Il
22 marzo 2005, alla presenza di tutte le maggiori autorità, è stato
inaugurato il primo nuovo Presidio Territoriale di Protezione Civile della Regione
Piemonte.
Con l'apertura di questa struttura la Protezione Civile della Regione Piemonte realizza uno degli obiettivi più significativi: la realizzazione di un polo decentrato ed integrato di protezione civile.
Questo complesso, che, attraverso il suo recupero funzionale, ingloba e consente una molteplicità di attività, concretizza il primo intervento di un progetto che prevede l'individuazione di altri siti simili sul territorio piemontese.
La particolarità dei compiti assegnati alla protezione civile ha richiesto di ridisegnare il complesso edilizio esistente, prevedendo, in una logica di rispetto architettonico e ambientale, un'articolazione di tipo funzionale, tarata sui compiti da espletare e inglobata ed armonizzata sulle necessità delle molteplici componenti che utilizzeranno la struttura, tra le quali, ad esempio, il volontariato.
La specifica collocazione, che pone il presidio al centro delle grandi reti di trasporto, quali l'autostrada Torino - Piacenza, la bretella per Genova - Voltri e Milano, ha caratterizzato le scelte sulla sua destinazione.
Oltre allo stoccaggio e movimentazione dei materiali e mezzi in un'area considerata strategica per la gestione delle emergenze, il centro è caratterizzato per essere un presidio territoriale multifunzionale.
La recente direttiva sul nuovo sistema di allertamento assegna nuovi compiti alla Regione in materia idrogeologica ed idraulica; la struttura realizzata si presta, quindi, a rispondere a specifiche necessità come questa, assumendo la connotazione di PRESIDIO TERRITORIALE, come auspicato dalla nuova Direttiva dei Ministri, 27 febbraio 2004 "Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile" (G.U. n.59 dell' 11 marzo 2004).
Particolare attenzione è stata riservata al rapporto con il volontariato, che potrà disporre di una parte della struttura per avviare azioni rivolte alla prevenzione, formazione e concorso nella gestione delle emergenze.
La struttura realizzata rappresenta, pertanto, una prima sperimentazione di integrazione territoriale e funzionale fra le varie componenti che operano nel mondo della Protezione Civile.