Checco e Renata, una coppia come vorremmo esserlo tutti: innamorati, per bene, lei professoressa, lui imprenditore, una vita insieme. Li incontriamo su un ballo a palchetto, nel corso di una serata che da tanto non si concedevano. Ballano vecchie canzoni e ricordano; ogni canzone un momento della storia loro e di questo paese: Il tuo bacio è come un rock quando si sono conosciuti e l'Italia decollava, poi Roberta di Peppino di Capri nel ‘63, l'anno del viaggio di nozze, nel '72 il loro bimbo, poi l'oggi. Una serata di ricordi, niente di più, se su quel ballo non ci fosse Savino, un matto che parla un po' gramlot e un po' in rima. Un matto che annusa la gente e sente quel che è stato davvero. Così mentre i due ricordano, lui rovescia la loro vita e mostra quel che c'è nei risvolti della loro storia, e la storia di Checco e Renata a poco a poco diventa la storia di quasi tutti, umana, meschina, italiana. La storia del nostro paese negli ultimi cinquant'anni: reticenze, silenzi, sorrisi, coraggio e il dubbio che solo così si possa andare avanti. Una messa in scena avvolgente, in una vera e propria balera di altri tempi, in cui potersi sedere quasi si fosse in famiglia. Uno spettacolo nato dall'incontro tra la radicata esperienza di teatro popolare maturata dal Festival delle Province, e gli etnopercorsi musicali che da oltre un ventennio Folkermesse traccia in terra di Piemonte, per un testo forte e convincente di Davide Longo, un giovane scrittore già vincitore del Premio Grinzane Cavour. Tutto ruota intorno al folle Savino, interpretato da un eccezionale Enrico Bonavera erede della grande tradizione degli Arlecchini italiani, che testimonia gli umori più autentici del nostro teatro popolare. Il ritmo è scandito da immagini di cinematografica memoria e da musiche originali eseguite dal vivo composte da Maurizio Martinotti (cantante, polistrumentista, ricercatore di musica popolare) e da canzoni che hanno fatto la storia di questo paese. L'esecuzione dal vivo è affidata alla carismatica cantante Paola Bertello accompagnata da Gerardo Cardinale ai flauti e agli arrangiamenti, Valerio Mosso al violino, Alessandro Abbadessa alla chitarra e Mario Crivello al contrabbasso.