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Affido e adozione

Affidamento familiare

L’affidamento familiare è una forma di aiuto temporaneo rivolta ad un bambino o ad un ragazzo privo di un ambiente famigliare idoneo, in grado di assicurargli ciò di cui ha bisogno.

La normativa di riferimento (L. 184/83) indica proprio nella famiglia il luogo privilegiato di crescita per un bambino e sancisce il suo diritto di crescere nella propria famiglia o nel caso ciò non fosse possibile, nell’ambito di una famiglia.

La durata dell’ affidamento è stabilita dalla Legge per un periodo di due anni; sono previste proroghe qualora la situazione della famiglia d’origine non offra garanzie sufficienti per il rientro del bambino.

Il servizio sociale, in collaborazione con i servizi sanitari, deve attivare tutti gli interventi necessari di sostegno alla famiglia d’origine, finalizzati al superamento dei problemi che hanno causato il temporaneo allontanamento del bambino e favorirne il rientro.

L’affidamento è dunque anche un aiuto offerto alla famiglia d’origine.

Il bambino continuerà a mantenere contatti con la propria famiglia, secondo i tempi e le modalità previste dallo specifico progetto definito dal servizio territoriale.

L’ affidamento familiare può essere deciso dal servizio sociale in accordo con la famiglia d’origine (affidamento consensuale) o stabilito dal Tribunale per i Minorenni, in caso di mancato consenso della stessa (affidamento giudiziale).

Si possono proporre per l’affidamento famigliare, coppie o singoli che dimostrino non solo la disponibilità ma anche la capacità ad affrontare questa impegnativa esperienza. Sarà il servizio sociale in collaborazione con il servizio sanitario, a procedere alla loro conoscenza e valutazione e, successivamente, a curare l’inserimento del bambino.

La famiglia affidataria riceve, quale riconoscimento del servizio prestato, una quota mensile a titolo di contributo di mantenimento del minore.

La Regione Piemonte, nell’anno 2003 (DGR n. 79-11035 del 17 novembre 2003) ha regolamentato l’intera materia degli affidamenti familiari, per quanto riguarda gli aspetti amministrativi e procedurali, i criteri per l’erogazione del contributo spese mensile, e le diverse tipologie di affidamento familiare.

La Regione, in attuazione di quanto previsto dalla normativa in materia, assegna annualmente risorse specifiche agli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali affinché i servizi territoriali attivino interventi principalmente finalizzati a contrastare il ricorso all’inserimento in comunità di un minore temporaneamente privo di assistenza e a rendere quindi effettivo il suo diritto ad una famiglia.

Per approfondimenti:
Progetto nazionale “Un percorso nell’affido




e-mail: politichesociali.web@regione.piemonte.it


Servizio a cura della Direzione Coesione Sociale
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