
Conclusosi il primo triennio di vita della legge dedicata all'arte di strada - unica nel suo genere in Italia - la Regione Piemonte ha avviato una serie di consultazioni con gli addetti ai lavori, sentendo la necessità di interrogarsi e di confrontarsi con realtà locali, nazionali ed internazionali. Il desiderio condiviso di valorizzare la specificità delle espressioni artistiche in strada, di contribuire al loro sviluppo artistico, professionale e produttivo, e di coinvolgere fasce sempre più ampie di pubblico, ha portato alla riscrittura della legge pioniera in alcuni punti fondamentali. Restano confermati i premi annuali, di cinquemila euro cadauno, per artisti singoli o associati che si siano distinti per particolare bravura, che cercheranno di coprire il più possibile il quadro molto diversificato di attività presenti sul territorio. Il premio in precedenza riservato ai soli Comuni, è ora un contributo annuale assegnabile anche a soggetti privati (legalmente costituiti in forma associativa e che non perseguono fini di lucro) che "con carattere di continuità promuovono le espressioni artistiche in strada con la realizzazione di manifestazioni, rassegne e festival e con il sostegno ad attività di valorizzazione, promozione e diffusione delle arti di strada": questa la vera novità. Al tradizionale sostegno - che si concretizzava nell'organizzazione di piccoli o grandi festival o nell'acquisto di spettacoli da parte delle amministrazioni comunali - si affiancano così nuove forme di sostegno mirate al potenziamento e al miglioramento qualitativo della creazione artistica, all'attivazione di circuiti distributivi, e alla realizzazione di centri di ricerca, informazione e documentazione: un ulteriore passo in avanti verso le più evolute realtà europee.
Viste e analizzate le candidature pervenute, applicati gli specifici criteri che presiedono alla selezione finale dei soggetti destinatari dei premi, sono stati unanimemente dichiarati vincitori per il 2007:
Luigi Sicuranza
Premio alla carriera e alla memoria con la seguente motivazione:
"Luigi Sicuranza con grande fantasia e rigore ha creato spettacoli unici, capaci di meravigliare e divertire pubblici di tutte le età. Con "Alto Livello", lo spettacolo-contenitore rappresentato per ben 999 volte in tutta Europa e in Giappone e attraverso il difficile esercizio del trasformismo sui trampoli, dove la creatività dell'artista viene limitata e, allo stesso tempo, stimolata dalla necessità di rapidissimi cambi di personaggio, è riuscito a regalare momenti di autentica poesia. Gioco e sogno, ironia e visionarietà, sono gli elementi costitutivi della poetica di un artista amato e stimato da colleghi ed organizzatori per bravura, professionalità e doti umane. Luigi Sicuranza è stato anche un maestro di vita, difficilmente uguagliabile per forza di esempio, un maestro nella vita di tutti i giorni e nella difficilissima prova della malattia. La serenità, la forza, l'amore per la vita dimostrata nell'occasione sono insegnamenti che tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo porteranno con sé come preziosissimo dono. Anche nella sofferenza Luigi Sicuranza non ha mai perso quello sguardo benevolo e un po' ironico sulla vita, un'ironia che non è mai stata presa di distanza, ma riconoscimento e accettazione dell'essenza stessa della vita. Con il diario della malattia, tenuto con grande coraggio sul suo blog, diario che ha meritato "Il Premio Terzani - Firenze per le culture di pace", Luigi Sicuranza ha voluto regalarci un ultimo momento di poesia, da vero artista, artista della vita".
Alessandra Casali con la seguente motivazione:
"Brava, bella e intelligente. Brava, perché lo spettacolo che propone è di grande livello tecnico, mescola vari elementi dell'arte della pista e della strada, passa con disinvoltura dalla danza classica alla giocoleria, al clown, all'acrobatica. Bella, perché, in maniera molto singolare, si mostra in una serie di personaggi ora teneri ora impacciati: prima un'accattivante bambolina e subito dopo un'impacciata donna contrariata da un comico intoppo, dissacrando sempre i luoghi comuni sull' avvenenza e sulla grazia femminile. Intelligente perché il suo percorso creativo è profondo, frutto di caparbietà e studio, capacità di battere nuove strade e sintesi creativa. Alessandra Casali lavora, con successo crescente, un clown ancora poco presente in Italia, preciso e leggero, dolce e forte: senz'altro molto femminile".
Marco Gobetti
con la seguente motivazione:
"Marco Gobetti è il Teatro Stabile di Strada, un ossimoro, ovvero una contraddizione che pretende di contagiare forme e modi dell'agire teatrale. Propone le sue storie: atti unici che cercano spettatori pronti a seguirlo per un'ora di massacrante lavoro d'attore. Non è un narratore perché rappresenta. Alterna dolcezza a violenza per ottenere ascolto dai passanti sempre frettolosi. Cerca di creare legami tra i coraggiosi che si trattengono anche al termine dello spettacolo e per questo offre biscotti, caffè, un quaderno su cui scrivere ciò che si vuole -anche solo l'indirizzo di posta elettronica-. Crea così una "rete" per scambi di conoscenza che si sviluppa di là dall'ora del suo spettacolo. Ë autonomo: trasporta tutto l'occorrente su un carrettino. Le luci di scena sono lampade a gas da campeggio. Di fronte allo spazio scenico c'è in terra un cappello per le offerte. Chiede ai comuni che intendono ospitarlo, vitto e alloggio. Un "mecenatismo illuminato" che, - quando viene a mancare-, il Teatro di Strada supplisce con i ricavi delle stanzialità precedenti. Risulta chiaro da questi elementi il principio sotteso al suo teatro: farsi ascoltare non è un diritto, è una conquista. L'esperimento è coraggioso. Il premio è un invito a continuare con sempre maggiore intensità".
Teatro Nucleo
con la seguente motivazione:
"Con 33 anni di attività alle spalle, il Teatro Nucleo di Ferrara è una delle esperienze più significative del nostro teatro di strada. Un teatro capace di magnifiche utopie, che nasce dall'impegno politico, dalla vocazione per l'incontro con la gente, dalla ricerca interiore dei suoi attori. Inventando il "Teatro per gli Spazi Aperti", questa compagnia ha disegnato un nuovo orizzonte del teatro contemporaneo, riconsegnando al pubblico della piazza la sacralità del rito, la meraviglia del segno, e l'utilità sociale dell'atto teatrale.
In "Quijote", grazie alla appassionata dammaturgia di Horacio, alla geniale Regia di Cora, agli esilaranti tiri clowneschi del Sancho di Antonio Tassinari, e alla preparazione di tutti gli attori avvicendatisi negli anni ad interpretare i vari ruoli, il Nucleo ha regalato al pubblico europeo, a quello sudamericano e a quello di tanti paesi del mondo, uno spettacolo sognante e travolgente, sempre unico ed irripetibile anche dopo la cinquecentesima replica. Con questo premio esprimiamo al Teatro Nucleo la nostra gratitudine e ci auguriamo che possa aiutarci a sognare per molto tempo ancora...".
Los Fabulosos
con la seguente motivazione:
"Non lasci perplessi la loro giovane età, Los Fabulosos sono un duo di professionisti veri. Con un percorso individuale e di gruppo già invidiabile. Abili intrattenitori, versatili e camaleontici possono sostenere con successo molti ruoli e tutti ad alto standard di qualità. Sono a completo proprio agio sia in veste di artisti di strada, con i loro spettacoli scoppiettanti e mai banali, che in veste di circensi, con un numero completo, frizzante ed accattivante con il quale hanno a lungo collaborato con il circo, quello classico di pista.
"Amici" del loro pubblico instaurano con esso un rapporto stretto fino dalle prime battute entrando subito in completa sintonia, conducendoci in un "divertimento totale" fatto di grande misura e grande energia".
La Commissione giudicatrice ha inoltre attribuito due menzioni speciali ad artisti singoli e associati, al Teatro Necessario e a Franco Cardellino, con l'augurio che questo premio possa rappresentare un riconoscimento del lavoro svolto, della professionalità raggiunta, nonché uno stimolo a proseguire nella loro attività artistica.
Per saperne di più: