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Il Torototela premia l'arte in strada in Piemonte

I vincitori dell'edizione 2008 del bando per la valorizzazione delle espressioni artistiche in strada

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"L'è arivà el Torototela, l'è arivà el torototà!" Questa la filastrocca con cui il Torototela annunciava il suo arrivo in paese, questo il saluto di un trovatore armato di archetto e di rudimentale monocordo che "graffiando maledettamente l'udito vi fa sbellicare dalle risa". Nota macchietta piemontese, maschera del Carnevale che divertì persino il tetro re Carlo Felice, poeta e canterino popolare, delle sue strofe in rima baciata racconta anche Augusto Monti ne I Sanssossì riferendo del Carnevale di Monesiglio: "cilindro solino scopettoni, code di rondine, e una zucca vuota a mo' di violino con su teso un cantino … allietava feste e ricorrenze e nozze, improvvisando stornelli e strambotti allo stridulo miagolio di quella sua giga rusticana". Alle sue esibizioni pittoresche capaci di calamitare intorno a sé i passanti più curiosi, alla sua vera casa - la strada - e al suo estro artistico e poetico sono dedicati da quest'anno i premi che la Regione Piemonte assegna per la valorizzazione delle espressioni artistiche in strada. La giuria - composta dall'Assessore alla Cultura della Regione Piemonte Gianni Oliva, dai consiglieri Juri Bossuto e Giampiero Leo designati dalla VI Commissione del Consiglio Regionale, da Roberto Morano designato dall'AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo Delegazione Interregionale per il Piemonte e la Valle d'Aosta), Luigi Russo designato dalla FNAS (Federazione Nazionale Artisti di Strada), Alessio Michelotti designato dalla CIPAS (Consulta Italiana Promotori Arte di Strada), Giovanni Moretti e Marco Cardona in qualità di esperti in materia - ha decretato vincitori dell'edizione 2008 Teatro Necessario, Theatre En Vol, Francesco Giorda, Bruno Eliseo Niemen e Franco Cardellino. La cerimonia di premiazione si terrà nel mese di dicembre in occasione di una giornata interamente dedicata all'arte di strada piemontese.

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Teatro Necessario
"I tre componenti del gruppo hanno saputo dar vita ad uno spettacolo di arte di strada che è senza dubbio il piccolo spettacolo italiano più innovativo degli ultimi anni,  in quanto fonde ottimamente musica, acrobatica, pantomima, clownerie senza usare battute e clichè stantii  e, purtroppo, assai diffusi. Il Teatro Necessario, composto da Alessandro Mori, Leonardo Adorni e Jacopo Maria Bianchini, è stato capace di ideare e realizzare uno spettacolo esportabile e ampiamente esportato, proprio per i codici ed il registro adottati, che aprono ad una comunicazione illimitata, fondata sulla musica, il gesto comico e il linguaggio del corpo, attraverso l'abilità nell'acrobatica e nella mimica. Un modello da seguire per l'arte di strada italiana, un teatro di cui si sentiva il bisogno: più che necessario, indispensabile".
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Theatre En Vol
"Alla soglia dei venti anni di attività, Theatre en vol rappresenta una delle esperienze più significative dello spettacolo di strada italiano. Con i suoi spettacoli immaginifici che coinvolgono e sconvolgono, nei quali attori e macchine sceniche mirabolanti sono mediatori di viaggi onirici e suggestioni fantastiche, ha ottenuto riconoscimenti in tutta Europa. Punto di riferimento per la formazione di nuove leve e fucina di idee per la realizzazione di eventi importanti come "Girovagando" e "Sogni a Spazi Aperti", nella sua importante attività ha saputo dare all'arte di strada un contributo insostituibile, sostanziandone lo spessore nel senso del più alto teatro, senza mai rinunciare ad un'autentica matrice popolare".
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Francesco Giorda
"Francesco Giorda è un giocoliere non comune nel circuito dello spettacolo di strada; possiede infatti una sorta di energia poliedrica che lo porta a vivere della sua creatività a tutto tondo. Molteplici sono i progetti di cui fa o ha fatto parte Francesco e ancora di più sono le sue sfaccettature artistiche. Francesco ci sa divertire e meravigliare se lo incontriamo in piazza con il suo spettacolo di strada, ma nello stesso momento riflettiamo e ci immergiamo in un mondo di ricordi di una Torino che non c'è più se lo incontriamo nella veste di attore con il suo monologo sul compianto vecchio Torino, lo stadio Filadelfia. Ma il motivo principale per cui una intera generazione di giocolieri del Piemonte gli deve qualcosa è la sua instancabile capacità di insegnamento; Francesco Giorda è un grande trascinatore, che possiede un dono raro: fa gioire l'allievo della sua gioia di fare volare gli oggetti e il divertimento".
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Bruno Eliseo Niemen
"Bruno Eliseo Niemen è l'ultimo burattinaio di tradizione che agisce ancora oggi in Piemonte secondo il modello dei suoi avi. La grande famiglia Niemen è composta da burattinai, giostrai, circensi e artisti di varietà: artisti girovaghi, legati agli spettacoli di piazza e al nomadismo che ne consegue. I Niemen, da perfetti conoscitori della "piazza", hanno saputo all'occorrenza mettere in scena spettacoli con burattini o marionette, inventare numeri per il circo oppure, in mancanza d'altro, agire come saltimbanchi nelle osterie o come narratori nelle stalle dove la gente si radunava la sera per ascoltare storie fantastiche, che altro non erano poi che racconti tratti dai copioni del loro repertorio. Propongono ancora un'attività burattinesca poliedrica e legata alla piazza esattamente come un secolo fa. Eliseo Bruno e sua madre Emma Maria, decana della famiglia, classe 1920, con i loro vividi racconti sono gli ultimi a conservare la memoria di un'arte antica custodita con tutta la sapienza di Gianduja, il protagonista del loro teatro viaggiante".
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Franco Cardellino
"Eclettico ed inesauribile Franco Cardellino è tra i primi fautori di quel teatro d'attore, quel teatro indipendente fatto di puro mestiere che all'inizio degli anni ottanta usciva dai teatri alla ricerca di nuovi "luoghi deputati", per ritrovare presto la piazza e la strada, proponendo una nuova sintesi tra ciò che si definiva colto e ciò che s'intendeva come "popolare" e "leggero". Attore, mimo, provocatore, maestro nell'uso della maschera, animatore di oggetti e di verdure, è autore di pièces geniali ed irresistibili. Ha avviato alla difficile arte del teatro gestuale generazioni di artisti, trasmettendo loro la sua stessa passione, la sua grande  professionalità, la sua forza espressiva. Un vero caposcuola".

Le motivazioni sono tratte dal verbale della Commissione giudicatrice riunitasi l'8 luglio 2008. Se vuoi saperne di più vai al Focus sull'arte di strada in Piemonte.



e-mail: pdv@regione.piemonte.it

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