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La formazione e l'aggiornamento
La necessità di una formazione mirata e di un aggiornamento costante
è il problema principale che hanno di fronte Regioni, Enti Locali
e la stessa categoria della Polizia Municipale, in considerazione della
rapidità dei cambiamenti delle norme e della loro crescente complessità.
La formazione e aggiornamento professionale della Polizia Municipale è
la "conditio sine qua non" per percorrere la strada delle autonomie,
per stare in Europa, per progredire e crescere al servizio delle Comunità
locali.
La preparazione professionale per la Polizia Locale si articola:
- la conoscenza delle norme vigenti e delle disposizioni inerenti
al servizio;
- il saper applicare correttamente le norme e il saper svolgere
il servizio secondo le direttive, secondo l'addestramento pratico e
secondo l'esperienza che si acquisisce.
Per giungere alla formazione completa non basta più il normale insegnamento
di materie tecnico-amministrative, ma bisogna formare ogni aspetto professionale
degli operatori con particolare riguardo a coloro che hanno la responsabilità
dei Servizi ed il coordinamento degli uomini.
Non si deve tralasciare gli aspetti psicologici ed etici del servizio di
Polizia.
Occorre dare a chi appartiene alla Polizia Municipale una particolare preparazione
psicologica, che faccia maturare in loro:
- la consapevolezza del proprio ruolo con i relativi obblighi ed i
relativi limiti onde prevenire atteggiamenti errati o iniziative fuorvianti;
- il perfetto raccordo tra l'esercizio delle proprie funzioni e le
finalità dell'Amministrazione;
- una spiccata sensibilità nei rapporti con il pubblico;
- il superamento di quelle deformazioni professionali che enfatizzano
le funzioni proprie dei compiti di istituto.
Tali deformazioni creano compartimenti stagni, compromettendo la doverosa
ed indispensabile collaborazione con gli altri Uffici. Questi contenuti
richiedono da parte di tutti (docenti e discenti) molto impegno, affinchè
il livello di formazione diventi il più omogeneo possibile, non
solo nell'ambito del singolo Comune, ma in tutti i Comuni della stessa
Regione.
I modelli organizzativi dell'apparato burocratico-operativo si basano
su tre presupposti:
- corretta selezione del personale;
- approfondita preparazione professionale, specie nei quadri;
- dotazione di mezzi e strumenti necessari;
Allo stato attuale delle cose, la responsabilità della formazione
è affidata alle Regioni ed ai singoli Comuni.
La Regione Piemonte è stata tra le prime Regioni d'Italia ad emanare
la Legge Regionale sulla Polizia Locale in attuazione di quella Nazionale.
In tale legge la formazione e l'aggiornamento hanno un posto di rilievo.
In particolare con l'esperienza maturata nell'arco di oltre dieci anni
di attività, è stato realizzato un vero e proprio sistema
di offerte per la formazione e l'aggiornamento così articolato:
- Corsi per operatori di polizia municipale
di nuova assunzione, previsti come obbligatori dalla legge regionale
58/87 durante il periodo di prova.
Essi hanno l'obiettivo di dare la formazione di base, sia teorica che
pratica a chi inizia a svolgere questa attività.
- Corsi di aggiornamento per operatori
di polizia municipale già in servizio, distinti a seconda
del loro grado, il cui obiettivo è di mantenere aggiornate
ed eventualmente approfondire le conoscenze acquisite nel corso di
formazione e con l'esperienza.
Questi corsi si ripropongono nelle varie zone della Regione mediamente
entro quattro o cinque anni.
- Corsi di specifica qualificazione
su argomenti vari, quali: il primo soccorso, l'infortunistica stradale,
il tiro operativo, la guida sicura, di approfondimento delle lingue
straniere.
- Convegni, seminari, giornate di studio
su argomenti specifici.
- Pubblicazioni su temi che interessano
la Polizia Locale. Si ricorda in particolare la collana dei Quaderni
per la Polizia Locale.
Il CATALOGO CORSI di tutti i corsi della Regione Piemonte è disponibile all'interno della banca dati formazione accessibile con password inviata a tutti i Comandi piemontesi. |