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Immagini dell’Interno

Festival Internazionale di Teatro di Figura

XVI Edizione
18-26 giugno
Pinerolo

Un appuntamento fondamentale e spazio essenziale di confronto e di crescita, a livello nazionale e internazionale. Un’iniziativa che cerca di offrire al suo pubblico lo spettro completo e una visione approfondita del Teatro di Figura. Il programma proposto quest’anno è stato ampliato con la divisione del palinsesto in tre sezioni differenti: Sezione In, che racchiude spettacoli di innegabile valore artistico che spaziano dalla pura tradizione alla contemporaneità e all’innovazione; Sezione Off, uno spazio per far crescere compagnie giovani; Sezione Vetrina Teatro di Figura Piemonte che da visibilità alle compagnie residenti nella Regione. Per il primo anno il festival diventa anche produttore, sostenendo il progetto di giovani compagnie italiane.

Si segnalano:

Immaginesabato 19, h 22 Teatro del lavoro
Toni Rambau entra nel mondo del teatro di figura con A manos llenas uno spettacolo personale che utilizza le varie tecniche del genere, in particolare le ombre e i burattini a guanto di origine popolare. Seguendo la scia delle sue ultime produzioni, l’autore in questo nuovo spettacolo di marionette anima la tradizione del teatro dei burattini popolare attraverso il linguaggio più visivo e filosofico delle ombre, mani, oggetti e suoni. I grandi temi archetipi della tradizione (la nascita, la morte, la creazione, la fame, l’opposizione bene e male, la libertà) vengono trattati con la vitalità sfrenata delle marionette e con lo sguardo poetico e profondamente simbolico delle ombre. È un’opera che cerca la partecipazione vitale ed ingenua dei bambini, ma che allo stesso tempo, attira l’attenzione e la complicità degli adulti.
venerdì 25, h 22.00, Teatro del lavoro
Annette Scheibler, Francesca Bettini, Giulio Molnàr, tutti e tre autori, attori, registi del vasto campo del teatro di figura, lavorano e collaborano a zig-zag in giro per l’Europa, spesso e volentieri insieme. Sono fervidi sostenitori della ricerca su una particolare scrittura scenica che si avvale come fonte di ispirazione dell’improvvisazione creativa tra attore e oggetto. Nachtwandler è un modesto ma sincero omaggio alla poetica del grande Chagall, all’onirismo magico della sua pittura e della sua capacità di raccontare intere storie in spazi e cieli non delimitati, dove persone e animali volano liberamente. Patjomkin da bambino giocava alla rivoluzione di ottobre indossando la divisa da ufficiale austroungarico di suo nonno. Questa assurda contraddizione è rimasta sepolta tra le radici della sua natura. Elvira porta in dote la lista dell’inventario della dispensa di sua madre e un servizio completo di porcellana fine. I due sono una coppia di sposi mancati, che hanno disertato la cerimonia del ‘Si’ e sono fuggiti insieme nella notte su un carro trainato dai buoi. .
Immagine sabato 26, dalle h 21.00, da piazza Facta a via Principi d Acaja
Per l'ultima sera è organizzata una festa conclusiva con parata iniziale che condurrà gli spettatori attraverso le stradine del centro storico nella bellissima via Principi d’Acaja dove una selezione di artisti internazionali e nazionali si esibirà con i propri spettacoli: Les contes d’Asphaldt con Il mondo sconosciuto del signor Ottfriedt, un’originale pièce di macchina teatrale semovente, una combinazione di personaggi sui trampoli e di marionette; Prakash Bhatt maestro marionettista dell’antica arte popolare del Rajasthan, la Kathputli, con Anarkely una serie di brevi numeri antologici; Teatro Matita con E beh? sulla scia delteatro tradizionale napoletano e di Pulcinella; Victor Antonovmaestro russo con Circus on stringsche evoca l’atmosfera, le musiche e i colori del circo; Piccola compagnia Manintasca con Favola raminga,una favola per chiunque in qualsiasi maniera stia cercando di imparare a volare.

Il festival è convenzionato con:




e-mail: pdv@regione.piemonte.it

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