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Pubblicazioni - Linee guida per piani di emergenza ed evacuazione

23 settembre 2008

Linee guida per piani di emergenza ed evacuazione per edifici civili, storico-artistici ed industriali

A cura di:
Simonetta Jona
Guglielmina Mutani

Linee guida per piani di emergenza ed evacuazione per edifici civili, storico-artistici ed industriali

In Italia, il problema della sicurezza sta assumendo un ruolo di fondamentale importanza anche a livello di progettazione degli ambienti civili e soprattutto di lavoro sia per la protezione degli occupanti e sia per la salvaguardia dei beni materiali. Particolare attenzione è rivolta alle strutture con elevato indice affollamento, a quegli edifici che raccolgono beni di inestimabile valore come i musei, gli archivi e le biblioteche ed infine agli edifici che comportano attività a rischio elevato. L'esperienza storica degli incidenti avvenuti in Italia e all'estero ha messo in evidenza come, indipendentemente dal necessario rispetto delle normative specifiche in materia di sicurezza, il progettista debba avere una visione globale del problema e valutare se e quando può essere opportuno adottare misure alternative o integrative rispetto a quelle previste dalle varie normative.
Al fine della garanzia del raggiungimento di un adeguato livello di sicurezza, l'applicazione delle norme prescritte in materia di sicurezza rappresenta un requisito necessario ma non sempre sufficiente.

Con l'emanazione del D.Lgs 626/94, la valutazione del riscio (procedimento analitico che permette di individuare le possibili cause di incidente, la probabilità di accadimento e l'eventuale danno) diviene obbligatoria per tutti gli mabienti di lavoro. Sulla base di tale valutazione, è necessario controllare l'adeguatezza delle misure di sicurezza adottate, le effettive possibilità di evacuazione delle persone presenti nell'edificio e i danni ed i danni materiali che l'edificio può riportare in seguito ad un evento incidentale alle situazioni di emergenza.

Questa operazione si rivela di particolare complessità quando l'edificio in esame ha, nella sua gestione ordinaria, una grande affluenza di persone eterogenee per età, sesso, stato di mobilità, ecc. che possono non conoscere per esempio la disposizione delle vie di fuga e che soprattutto reagiranno in maniera molto differente alle situazioni d'emergenza.

Oltre a questo aspetto è necessario considerare anche il fatto che esistono casi in cui è difficile conciliare gli aspetti storico-artistici di un edificio con le esigenze di prevenzione e di sicurezza antincendio, senza alterare le caratteristiche originarie dell'edificio. Un ulteriore considerazione riguarda gli edifici che contengono beni di elevato valore dove quindi è necessario coniugare le misure di sicurezza antincendio con quelle di antintrusione che spesso non concordano.

In questo lavoro vengono presentate le linee guida per la redazione dei piani di emergenza e di evacuazione per diverse tipologie di edifici. Si sottolinea che alla base di tale lavoro è molto importante una corretta valutazione dei rischi che principalmente considera l'interazione dei seguenti fattori:

  1. La configurazione delle vie d'uscita: il numero, le dimensioni e la distribuzione delle uscite, la presenza di ostacoli, di scale e dei compartimenti interni.
     
  2. Le condizioni critiche che l'evento incidente causa; in funzioni dei rischi connessi ad ogni locale dell'edificio ed in funzione della tipologia di edificio si ricava un intervallo di tempo critico entro cui si raggiungono, nelle diverse zone dell'edificio si ricava un intervallo di tempo critico entro cui si raggiungono, nelle diverse zone dell'edificio, condizioni non più tollerabili per l'uomo. Oltre tale intervallo di tempo tali zone non sono quindi più praticabili.
     
  3. Le procedure di emergenza: norme di comportamento da seguire durante le fasi di emergenza e le modalità di intervento delle squadre di soccorso.
     
  4. Il comportamento delle persone: la reazione, la scelta dell'uscita da raggiungere, i cambi di direzione in funzione delle condizioni critiche trovate nei locali, l'affollamento in corrispondenza di porte e scale e la corsa affanata delle persone in caso di panico.
    E' molto importante, data la complessità del fenomeno da analizzare, che i piani di emergenza e di evacuazione siano molto dettagliati, ma anche facili da comprendere e flessibili in modo da poter essere utilizzati da tutti e da adattarsi a tutte le situazioni.