Di e con
Manuel Bruttomesso
Che sia un principe trasformato in ranocchio destinato a vagare di loco in loco in cerca di una principessa capace di sciogliere il suo incantesimo, o un giullare tardo quattrocentesco convinto di esser una rana, pronto a sfruttare ogni evenienza pur di rubare un bacio, saranno i suoi artifici teatrali a conquistarvi. E se non bastassero le acrobazie squinternate e le disordinate giocolerie, cadrete nella sua malia grazie alle poesie di Dante e del Lentini. Per coloro che fossero stati conquistati dalla sua irresistibile e disarmante comicità, Nespolo Lo Giullare propone poi un raddoppio. Cambiato abito di scena, protagonista diventa l'Ape Tito, intenta a svolazzare in ogni dove. Una promessa è d'uopo: vi terrà compagnia qualsiasi cosa stiate facendo, alternando i momenti di cerchio ad imprevedibili animazioni.
Nespolo Lo Giullare è clown, giocoliere, equilibrista, acrobata nonchè attore. La sua formazione teatrale, sviluppatasi tra Italia e Francia, vanta i nomi di Jango Edwards, Philip Radice e dell'Accademia di Parigi Marcel Marceau. Il cardine della sua ricerca artistica è l'inserimento dell'archetipo del giullare in una realtà quotidiana. Propone infatti spettacoli di stile medievale, frutto di approfonditi percorsi di documentazione, ma anche personaggi comici surreali di sua invenzione – come il Rinconiglio, Cercamon la Volpe, il Gobbo profeta, l'Ape Tito, il Principe Ranocchio - che prevedono clownerie, giocoleria, alti numeri di equilibrismo e una forte interazione con il pubblico.