Le Banche Dati sulla finanza locale - 

Le Banche Dati sulla finanza locale

L’attuale legislazione nazionale è caratterizzata dall’avvio di importanti interventi di riforma della finanza regionale e locale, complessivamente diretti a dare concreta attuazione al principio dell’autonomia finanziaria degli enti territoriali sancito nel nuovo Titolo V della parte seconda della Costituzione, introdotto a seguito della riforma del 2001.
L’evoluzione normativa in atto mette sempre più in connessione la finanza regionale e la finanza locale ed i loro documenti contabili; aumenta così anche il condizionamento dell’azione regionale sull’attività degli enti locali; la conoscenza dei fenomeni finanziari appare di sempre maggiore importanza dato che, con l’approvazione dei decreti legislativi attuativi del federalismo fiscale, occorre stabilire i livelli di finanziamento da garantire a tutti i comuni per lo svolgimento delle loro funzioni fondamentali.
Inoltre la programmazione regionale necessita di una base informativa che fornisca dati finanziari, socio-economici e demografici; deve essere in possesso di tutte le informazioni che riguardano il sistema economico territoriale su cui si accinge ad intervenire, anche per svolgere analisi e verifiche di efficacia.
Al fine di costruire questa base informativa, il Settore Programmazione Macroeconomica cura la raccolta sistematica di documentazione statistica sulla finanza locale e sui bilanci degli enti locali piemontesi., ed in particolare i Certificati del Conto di Bilancio, i Certificati al Bilancio di Previsione e le Relazioni Previsionali e Programmatiche dei Comuni.
Tali documenti sono stati utilizzati per predisporre le banche dati contenute in questa sezione, che utilizzano prevalentemente le informazioni ricavabili dai Certificati del Conto del bilancio, documento che offre una visione di sintesi del rendiconto di gestione di ciascun Ente Locale, e che i comuni redigono annualmente sulla base di un modello predisposto dal Ministero dell’Interno.
Il certificato dettaglia i flussi finanziari di competenza e di cassa per le principali categorie e voci economiche delle entrate e delle spese, specifica i trasferimenti in base alla loro provenienza ed alla loro destinazione e consente anche un’analisi delle spese delle amministrazioni comunali destinate alle diverse funzioni ed ai vari servizi.
Dai risultati delle elaborazioni, come in ogni analisi sulla finanza degli enti locali, emerge una notevole variabilità nella struttura della finanza pubblica di comuni e province. Le ragioni vanno innanzi tutto cercate nella diversa ampiezza demografica degli enti, perché il fattore demografico condiziona alcune voci della spesa sociale dei comuni. Ad una notevole eterogeneità dimensionale dei territori comunali corrispondono differenze nei bisogni espressi dalla popolazione locale e nei servizi pubblici forniti.
La questione è di particolare rilevanza in Piemonte, dove l’89,3% dei 1206 comuni ha meno di 5000 residenti, il 49,7% ha meno di mille abitanti ed il 27,4% meno di 500, ma non basta per spiegare le differenze. Altre ragioni sono da ricercare nella diversa vocazione economica e nel differente sviluppo economico del territorio, che hanno conseguenze sia nell’entità e nel tipo di interventi attivati dalle pubbliche amministrazioni, sia nell’ammontare delle entrate provenienti da imposte e compartecipazioni; occorre infine considerare anche le scelte ed i comportamenti degli amministratori locali, ad esempio in materia di autonomia fiscale.
La pluralità dei fattori determinanti nelle decisioni di finanza pubblica degli enti locali spiega perché le analisi sulle differenze nei comportamenti in merito alle entrate ed alle spese dei comuni debbano limitarsi ad una semplice descrizione dello stato dell’arte, senza poter individuare con certezza cause ed effetti. I dati qui proposti non vogliono quindi servire per un’analisi comparativa tra comuni, poiché per svolgere tali studi occorrerebbe disporre di informazioni specifiche su quelle caratteristiche strutturali dei territori e degli enti che possono incidere sulle voci fondamentali di finanza locale, e perché uno studio sull’efficienza richiederebbe conoscenze sugli input impiegati e sui servizi resi dai singoli enti.
Le Banche Dati elaborate, data la complessità della materia, intendono costituire delle serie storiche e spaziali, offrire un valido quadro di insieme della finanza locale per la Regione Piemonte e fornire uno strumento di conoscenza e riflessione, evidenziando i principali fenomeni finanziari connessi all’attività amministrativa comunale


La banca Dati sui bilanci comunali

Database sui servizi comunali

 

I dati finanziari consistono negli importi degli accertamenti per le entrate e degli impegni per le spese, estratti dai Quadri: 2 “Entrate”, 3 “Riepilogo generale delle spese”, 3 bis " Spese per il personale", 4 “Spese correnti (A) Impegni” e 8 “Consistenze, accensione e rimborso prestiti per ente erogatore”dei certificati.Oltre ai dati relativi rispettivamente alle spese ed alle entrate, sono disponibili le pubblicazioni per anno (dal 2005 al 2010) con i dati sintetici di riepilogo dei singoli comuni suddivisi per fascia demografica.

Contiene dati relativi ai servizi comunali. Le informazioni sono state estratte dai Quadri, 13 e 14 del Certificato del conto di bilancio.

La Banca Dati sui bilanci comunali relativi all'anno 2011 è stata predisposta in collaborazione con l'IRES Piemonte ed è disponibile nel seguente link : Il nuovo Osservatorio sulla finanza territoriale


Oltre ai dati sopra indicati, vengono elaborate anche alcune informazioni estratte dalle Relazioni Previsionali e Programmatiche, che forniscono utili indicazioni sulle dotazioni di personale degli Enti e sugli organismi gestionali collegati agli enti.
Il Settore Programmazione Macroeconomica collabora inoltre con l’ Osservatorio statistico sulla finanza locale dell’IRES Piemonte, che cura la “Banca Dati sulla finanza degli enti locali piemontesi”, dove è disponibile la serie storica completa e integrale dei certificati di bilancio dei comuni piemontesi dal 1998 al 2007. I dati sono disponibili sia per singoli enti che per aggregazioni di enti.




Contatti
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Settore programmazione macroeconomica, Bilancio e Statistica

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