Fin dal 2001 il Settore Protezione Civile della Regione Piemonte, in collaborazione con il Ministero dell'Interno e il dipartimento Vigili del Fuoco, lavora alla realizzazione di una rete satellitare per la Protezione civile che garantisca la rapidità dei flussi informativi, un'alta affidabilità e disponibilità in caso di emergenze. Il progetto EmerComSAT, già testato con successo durante le Olimpiadi invernali Torino 2006 e in occasione di importanti esercitazioni anche di portata internazionale (Operazione Mesimex), si appresta ora ad essere adottato a livello nazionale consentendo la connessione tra i Sistemi Radio e le Sale Operative regionali, il Dipartimento Nazionale di Protezione civile e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, andando a costituire la base del Sistema Radio di Comunicazione in Emergenza e Protezione Civile per il quale è stata inoltre prevista la realizzazione di una dorsale a microonde.
La decisione è stata presa nella riunione del Tavolo Tecnico Inter-regionale svoltasi a Roma venerdì 9 febbraio cui hanno partecipato rappresentanti del Dipartimento nazionale di Protezione Civile, delle Regioni e delle Province autonome.
Il sistema, all'avanguardia per l'elevato standard di affidabilità, offre un mezzo di comunicazione convergente in grado di garantire servizi di trasferimento dati a larga banda come la multivideoconferenza e la formazione a distanza.
Nel corso della riunione è stato inoltre approvato il Progetto Colonna Mobile Nazionale di Protezione Civile, finalizzato a garantire standard operativi omogenei negli interventi in emergenza attraverso l'adozione da parte delle Regioni di strutture modulari intercambiabili organizzate sulla base delle diverse tipologie di intervento possibili. Ogni Regione si doterà dunque di una task-force di soccorritori in grado di intervenire in poche ore sul luogo dell'emergenza, di moduli per l'assistenza alla popolazione (allestimento campi), di strutture sanitarie d'emergenza nonché di squadre tecnico-specialistiche formate sulle diverse tipologie di rischio.
Entrambe le iniziative si muovono nella direzione del rafforzamento del coordinamento tra gli attori del Sistema Nazionale integrato di Protezione civile e consentiranno di migliorare l'efficienza operativa del Sistema stesso e di ridurre i tempi di mobilitazione in caso di eventi calamitosi.