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Misure per migliorare i pozzi irrigui

Prorogare di cinque anni la scadenza per migliorare o sostituire i vecchi pozzi miscelanti, che mettono in comunicazione la falda superficiale, sempre più in sofferenza in tutto il Piemonte, con quella profonda, ancora in buone condizioni. Lo prevede una delibera della Giunta regionale sul miglioramento dei pozzi irrigui che propone al Consiglio regionale di modificare il Piano di tutela delle acque.

Si tratta in pratica di adeguare i pozzi miscelanti, ristrutturandoli in modo da non mettere in comunicazione le falde. “È un intervento – ha commentato l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia - che porterà notevoli benefici in termini ambientali, gestionali ed energetici”.

La scadenza, che era fissata al 31 dicembre 2016, al momento ha ricevuto riscontri positivi per i pozzi industriali, mentre per quelli agricoli si è reso necessario un lasso di tempo maggiore.

Per chi interviene per mettersi a norma sono previste agevolazioni da parte della Direzione Agricoltura. Saranno a breve pubblicati dei bandi per erogare contributi a chi “rottama” i pozzi sostituendoli con altri funzionali e a norma, oltre ad agevolazioni per chi ne realizza di nuovi associandosi in consorzi. “Una grande opportunità di ammodernamento del sistema irriguo piemontese che non deve essere sprecata”, ha aggiunto l’assessore all’Agricoltura, Giorgio Ferrero.

Alla Direzione Ambiente sarà affidato il compito di individuare le aree ad elevata priorità ambientale di finanziamento, in quei territori dove i corpi idrici sotterranei profondi sono interessati da un rilevante scadimento qualitativo. In parallelo alla Direzione Agricoltura è demandato il compito di procedere entro l’anno con i bandi di finanziamento, per i quali sono disponibili 2.250.000 euro derivanti da economie.

Author Pasquale De Vita Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.