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La scuola apre le porte all'apprendistato

Non solo lezioni ed esami a scuola, ma anche formazione in azienda, pratica in ufficio e nei laboratori. È l'opportunità che il sistema duale in Apprendistato darà ai ragazzi del Piemonte, consentendo anche gli studenti di licei, accademie di Belle arti, conservatori musicali, oltre che di istituti tecnici e professionali, di essere assunti in apprendistato acquisendo il doppio status di “studente” e “lavoratore”.

Prima in Italia, infatti, la Regione Piemonte ha siglato il 12 febbraio un protocollo d’intesa che regolamenta i contenuti formativi e gli aspetti contrattuali dell’ apprendistato duale, mettendo insieme per la prima volta sindacati, associazioni imprenditoriali, Atenei e Ufficio Scolastico Regionale. Il documento permetterà di fatto ai giovani tra i 15 e i 29 anni di conseguire tutti i titoli di studio previsti dall’ordinamento italiano ed europeo, dalla qualifica professionale al dottorato di ricerca, lavorando, alternando cioè momenti di formazione a scuola e in azienda, attraverso i percorsi previsti dall’Apprendistato di 1° livello e da quello di Alta formazione e ricerca. Dei 72 milioni di euro che la Regione mette a disposizione dell’offerta formativa per tutte le tipologie di apprendistato, circa 26 saranno destinati all’apprendistato duale.

Alcune novità riguarderanno anche le imprese che assumeranno in apprendistato o che ospiteranno studenti in alternanza scuola-lavoro. Esse godranno infatti di una serie di benefici fiscali e contributivi grazie ai quali sarà possibile realizzare una significativa riduzione del costo del lavoro e un maggiore semplificazione gestionale (ad esempio, l’azzeramento dei costi per la formazione svolta a scuola, la diminuzione al 10% di quelli per la formazione interna all'azienda, la riduzione dal 10 al 5% dell'aliquota di contribuzione per le imprese con più di nove dipendenti).

“L’apprendistato duale - annuncia l’assessora all’Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro, Gianna Pentenero - permetterà di collegare in modo più veloce ed efficace l'offerta formativa con la domanda delle imprese e la programmazione didattica con le necessità del sistema produttivo, contrastando così la dispersione scolastica e favorendo l’occupabilità giovanile. Un sistema nel quale formazione e lavoro si raccordano organicamente, grazie all’integrazione di apprendimenti in aula ed in azienda, tra teoria e pratica, che permetteranno di rafforzare il legame tra gli indirizzi di studio scelti dai nostri ragazzi e i fabbisogni di competenze delle imprese”. 

Alla firma era presente anche il sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba, che ha voluto sottolineare che “le imprese non avranno alcun obbligo di assumere l'apprendista e il nuovo contratto costerà il 60-65% in meno del precedente perché si pagheranno solo le ore di lavoro e non quelle di formazione esterna, mentre la formazione interna sarà pagata al 10%. Così facendo si mira a rendere più stringente il collegamento fra mondo dello studio e realtà del lavoro".

 

 

Author Susanna De Palma Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.