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Il sistema di monitoraggio per la frana di Mergozzo

Nella serata di martedì 19 aprile, in seguito a moderate precipitazioni, si è verificato il crollo in roccia di una porzione del rilievo situato sopra la località Nibbio, frazione del Comune di Mergozzo.

La frana, composta perlopiù da materiale grossolano e blocchi lapidei, si è arrestata nella gola del Rio Nibbio, generando un accumulo di dimensioni importanti, il cui volume è stimato di circa 500.000 m3; a causa della posizione del materiale smottato, che ottura l'alveo del rio, si è ritenuto opportuno controllare la stabilità del corpo franoso, anche in relazione alla possibile formazione di un invaso a monte dello sbarramento in caso di precipitazioni rilevanti.

In data 21 aprile, l'amministrazione comunale di Mergozzo, in accordo con Prefettura e Provincia del VCO e Regione Piemonte, ha richiesto l'intervento del Settore Protezione Civile della Regione Piemonte per il monitoraggio dell'area interessata dall'evento e per contribuire alla definizione di specifiche procedure di allertamento, che sono state predisposte di concerto con la Sala Situazione Rischi Naturali dell'Arpa.

Venerdì 22 aprile è stata messa in opera una stazione di monitoraggio topografico, per il cui posizionamento hanno strettamente collaborato la Protezione Civile regionale, il Comune di Mergozzo, il Coordinamento provinciale del volontariato del VCO e il Soccorso Alpino, il tutto con l'ausilio di un elicottero del 118 (secondo la convenzione tra Protezione Civile Regione Piemonte e Soccorso Alpino). I dati così registrati permettono di comprendere il comportamento della frana e possono servire come supporto ad altri eventuali interventi di protezione civile.

Nella giornata del 5 maggio, con l'ausilio del Soccorso Alpino, è stato installato un dispositivo per il monitoraggio del livello dell'acqua a monte della frana, i cui dati sono fondamentali nell'economia dello schema di allertamento adottato dal Comune.

Nei prossimi giorni l'intervento di monitoraggio verrà completato da un misuratore di portata, da posizionare a valle dell'accumulo di frana per valutare la regolarità del deflusso del Rio Nibbio.

Ad oggi la situazione è stazionaria e le fasi di monitoraggio in situ proseguono costantemente.

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