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Le arti di strada e di pista in Europa
raccontate dal coordinatore della rete europea Circostrada

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Ad illustrare gli strumenti messi in atto in Europa per la valorizzazione, il sostegno e lo sviluppo dell'arte di strada e di pista è stato invitato Yohann Floch, coordinatore della rete europea Circostrada e responsabile delle relazioni internazionali per HorsLesMurs. HorsLesMurs è il centro nazionale di risorse per le arti di strada e per le arti della pista creato nel 1993 in Francia dal Ministero della Cultura e della Comunicazione, con la missione di tenere sotto osservazione e di accompagnare nella pratica artistica le attività di informazione, documentazione, formazione, di specializzazione e di studio hors les murs. Circa un anno fa ha mappato la situazione del circostrada negli altri paesi europei, ponendo l'attenzione soprattutto sul riconoscimento istituzionale e intellettuale delle sue arti. Una pubblicazione del novembre del 2006 ne ha raccolto gli esiti e - sebbene le veloci trasformazioni in atto invitino ad un continuo aggiornamento - le indicazioni sulle politiche culturali che sono emerse possono risultare utili ad una riflessione comune.

Le città, le regioni e i paesi cominciano ad interessarsi molto alle arti della strada (in modo particolare) e del circo perché sono visibili da molte persone. Queste discipline coinvolgono infatti contemporaneamente un pubblico molto vasto, molto diversificato, anche non avvezzo alla frequentazione dei musei, dei teatri o di altre attività culturali più classiche. Inizialmente gli amministratori e i politici non si avvicinano a queste discipline per i giusti motivi, ma li scoprono poi in un secondo tempo: ci sono molti esempi di riconoscimento intellettuale e istituzionale che ne sono una dimostrazione. L'ottenimento del riconoscimento istituzionale è fondamentale per poter accedere ai finanziamenti necessari alla creazione, alla produzione e diffusione di spettacoli, e per l'ottenimento di migliori condizioni di lavoro. Il riconoscimento è dunque un passo imprescindibile e fondamentale. Dove questo risultato non è ancora stato raggiunto, c'è comunque un pubblico molto presente: motore cui affidarsi per poterlo infine conquistare.

In Europa ci sono tre grandi gruppi di paesi:

  • quelli che riconoscono politicamente le arti circensi e di strada. Essi hanno definito una politica chiara e predisposto dei dispositivi di finanziamento ad hoc e dei percorsi di formazione professionali: la Francia, il Belgio, l'Irlanda;
  • quelli che riconoscono le arti circensi, ma non l'arte di strada. In questi paesi il circo ha una grande tradizione che è ancora molto presente e che ha marcato il territorio, e le arti di strada non sono riuscite a sopravvivere istituzionalmente. Fanno parte di questa famiglia i paesi del Nord Europa, tra essi anche il Regno Unito e l'Italia;
  • quelli in cui non è avvenuto un riconoscimento di nessuno dei due settori, in cui però gli artisti sono molto attivi e il pubblico coinvolto, come il Portogallo, la Germania e i paesi dell'Est.

Alcune tappe contraddistinguono il cammino verso il riconoscimento:

  • lavorare insieme è basilare; creare una rete è poter dare agli amministratori e ai politici la possibilità di un interlocutore unico e rappresentativo della realtà del paese;
  • la conoscenza delle risorse del territorio (quante compagnie, quali, che strutture, che manifestazioni etc) evidenzia la misura del proprio peso economico e dà la possibilità di lavorare meglio in rete;
  • le sovvenzioni possono non essere subito finanziarie, anche materiali, ma lungo termine vanno aggiornate in funzione delle richieste e dei bisogni; queste pongono solo le basi per un miglioramento delle condizioni del lavoro artistico;
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il confronto con l'estero - soprattutto con paesi in cui il riconoscimento è avvenuto - la riflessione costante nata dallo scambio continuo con altri paesi, permettono di crescere rapidamente. L'Europa aiuta gli artisti a fare questo. In Norvegia adesso, ad esempio, gli organizzatori si sono accordati per dividere le spese delle compagnie estere su più piazze e questo ha permesso al Ministero di avere un unico interlocutore; in Finlandia due anni fa un organizzatore di Circo Contemporaneo ha creato un centro di informazione per il circo che è importante perché raccoglie per i politici informazioni sullo stato dell'arte.




 

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