Mercoledì 20 giugno si è svolta l'esercitazione transfrontaliera prevista nell'ambito del Progetto Rives - Protezione del territorio dai rischi naturali, di cui la Provincia di Cuneo è capofila.
La simulazione prevedeva l'attivazione di una frana di grandi dimensioni sul versante destro della Vallée del l'Ubayette, un evento possibile, ma non probabile, che interromperebbe la circolazione sulla strada D900, e isolerebbe due comuni (Meyronnes e Larche). Conseguenze si avrebbero anche nell'erogazione dei servizi delle reti elettrica e telefonica e dato che la frana, sbarrando il fondovalle, potrebbe causare la creazione di un lago effimero,altri due comuni potrebbero essere interessati da un isolamento totale.
Lo scenario ipotizzato prevedeva condizioni meteorologiche avverse tali da impedire l'intervento di elicotteri francesi per cui risultava essenziale la richiesta di soccorso internazionale all'Italia.
L'innovativa esercitazione rende operativa l'intesa, siglata a Marsiglia il 19 marzo scorso tra i governi italiano e francese e i rispettivi dipartimenti di protezione civile, nell'ambito di un meccanismo europeo rivolto a assicurare l'applicazione del principio di sussidiarietà tra gli stati comunitari. Le procedure operative si sono rivelate efficaci e i tempi previsti sono stati rispettati anche se non sono mancate indicazioni utili per affinare i meccanismi di intervento, indicazioni che saranno al centro del debriefing previsto per il 27 giugno a Cuneo.
Il Settore Protezione Civile della Regione Piemonte ha contribuito alla riuscita dell'intervento attraverso l'invio di funzionari con ruoli di coordinamento sullo scenario dell'evento e il ripristino delle telecomunicazioni attraverso l'ausilio di EmercomSat che ha consentito di istituire una sala operativa virtuale unica mettendo in videoconferenza il centro di comando creato a Larche, la Sotto-Prefettura di Barcelonette e le sale operative della Provincia e della Prefettura di Cuneo.