
Tre regioni per la danza: Campania, Lazio e Piemonte lavorano insieme, in una dimensione di progettualità comune volta a valorizzare la creazione coreografica delle nuove generazioni, nelle sue valenze di ricerca e di sperimentazione. In Italia i giovani che intendono dedicarsi alla danza incontrano non poche difficoltà: non solo mancano i fondi e gli spazi, ma mancano soprattutto i luoghi deputati ad una formazione dei danzatori, spesso costretti a un esilio, talvolta forzato, talvolta volontario, alla ricerca di un lavoro e, sempre più spesso, di una valida formazione.
In questo contesto nasce Spazi per la danza contemporanea, articolato progetto coordinato dall’Ente Teatrale Italiano e sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell’ambito del Patto per le Attività Culturali di Spettacolo dal Vivo, frutto di un nuovo modello di collaborazione tra le istituzioni e gli operatori a favore dello sviluppo e della diffusione della danza, per suscitare e integrare interventi e collaborazioni capaci di offrire reali possibilità di espressione e di visibilità a questa disciplina dai molti linguaggi.
Dall’8 al 10 aprile alla Cavallerizza Reale di Torino l’esordio piemontese del progetto, la vetrina Spazio Piemonte 2008, con le creazioni di nove coreografi piemontesi che si collocano nel delicato equilibrio della contaminazione tra i diversi linguaggi espressivi: sarà l’inizio di un percorso triennale di iniziative volte a tessere per gli artisti delle tre regioni una fitta rete, un network di scambi e di ospitalità che sia strumento di fruttuose occasioni di confronto, di opportunità concrete e di crescita. In un complessivo contesto di reciprocità e di scambi, in collaborazione con i festival piemontesi che dedicano la propria programmazione alla danza contemporanea e di ricerca, verranno individuati e selezionati artisti provenienti dalle regioni partner del progetto, per l’inserimento dei loro lavori coreografici nei cartelloni delle diverse manifestazioni e, parallelamente, si lavorerà per sviluppare, nei diversi contesti piemontesi, campani e laziali, ospitalità e residenze, con l’obiettivo di accrescere e potenziare i percorsi della creazione contemporanea, nella duplice direzione dell’approfondimento formativo e della produzione performativa.