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PUBLIC STAGE

Bandaradàn

Bandaradàn
  • Testo, regia, musiche originali, bassotuba
    Sergio Pejsachowicz
  • Fisarmonica
    Nadio Marenco
  • Tromba
    Corrado Calcagno
  • Grancassa
    Simone Costrino

Quattro improbabili professori sonanti per il primo corso completo e accelerato per conseguire il diploma di pubblico ideale: questo il gioco da fare insieme ai Bandaradàn, una piccola orchestra di zingari dai ritmi zoppi. Nelle mani di questi giocolieri di pentagrammi gli spettatori imparano a ballare, applaudire e cantare, in un'interazione totale sapientemente condotta, sempre in bilico tra la musica e il teatro. Funamboli della nota puntata, i Bandaradàn si muovono con disinvoltura, conquistano a sé la strada, e regalano una musica senza confini che affianca ritmi balcanici, tradizioni klezmer e brani di sapore circense, reinventandoli con uno stile decisamente fuori dall'ordinario, inframmezzato da gag esilaranti, e autenticato da una non comune capacità di coinvolgimento dei presenti. Musica per i vostri occhi.

Corteggiatori dell'apparato uditivo, i Bandaradàn sono accomunati dal desiderio di suonare liberamente, acusticamente e ‘ovunquemente'. Dopo un giro a cappello sulle Ramblas di Barcellona, la proto-banda stabilisce le linee essenziali del proprio lavorìo e opta per un repertorio originale ispirato alla musica klezmer, balcanica e circense. I loro spettacoli da strada fondono mimo e suono, ispirandosi alla corrente musicomica del "r-umorismo", ideata nei primi anni settanta dal gruppo argentino dei Les Luthiers, e sviluppata da gruppi celebri quali la Banda Osiris (Italia), i Cosmic Sausages (Gran Bretagna) e i !Mahw (Germania). Ospiti abituali dei più importanti appuntamenti busker e festivalieri in Italia e all'estero, hanno ricevuto nel 2004 il Premio della Regione Piemonte come miglior gruppo di musica da strada del territorio. Il loro habitat naturale è on the road, ma non disdegnano chapiteau, teatri, club, cantine e feste nuziali.




 

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