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Sommario:




RUA, una strada per il circo

I vincitori del bando per la valorizzazione delle espressioni artistiche in strada

venerdì 18 dicembre, h 20.30
Scuola di Circo Flic - Reale Società Ginnastica di Torino

RUA, una strada per il circo - manifesto Ritorna il magico trovatore armato di archetto e di rudimentale monocordo, l'antica maschera del Carnevale piemontese, il poeta e canterino popolare descritto così suggestivamente da Augusto Monti nelle pagine del suo grande romanzo dedicato alla cultura contadina e popolare "I Sanssossì", a premiare anche quest'anno gli artisti di strada, piemontesi e non. Un riconoscimento al talento e alla competenza professionale che emergono da un panorama molto diversificato di attività - all'insegna della contaminazione tra linguaggi espressivi diversi, dal teatro alla danza, alla musica, al nuovo circo; dal mimo, alla manipolazione di oggetti, al video e al teatro di figura - che ha come denominatore comune l'utilizzo e la valorizzazione dello spazio pubblico attraverso l'intervento artistico.

La cerimonia di consegna del Premio Torototela ai vincitori dell'edizione 2009 - Alessandro Gigli, Urana Marchesini, Teatro Carillon, Teatro Viaggiante, Associazione Culturale Delikatessen - è organizzata in collaborazione con la Scuola di Circo Flic - Reale Società Ginnastica di Torino, punto di riferimento didattico, culturale e artistico nel campo dello spettacolo circense in ambito italiano e europeo e vivaio di tanti artisti, anche giovanissimi, che sono stati spesso presenti in questi anni tra i candidati al Premio Torototela, ed è l'occasione per dedicare all'arte in strada piemontese uno speciale evento di spettacolo.

La serata vede anche la presentazione dello spettacolo RUA, una strada per il circo, con la regia di Roberto Magro, che mette in scena gli ex-allievi di Flic, portatori delle sperimentazioni artistiche e dei fermenti della nuova creatività emergente, ricca di spunti e suggestioni colte attraverso percorsi artistici compiuti in un contesto di dimensione internazionale, e che del nuovo circo contemporaneo ben interpretano le differenti anime.

Scelte dalla Commissione giudicatrice, che ha per ognuna elaborato le motivazioni che qui di seguito riportiamo - e che quest'anno era costituita da Marco Chiriotti, Dirigente del Settore Spettacolo con funzioni di Presidente della Commissione, dal Consigliere regionale Giampiero Leo, designato dalla VI Commissione del Consiglio Regionale, da Gigi Russo, designato dalla FNAS, Roberto Morano, designato dall'AGIS, Giovanni Moretti, Presidente dell' Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare, critico ed esperto in materia e Marco Cardona, esperto in materia - le realtà artistiche considerate di particolare interesse e valore tra le ventiquattro candidature pervenute, e che si sono dunque aggiudicate il Premio, una somma di € 5.000,00 per ogni vincitore, sono:

Alessandro GigliAlessandro Gigli
In oltre trent’anni di amore viscerale per il teatro, per mezzo dei suoi spettacoli irriverenti, delle sue storie delicatissime, dei suoi progetti visionari, Alessandro Gigli ha saputo tracciare la via lungo la quale un intero movimento artistico si è messo in cammino. Seguendo l’istinto e il cuore piuttosto che i cliché e la logica del mestiere, incurante delle facili scorciatoie del business e della politica, ha condotto generazioni di artisti-sognatori verso una terra promessa, un luogo dell’anima nel quale il teatro stesso è nato secoli fa, un luogo nel quale è stato possibile reinventare il teatro contemporaneo. Questo luogo si è chiamato “Mercantia”, “La Luna è Azzurra”, “In Canti e Banchi” ma anche “Burattini del Sole”, “Terzostudio”, “Teatro da Quattro Soldi”. Contastorie insuperabile, maestro nell’animazione di burattini e oggetti, dotato di una sensibilità e di un’intelligenza teatrale fuori dal comune, è capace di fare poesia affettando una cipolla, conquistando qualsiasi tipo di pubblico in qualsiasi circostanza. Uomo schivo e spigoloso fuori dalla scena, ha impresso la sua stessa vita nei quadri dei suoi cartelloni, confondendosi con i suoi indimenticabili e paradossali personaggi.

Urana MarchesiniUrana Marchesini
Lo spettacolo di Urana è dolce e provocatorio. Urana Marchesini è dolce e provocatoria; come il suo spettacolo. Il suo personaggio un po’ stralunato ed un po’ diavoletto salta come un’acrobata, domina il fuoco come un fachiro… in scena questa bambola eclettica offre uno spettacolo sul filo di una clownerie sempre personale, assolutamente a proprio agio con il pubblico, con una dote di forte energia e tenerezza. Qualunque sia l’occasione dello spettacolo la sua calma è rassicurante, le sue invenzioni… spiazzanti. Un vero “Pierino la Peste”… impossibile non amarla a prima vista..

Teatro CarillonTeatro Carillon
Il Teatro Carillon è una delle compagnie storiche dell’arte di strada piemontese e italiana. Affondano le loro radici in quel movimento che portò il teatro fuori dal Teatro e per questo si trovò sulla pubblica via. E “on the road” loro sono stati davvero; sempre davanti a mostrare quale fosse questa via da percorrere, fatta di kilometri e autogrill, di neve, di montagne, di pianure e di caldo estivo che cuoce anche il motore dei furgoni. Strada fatta di parate, di costumi e di tamburi-petardi-nastri-e-personaggi fantastici che trascinano la folla. Di notti a suonare insieme, a discutere, a confrontarsi, ad avere un’idea se non un ideale e a perseguirlo. Per questo il Teatro Carillon è un pezzo importante dello spettacolo di strada in Italia.

Teatro ViaggianteTeatro Viaggiante
Edoardo Mirabella e Diego Draghi, in arte Cip e Ciop, uniti da molti anni in un prolifico sodalizio artistico, costituiscono una delle coppie più affiatate del panorama dell’arte di strada italiana. Un affiatamento naturale, che con gli anni e l’esperienza è diventato un meccanismo quasi perfetto al servizio del divertimento. Cip e Ciop costituiscono un punto di riferimento importante per tante coppie di clown-giocolieri che sono arrivate dopo di loro e, spesso, grazie a loro. Diego Draghi è in apparenza un clown bianco, ma dietro alla consueta, apparente serietà, cela uno spirito biricchino, che riserva uscite imprevedibili e battute al vetriolo. Edoardo Mirabella, è un augusto ipercinetico e schizzato, e proprio per questo molto moderno. La loro capacità di “governare” il cerchio è proverbiale, perché conoscono perfettamente i meccanismi dell’arte di strada. Per loro l’arte di strada è uno strumento attraverso il quale dar vita a mondi nuovi, dentro cui ogni pubblico può godere della gioia di una comicità semplice ma per niente scontata, con arguzie e balzi di fantasia che sono lampi di vero genio: una coppia consolidata, ma anche due artisti che, grazie ai numerosi spettacoli prodotti, separatamente o insieme, hanno mostrato di aver sempre voglia di crescere e di rischiare.

Associazione Culturale DelikatessenAssociazione Culturale Delikatessen
Questo gruppo è il perfetto gruppo di strada, ironico, istrione, frizzante, comico. Spesso ti fermi più a guardarli che a sentirli; la musica diventa un pretesto per una comunicazione totale; la scelta dei brani…sembra casuale, le voci ti scartavetrano le orecchie e gli strumenti appaiono come improvvisati, costruiti lì, sul momento. Eppure è tutto vero davvero: gli strumenti sono oggetti che suonano, la voce ti colpisce e ti tiene sveglio, i brani sono quelli che non ti aspetti. E intanto resti li a sentire e ad attendere la costruzione di un flauto fatto con la cannuccia da bibite, la smorfia durante un assolo, le prime note della prossima canzone che subito non si riconosce ma ti avvolge piano piano. Ebbene Delikatessen è tutto questo, se dobbiamo dirlo in due parole: è una magia di strada.

Il Focus è in continuo aggiornamento: le sorprese non finiscono qui. Torna a trovarci!




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