A
cura di:
Simonetta Jona
Guglielmina Mutani
In
Italia, il problema della sicurezza sta assumendo un ruolo di fondamentale
importanza anche a livello di progettazione degli ambienti civili e
soprattutto di lavoro sia per la protezione degli occupanti e sia per
la salvaguardia dei beni materiali. Particolare attenzione è rivolta
alle strutture con elevato indice affollamento, a quegli edifici che
raccolgono beni di inestimabile valore come i musei, gli archivi e
le biblioteche ed infine agli edifici che comportano attività a
rischio elevato. L'esperienza storica degli incidenti avvenuti in Italia
e all'estero ha messo in evidenza come, indipendentemente dal necessario
rispetto delle normative specifiche in materia di sicurezza, il progettista
debba avere una visione globale del problema e valutare se e quando
può essere opportuno adottare misure alternative o integrative
rispetto a quelle previste dalle varie normative.
Al fine della garanzia del raggiungimento di un adeguato livello di sicurezza,
l'applicazione delle norme prescritte in materia di sicurezza rappresenta un
requisito necessario ma non sempre sufficiente.
Con l'emanazione del D.Lgs 626/94, la valutazione del riscio (procedimento
analitico che permette di individuare le possibili cause di incidente, la probabilità di
accadimento e l'eventuale danno) diviene obbligatoria per tutti gli mabienti
di lavoro. Sulla base di tale valutazione, è necessario controllare
l'adeguatezza delle misure di sicurezza adottate, le effettive possibilità di
evacuazione delle persone presenti nell'edificio e i danni ed i danni materiali
che l'edificio può riportare in seguito ad un evento incidentale alle
situazioni di emergenza.
Questa operazione si rivela di particolare complessità quando l'edificio
in esame ha, nella sua gestione ordinaria, una grande affluenza di persone
eterogenee per età, sesso, stato di mobilità, ecc. che possono
non conoscere per esempio la disposizione delle vie di fuga e che soprattutto
reagiranno in maniera molto differente alle situazioni d'emergenza.
Oltre a questo aspetto è necessario considerare anche il fatto che esistono
casi in cui è difficile conciliare gli aspetti storico-artistici di
un edificio con le esigenze di prevenzione e di sicurezza antincendio, senza
alterare le caratteristiche originarie dell'edificio. Un ulteriore considerazione
riguarda gli edifici che contengono beni di elevato valore dove quindi è necessario
coniugare le misure di sicurezza antincendio con quelle di antintrusione che
spesso non concordano.
In questo lavoro vengono presentate le linee guida per la redazione dei piani
di emergenza e di evacuazione per diverse tipologie di edifici. Si sottolinea
che alla base di tale lavoro è molto importante una corretta valutazione
dei rischi che principalmente considera l'interazione dei seguenti fattori: