Referenti Scientifici e Autori
A. Carbognani
A. Cellino
M. Di Martino
G. De Sanctis
V. Zappalà
Anno:2005
Introduzione
Il volume Il Rischio Asteroidi giunge qui alla sua seconda edizione. Questa è una grande ragione di soddisfazione per chi in questa opera ha fortemente creduto, in primo luogo la Regione Piemonte, committente e vera ispiratrice del progetto, e i planetologi dell'INAF - Osservatorio Astronomico di Torino, che ad essa hanno dedicato passione ed energia.
Anche il lettore interessato all'argomento dei possibili impatti della Terra con corpi interplanetari dovrebbe rallegrarsi per i notevoli miglioramenti intervenuti nella stesura di questa seconda edizione. Tutti i Capitoli, infatti, sono stati aggiornati e significativamente espansi rispetto alla versione precedente. Un certo numero di Capitoli, inoltre, è del tutto nuovo ed espande in modo importante il contenuto globale dell'opera rispetto alla sua precedente edizione.
Questi ampliamenti sono stati necessari sia per un doveroso aggiornamento
dovuto al forte ritmo di crescita delle conoscenze in questo settore,
come conseguenza del crescente riconoscimento da parte di Enti nazionali
ed organizzazioni internazionali del fatto che il rischio di impatto è
qualcosa di cui è doveroso occuparsi, in particolare cominciando
a predisporre misure di difesa, sia a causa del fatto che si è
voluto porre maggiormente l'accento da un lato sugli eventi di collisione
non distruttiva, che producono oggetti di fondamentale interesse scientifico
come le meteoriti, e dall'altro lato su un inventario più preciso
delle tracce lasciate nel corso del tempo sulla superficie del nostro
pianeta da eventi di collisione con oggetti interplanetari di varie dimensioni,
e cioè i crateri da impatto.
Tutto ciò ha finito per produrre un volume molto più completo,
aggiornato e significativamente più esteso rispetto alla precedente
edizione. Lo schema generale dell'opera è rimasto tuttavia invariato,
con una trattazione che parte dalle nozioni minime fondamentali: che cos'è
il Sistema Solare, quali corpi ne fanno parte, che cosa sono i cosiddetti
Corpi Minori, asteroidi e comete, che possono avvicinare il nostro pianeta
e in certi casi impattare con esso. Si esaminano dapprima i fenomeni di
collisione più frequenti ed innocui, quelli che coinvolgono continuamente
particelle di polvere interplanetaria che danno origine al ben noto fenomeno
delle "stelle cadenti", per passare poi a collisioni che coinvolgono
oggetti leggermente più grandi, in grado di resistere all'interazione
con l'atmosfera e raggiungere talvolta il suolo, dove possono essere raccolti
ed analizzati in laboratorio. Questi oggetti, noti con il nome di meteoriti,
sono di primaria importanza perché ci forniscono informazioni insostituibili
sull'età del nostro Sistema Solare e sulla sua storia evolutiva.
In questa nuova edizione del volume, si è riservato uno spazio
molto maggiore ad una descrizione delle proprietà e caratteristiche
più importanti delle meteoriti, dato anche il momento di estrema
popolarità dell'argomento per i non specialisti, che si esplicita
fra l'altro in un fiorente mercato per collezionisti. Come nella precedente
edizione, il volume contiene un Capitolo dedicato a chi osserva la caduta
di un meteorite, e alle modalità da seguire in questi casi per
evitare di trattare l'oggetto in modo improprio, data l'importanza scientifica
che questi corpi possono avere.
Il lettore di un'opera sul rischio di impatto, d'altra parte, sarà per lo più interessato a farsi un'idea precisa della reale pericolosità di questi eventi: quali oggetti realmente pericolosi esistono che possono impattare la Terra, con quale frequenza si verificano tipicamente questi eventi, quali ne sono le conseguenze tipiche, e, per essere sintetici, qual è la probabilità per ciascuno di noi di essere vittima di una catastrofe di questo genere. A questi interrogativi rispondono i Capitoli che formano la seconda metà del volume. In aggiunta alle nozioni fondamentali già presenti nell'edizione precedente, ora è stato aggiunto un intero Capitolo dedicato ai crateri da impatto, alle loro caratteristiche, mentre un accurato inventario dei crateri conosciuti sulla Terra viene fornito ora in Appendice.
Dato che il rischio di impatto risulta in definitiva essere un fenomeno da considerare seriamente, dato che già in passato eventi di questo tipo hanno prodotto devastazioni in grado di influenzare seriamente la successiva evoluzione delle specie viventi sul nostro pianeta, il volume include necessariamente una descrizione generale delle possibili misure di mitigazione del rischio, che includono tutta una serie di possibili opzioni, alcune delle quali implicano la necessità di accordi internazionali. In particolare, un nuovo Capitolo del volume si occupa anche del possibile ruolo dei satelliti artificiali come importanti elementi di un sistema globale di difesa del nostro pianeta e della sua biosfera, basato su uno schema generale che prevede per prima cosa l'identificazione degli oggetti pericolosi e una valutazione il più possibile precisa delle loro proprietà fisiche fondamentali, che determinano a loro volta le conseguenze di un possibile impatto, fino all'allestimento di misure di difesa passiva o attiva appropriate.
Alla fine del volume, questa edizione vede anche la presenza di un nuovo Capitolo dedicato al rapporto della comunità scientifica con i mass-media. Si tratta di un argomento assai delicato, dato l'interesse intrinseco dell'argomento, che però per sua natura può esporre al pericolo di ingiustificati allarmismi, o di inadeguata informazione. Si trattano qui alcuni elementi che sono dunque di primaria importanza per gli Enti (tra i quali quelli di Protezione Civile) che in caso di pericolo si trovano ad essere nella condizione di gestire l'emergenza e decidere misure operative.
Come purtroppo le cronache ci mostrano continuamente, l'umanità è esposta a pericoli legati ad eventi naturali di vario tipo. L'impatto con corpi interplanetari certamente costituisce uno degli estremi in una scala di pericolosità, dato che, nonostante la relativa rarità di questi fenomeni, essi sono in grado di avere conseguenze veramente devastanti su scala globale. Come esempio, si può considerare il fatto che il recente tsunami che nel dicembre 2004 ha prodotto terribili devastazioni nei paesi del sud-est asiatico, è un tipico fenomeno che gli astronomi prevedono possa essere associato con l'impatto di un corpo asteroide o cometario di dimensioni relativamente modeste. Ben peggiori, e globali, sarebbero le conseguenze dell'impatto di un oggetto con dimensioni intorno al chilometro. Per questo motivo, lo studio del rischio di impatto con oggetti interplanetari è uno dei servizi più importanti che gli astronomi possono rendere all'umanità nel suo complesso. I ricercatori coinvolti in queste ricerche sono sempre grati quando Enti come la Protezione Civile della Regione Piemonte dimostrano di comprendere l'importanza del problema e cercano di portare un loro contributo. Il presente volume, avente il fine di informare correttamente il pubblico e gli operatori sulle reali caratteristiche del rischio di impatto, costituisce un piccolo, ma utile passo nella direzione di una corretta informazione e sensibilizzazione, che deve procedere in parallelo con le azioni di tipo più operativo che si impongono a livelli decisionali più elevati, per mettere gli scienziati e le strutture operative degli Stati nelle condizioni di sviluppare un sistema globale ragionevole di difesa.