organizzazione scolastica, sia verso l’esterno, creare meccanismi di “ricaduta” sull’organizzazione scolastica affinché tutti gli operatori (docenti, allievi, ecc.) elaborino e sviluppino attenzione alle tematiche della sicurezza e dell’emergenza sviluppare azioni di sensibilizzazione, a livello educativo, nei confronti degli allievi, attraverso attività interdisciplinari che coinvolgono anche il sistema di protezione civile e le sue componenti.
A supporto dei progetti formativi della scuola di protezione civile si prevede di attuare specifici strumenti didattici multimediali/editoriali.