Più lavoro, più competitività, più credito, meno burocrazia sono i quattro pilastri che reggono il piano straordinario per l’occupazione, che la Regione ha predisposto per fronteggiare la crisi economica.
La considerazione che gli effetti della recessione già pesano molto sulle famiglie e le imprese piemontesi ed il convincimento che essi possano accentuarsi ulteriormente hanno indotto l’amministrazione a concentrare nel piano misure dotate di caratteristiche comuni: la rapidità con la quale possono essere attivate e la loro capacità di produrre effetti già nel breve periodo.
I 400 milioni di euro sono individuati per la gran parte nei fondi europei, nelle risorse a disposizione delle direzioni regionali e in fondi residui di alcune misure attivate in passato e scarsamente utilizzate. A questo proposito va evidenziato che proprio per consentire alle imprese una maggiore possibilità di utilizzo delle misure adottate, verrà realizzata una speciale “task force antiburocrazia”, con l’obiettivo di agevolare il più possibile l’ottenimento dei finanziamenti necessari.
Quattro gli assi di intervento: politiche attive del lavoro, rilancio della competitività piemontese, semplificazione e sburocratizzazione, accesso al credito delle imprese. Riguardano gli incentivi diretti alle assunzioni, strumenti di natura indiretta che mirano a far crescere le imprese piemontesi e ad attrarne di nuove sul territorio, forme di defiscalizzazione e semplificazione per facilitare l’accesso al credito.