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Piemonte Sociale

Sommario:




Disabili

La programmazione regionale a favore della disabilità si rivolge alla centralità della persona e cerca di sviluppare percorsi integrati e politiche concertative non soltanto tra le diverse istituzioni, ma anche con le persone disabili, le loro famiglie, le associazioni e rappresentanze sociali, gli operatori promuovendo progetti e interventi che si affiancano a quelli più tradizionali quali la residenzialità e la semi-residenzialità.
Negli anni si sono consolidate le azioni  finalizzate al sostegno della famiglia, attivate dagli Enti gestori delle funzioni socio assistenziali, quali:

interventi di educativa territoriale, interventi di assistenza domiciliare e assistenza domiciliare integrata, interventi di affidamento diurno e residenziale, azioni finalizzate al potenziamento della rete di Centri Diurni socioterapeutici educativi e dei Centri Addestramento Disabili, azioni finalizzate all’inserimento occupazionale, azioni di integrazione scolastica e socioeducativa, progetti e laboratori socio pedagogici, progetti di integrazione socioeducativa per asilo nido ed extrascolastici, azioni di accoglienza residenziale permanente e temporanea.

In particolare per la disabilità grave sono stati potenziati i servizi di assistenza domiciliare specifici per persone disabili gravi, anche in forma indiretta, siano essi realizzati presso la dimora familiare che in alloggi protetti ovvero convivenze assistite, degli interventi in aiuto alla persona finalizzati all’accesso, da parte del disabile grave, dell’insieme di opportunità che producono integrazione sociale, dello sviluppo di interventi di sollievo alle famiglie all’interno delle strutture residenziali esistenti, nonché attraverso l’utilizzo di strutture anche di tipo alberghiero in località climatiche e centri estivi, delle prestazioni assistenziali a favore di disabili con situazioni di gravità particolarmente complesse, ospiti in comunità alloggio e/o centri socioeducativi che determinano un costo aggiuntivo del servizio, sulla base dello specifico programma individuale di intervento, nonché gli interventi di integrazione sociale e lavorativa delle persone cieche pluriminorate non inserite in strutture residenziali per il recupero e mantenimento delle loro capacità residue.

Rientrano tra le azioni sostenute dalla Regione i progetti di Vita Indipendente.

Vita Indipendente

I progetti di Vita Indipendente sono una delle possibili risposte alla grave disabilità motoria.
La sperimentazione di tali progetti, avviata nel 2003, si è conclusa con l’adozione delle Linee Guida, approvate con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 48-9266 del 21/7/2008.
I destinatari del progetto sono:
esclusivamente persone portatrici di grave disabilità motoriacertificata ai sensi dell’art. 3 della l. 104/92, di età compresa tra i 18 e 64 anni, inserite in contesti lavorativi, o formativi, o sociali con rilevanza a favore di terzi o con riferimento all’esercizio delle responsabilità genitoriali nei confronti di figli minori.
Possono permanere nel progetto già avviato le persone che abbiano compiuto 65 anni purchè ne sussistano le condizioni ed esse continuino a mantenere i requisiti suddetti.
Tipologia dell’intervento:
i progetti di Vita Indipendente sono finalizzati all’assunzione di assistenti personali che consentono alle persone disabili di raggiungere la piena autonomia.
Per la peculiarità del concetto di “Vita Indipendente” tali progetti non devono essere confusi con i progetti di sostegno alla disabilità che possono essere garantiti anche con assegni di cura o con altre forme di intervento indiretto.

Istituzione del contributo economico a sostegno della domiciliarità per la lungo assistenza

Con la D.G.R. n. 56-13332 del 15.2.2010 è stata estesa l’istituzione del contributo economico a sostegno della domiciliarità per la lungo assistenza a persone con disabilità non autosufficienti di età inferiore a 65 anni, destinando per tale finalità una parte delle risorse del “Fondo per le non autosufficienze” del Ministero della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali assegnate alla Regione Piemonte.

Unità Multidisciplinari di Valutazione della Disabilità (UMVD)

Con la D.G.R. n. 26-13680 del 29 marzo 2010, sono state definite le Linee guida sul funzionamento delle Unità Multidisciplinari di Valutazione della Disabilità.
Tali disposizioni sono finalizzate a garantire un sistema procedurale omogeneo nella modalità di presa in carico delle persone che necessitano di interventi socio sanitari, nell’individuazione della risposta appropriata e nella formulazione del progetto individuale.

Legge regionale 41/87 “Contributi ad Associazioni”

La Regione continua a sostenere, in attuazione ai principi di sussidiarietà, le Associazioni di tutela, di cui alla l.r. 41/87, nel loro ruolo di promozione e sensibilizzazione umana e sociale di cittadini disabili. La legge riconosce e sostiene l’attività istituzionale di tali Enti, ne definisce il relativo Albo e sulla scorta delle istanze presentate dalle Associazioni stesse assegna annualmente dei contributi.




e-mail: politichesociali.web@regione.piemonte.it


Servizio a cura della Direzione Coesione Sociale
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