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Piemonte Sociale

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News

Innovazione sociale: aperto il primo bando della strategia regionale Wecare (scadenza 20 dicembre 2017)

3 novembre 2017 - E' aperto il primo bando a sportello della strategia regionale Wecare, per la sperimentazione di azioni innovative nella gestione dei servizi territoriali.
Beneficiari dei contributi sono le Associazioni Temporanee di Scopo (ATS), già costituite o costituende, composte obbligatoriamente da soggetti pubblici e privati:

  • enti gestori delle funzioni socio-assistenziali afferenti al medesimo Distretto della Coesione Sociale di cui alla D.G.R. 29-3257 del 9 maggio 2016 (Ambiti Territoriali SIA);
  • uno o più Enti del terzo settore e/o associazioni di volontariato con sede sul territorio pie-montese.
    Possono far parte dell’ATS altri soggetti pubblici, quali Comuni, Unioni di comuni o altre forme associative, Asl, con sede nel territorio piemontese.

La domanda di manifestazione di interesse deve essere inoltrata dall’Ente gestore capofila del distretto della Coesione sociale - individuato come capofila dell'ATS, a mezzo PEC entro e non oltre le ore 12.00 del 20 dicembre 2017 all’indirizzo:
programmazionesocioassistenziale@cert.regione.piemonte.it
La strategia WECARE prevede diverse misure di sostegno all’innovazione sociale, con l'intento di implementare processi di innovazione nell'ambito della rete dei servizi sociali, migliorare la governance locale, stimolare la collaborazione tra soggetti pubblici, enti del terzo settore e imprese, sostenere lo sviluppo di progetti di imprenditorialità a vocazione sociale e di welfare aziendale.

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30/10/2017 "Dopo di noi”: 2.760mila euro agli enti gestori per realizzare progetti

30 ottobre 2017 – La Giunta regionale ha approvato il programma attuativo e i criteri per il riparto delle risorse sulla legge del “Dopo di noi”, che disciplina le misure di assistenza, cura e protezione delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.
Il programma attuativo prevede lo stanziamento di 2.757.600 euro a favore degli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali e contiene la descrizione degli interventi e il riparto delle risorse ministeriali assegnate, tenendo conto degli obiettivi di autonomia e di inclusione sociale della persona coinvolta.
Gli interventi devono favorire il protagonismo e l’autodeterminazione delle persone con disabilità per realizzare un progetto di vita adulta, caratterizzato anche dall’inclusione sociale attraverso il lavoro e l’autonomia.

25/09/2017 I servizi sociali territoriali in cifre – uscita l'edizione 2017

25 settembre 2017 – E’ disponibile on-line l’edizione 2017 della pubblicazione: “I servizi sociali territoriali in cifre" curata dalla Direzione Coesione sociale della Regione Piemonte.
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Bonus Bebé: arrivano i sussidi per chi ha presentato domanda entro il 31 agosto 2014

18 settembre 2017 - La Regione Piemonte ha riattivato l’erogazione dei Bonus Bebè, riservati ai bambini nati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2013.
Coloro che hanno presentato regolare domanda entro il 31 agosto 2014 e non avessero ancora ricevuto la somma spettante possono mettersi in contatto con l'Ufficio Bonus Bebè scrivendo a bonusbebe@regione.piemonte.it o contattando i numeri di telefono: 800.333.444 (numero verde) o 011/432.4477.
Per procedere con la verifica, occorre fornire i dati del richiedente, che deve essere uno dei genitori; codice fiscale del richiedente e ricevuta rilasciata dall’Asl di appartenenza attestante l’avvenuta consegna della documentazione, recapito telefonico per eventuali comunicazioni o indirizzo e-mail.
Le modalità di incasso del bonus verranno trasmesse successivamente, tramite la posta elettronica indicata, a seguito del controllo dei requisiti. Il genitore avente diritto al bonus potrà recarsi in un qualsiasi sportello Unicredit del Piemonte per riscuotere la somma spettante, mentre chi avesse problemi con il mandato di pagamento può scrivere a bonusbebe@regione.piemonte.it

Riordino delle Ipab: dopo 16 anni, la Regione approva la legge

27 luglio 2017 – Le Ipab piemontesi hanno una nuova legge. E’ stato approvato il disegno di legge n.193, che, in attuazione del decreto legislativo 207/2001, riordina le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, prevedendo la loro trasformazione in aziende pubbliche di servizi alla persona o in persone giuridiche di diritto privato.
Le Ipab, una volta riordinate, impronteranno la propria attività rispetto alle esigenze emergenti del territorio, come da finalità originariamente previste dallo statuto, per garantire pluralità di offerta e differenziazione degli interventi e dei servizi. Secondo la legge regionale, le istituzioni che risultano inattive da almeno due anni o per le quali risultano esaurite o non più conseguibili le finalità preposte, vengono estinte con deliberazione della Giunta regionale, anche previa nomina di un commissario, se necessario; quelle che si trovano in condizioni economiche di grave dissesto vengono messe in liquidazione su richiesta delle medesime o d’ufficio, nominando contestualmente un commissario liquidatore.
E’ stato inserito nel testo del disegno di legge un apposito articolo (il n.6) che individua nella fusione tra istituzioni lo strumento opportuno per rendere possibile al maggior numero di Ipab esistenti il raggiungimento sia delle dimensioni ottimali per l’erogazione delle prestazioni e dei servizi alla persona, sia dei valori di produzione previsti per la trasformazione in azienda pubblica.

La Regione cerca operatori per progetti di innovazione sociale (scadenza 5 settembre)

27 luglio 2017 – La Regione cerca operatori economici da invitare a procedura negoziata (ai sensi art. 36 D.Lgs. 50/2006) per la prima fase del servizio di accompagnamento per la definizione di progetti di innovazione sociale. L’avviso è un mero procedimento preselettivo, finalizzato esclusivamente a ricevere manifestazioni d’interesse per favorire la partecipazione e la consultazione del maggior numero di operatori economici e non ha valore vincolante per la Regione Piemonte.
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Un altro passo della Regione Piemonte verso il contrasto alle povertà

21 luglio – È stata approvata dalla giunta regionale la delibera di istituzione del Tavolo Regionale finalizzato al contrasto ed alla riduzione della povertà e dell’esclusione sociale, per l'elaborazione e la sperimentazione di una scala di parametri sulla povertà, condivisibili a livello regionale. Sarà avviato sui territori un percorso di lavoro con il coinvolgimento dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Piemonte, di Ires Piemonte, dell’ Agenzia Piemonte Lavoro, delle Asl e dei 5 ambiti territoriali.
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Comunicato stampa

Un nuovo patto per il sociale per costruire un welfare motore d’inclusione

20 luglio 2017 - Il 5 luglio 2017 si è svolto a Torino, presso il Campus Luigi Enaudi, il seminario di valutazione ed analisi su “Il nuovo patto per il sociale”, organizzato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, della Famiglia e della Casa. L’obiettivo: fare uno stato dell’arte delle politiche sociali ma soprattutto valutare le criticità ancora presenti, per analizzarle e provare a pianificare progetti di lavoro in grado di affrontarle, nel prossimo biennio , partendo già da settembre 2017.
Il convegno si è focalizzato su cinque tavoli di lavoro:

  • La  lotta alla povertà e politiche per l’inclusione sociale”
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  • L’integrazione socio-sanitaria: politiche per non-autosufficienze e disabilità”;
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  • Politiche di sostegno alle responsabilità familiari
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  • Dalla politica della casa alle politiche per l’abitare
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  • Servizio civile universale
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Convegno sulla mediazione famigliare - Gli interventi

La Regione Piemonte ha organizzato l’11 maggio 2017 una giornata seminariale  in collaborazione con la Federazione Italiana delle Associazioni di Mediatori familiari  FIAMEF con l’obiettivo di presentare le pratiche mediative come investimento produttivo nel contenere i costi sociali, economici e umani delle separazioni e dei conflitti familiari.
La giornata è stata l’occasione per presentare le scelte di politiche sociali regionali  per la famiglia attraverso il sistema regionale dei Centri e Servizi per la famiglia, ambito in cui  si colloca la mediazione familiare ; promuovere lo sviluppo della  mediazione familiare e delle pratiche innovative a sostegno della genitorialità e di cura dei legami familiari che sono già presenti e attivi nel territorio regionale (gruppi di genitori, gruppi di parola, consulenze familiari,ecc); coinvolgere le principali Istituzioni pubbliche (Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali, Comuni, Aziende Sanitarie Locali) e creare un confronto tra i diversi professionisti rispetto a una cultura della mediazione intesa come cornice etica–deontologica e prassi professionale per  accompagnare le famiglie verso una evoluzione  positiva del  conflitto separativo.
Programma giornata

07/06/2017 - Centri di vacanza per minori: cosa c’è da sapere per apertura e gestione

Per l’annualità 2017, i requisiti strutturali, gestionali e organizzativi dei Centri di vacanza per minori sono quelli stabiliti dalla Circolare n. 5/ASS del 20 aprile 1998 fatta salva la presentazione della SCIA, redatta in carta libera e indirizzata al Comune di riferimento, secondo quanto stabilito dall’articolo 17 della legge regionale dell’11.03.2015 n. 3

26/05/2017 - La prima strategia regionale sull’innovazione sociale: 20 milioni di euro per realizzarla

La Regione Piemonte avvia un piano di sperimentazioni per l'innovazione sociale, coniugando misure diverse attraverso il Fondo Sociale Europeo e il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e stanziando risorse complessive pari a 20 milioni di euro.
La particolarità della strategia consiste, oltre che nelle significative risorse economiche messe a disposizione, anche nella metodologia utilizzata per condividere le linee guida: la strategia tematica, incentrata su una visione di un welfare innovativo come motore di sviluppo locale, ha fatto sì che si andasse oltre la logica di settorialità di competenze e che si realizzasse un effettivo coinvolgimento dei principali stakeholder.
Nei prossimi mesi seguiranno una serie di bandi sulle singole misure, cui potranno partecipare, in base alla tipologia di bando, enti gestori delle politiche sociali, Comuni, imprese, organizzazioni del terzo settore e associazioni di volontariato.

Quattro le principali misure individuate, che avranno i seguenti obiettivi:

  • stimolare processi collaborativi sui territori, agendo sulla domanda di innovazione e promuovendo una migliore governance locale per la creazione di ecosistemi territoriali fertili (cosiddetti distretti di coesione sociale);
  • facilitare la sperimentazione di servizi innovativi, in coerenza con la misura precedente;
  • spingere la crescita di iniziative imprenditoriali di ampio impatto e soluzioni innovative di minor entità finanziaria che producano effetti socialmente desiderabili;
  • sostenere iniziative di welfare aziendale che tengano conto dei bisogni espressi dal territorio. Una quinta misura di accompagnamento è destinata a sostenere, come azione di sistema, le iniziative di sperimentazione.

Atto di Indirizzo

Per informazioni, integrazioni e proposte scrivere a comunicazione.ferrari@regione.piemonte.it oppure collegarsi a https://www.facebook.com/WECARE.RegionePiemonte/

01/03/2017 – Sostegno all’inclusione attiva (SIA): i primi dati

Primo bilancio dell’attuazione del sostegno all’inclusione attiva in Piemonte, la nuova misura di contrasto alla povertà, attivata lo scorso 2 settembre.
Fino al 31 dicembre, sono state 7778 le domande presentate in Piemonte. Il maggior numero si è registrato a Novara, seguita dalla zona di Alessandria-Valenza e dalla provincia di Asti.
Soltanto il 30% circa è stato accolto: le domande respinte superano il punteggio previsto per l’accesso al sussidio. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali tuttavia sta lavorando a un nuovo decreto, che prevede l’estensione della platea dei cittadini aventi diritto alla misura, insieme all’incremento delle risorse, che dai 750 milioni del 2016 dovrebbero aumentare nel 2017 a 1,2 miliardi.
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04/08/2016 - Al via il sostegno per l’inclusione attiva (SIA)

Con il Decreto interministeriale del 26 maggio 2016 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 166 del 18 luglio 2016) il Sostegno per l’inclusione attiva (SIA), dopo la sperimentazione nelle grandi città italiane, viene esteso a tutto il territorio nazionale.
Dal 2 settembre prossimo, i cittadini in possesso dei requisiti possono presentare la richiesta di accesso al SIA. Il Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA) è una misura di contrasto alla povertà, che prevede l’erogazione di un contributo economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, n cui almeno un componente sia minorenne e/o sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata.
Tutte le informazioni riguardanti il Sostegno per l’Inclusione Attiva sono disponibili sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
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04/12/2015 Indicatori di povertà e di esclusione sociale

E' disponibile on line il rapporto sulla ricerca "Indicatori di povertà e di esclusione sociale"  scaturito dall'ascolto delle Associazioni di volontariato e degli Enti caritativi del Piemonte. Molti di questi hanno anche accompagnato il percorso della nuova Direzione Coesione sociale verso la costruzione del "Patto per il sociale", formalizzato con la DGR n° 38-2292 del 19/10/2015.
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