Il
Volontariato di Protezione Civile è una preziosa componente sia
nell'attività di previsione e prevenzione, sia in quella di soccorso.
Con la promulgazione del D.Lgs112/98
,
ogni Regione ha ricevuto compiti molto importanti quali la pianificazione, il
coordinamento e la formazione di volontari. In seguito, la L.R.44/2000,
recepimento del D.Lgs 112/98, ha individuato le Province e i Comuni come protagonisti
di una serie di responsabilità in questo campo. Recentemente la Regione
Piemonte si è dotata di una legge quadro di Protezione Civile, la L.R.
14 aprile 2003, n. 7, di cui l'art. 19 è completamente dedicato al
volontariato e alla sua organizzazione sul territorio.
Nello specifico, le Province, con la creazione dei "coordinamenti provinciali del volontariato", hanno il compito di aggregare le varie realtà locali esistenti (gruppi comunali e associazioni) e di attuare esercitazioni e corsi di formazione che rispondano a precise esigenze sul territorio, mentre i Comuni si occupano di creare piani di Protezione Civile per operare sia nel campo della prevenzione sia in quello del soccorso, anche tramite l'utilizzo dei gruppi comunali.
Ai fini pratici, la Protezione Civile è composta da Gruppi Comunali/Intercomunali, che vengono istituiti con deliberazione del Consiglio Comunale, e da Associazioni organizzate; il ruolo sociale viene riconosciuto attraverso listituzione:
Negli ultimi anni, la Regione Piemonte ha assistito ad una continua e costante
crescita
del Volontariato
organizzato, che, da semplice risposta emotiva, si è trasformata in protagonista
nelle attività di Protezione Civile, crescita che la regione ha sostenuto
fin dal 1994, dotandosi di strumenti legislativi per poter elargire contributi
atti a sostenere le associazioni nell'acquisizione di attrezzature e per la
dotazione di mezzi,
necessari a svolgere un servizio sempre più efficace e integrato con
le istituzioni.