Regione Piemonte - Piano per la competitività 2011 - 2015

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MISURE

 

Progetti dimostratori

I progetti dimostratori sono finalizzati a consentire a imprese piemontesi che hanno sviluppato tecnologie, prodotti o processi innovativi, di dimostrare la validità di tali innovazioni attraverso la loro applicazione concreta su impianti funzionanti. La misura prevede un cofinanziamento da parte della Regione per la realizzazione dell’impianto dimostratore. Particolarmente interessante è il caso di innovazioni di processo, nel quale il cofinanziamento regionale potrà andare sia all’impresa che ha sviluppato l’innovazione sia all’impresa piemontese che si presti ad installare, su un proprio impianto, la tecnologia innovativa. In questo caso, si coglierebbe il duplice obiettivo di realizzare il progetto dimostrativo e di migliorare l’efficienza dei processi delle industrie piemontesi.


Cluster e aggregazioni fra imprese

La misura è finalizzata a favorire aggregazioni tra imprese che intendano cooperare per realizzare progetti di sviluppo comune e prevede l’erogazione di contributi finanziari in conto interesse (ed eventualmente un piccola parte a fondo perduto) per imprese che presentino progetti congiunti relativi allo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi e che prevedano una riconfigurazione innovativa della filiera produttiva o distribuzione. Sono considerate ammissibili diverse forme di aggregazione (fusioni, acquisizioni, joint venture, consorzi e associazioni temporanee), pur essendo privilegiata, laddove possibile, la sperimentazione del nuovo contratto di rete. Saranno considerate ragioni di premialità la dimensione dell’aggregazione, la presenza di portafogli brevettuali condivisi, la finalizzazione alla conquista di nuovi mercati internazionali, la presenza di piccole imprese.


Sostegno indiretto alla domanda di tecnologie e materiali innovativi

In alcuni settori, in particolare quello delle costruzioni e dell’edilizia sostenibile, sarà sperimentata una forma di sostegno pubblico indiretto al procurement privato dell’innovazione. Si tratta della concessione di incentivi e contributi ad imprese di costruzioni piemontesi nel caso in cui queste ultime si approvvigionino di soluzioni, tecnologie e materiali a elevato contenuto tecnologico e innovativo da fornitori piemontesi. Ciò, nel contempo, migliora la qualità delle costruzioni (pubbliche o private) e contribuisce a far sì che l’ampia rete di fornitura del settore delle costruzioni, con particolare attenzione per le piccole imprese, sviluppi capacità distintive che potranno poi essere sfruttate su altri mercati. È ipotizzabile che tale misura possa essere estesa ad altri settori rilevanti dell’economia piemontese nei quali sia necessario qualificare il sistema di fornitura attraverso il sostegno indiretto alla domanda di innovazione.


Laboratori aperti

I Laboratori aperti sono luoghi di ricerca e sperimentazione realizzati in contesti reali, nei quali imprese, centri di ricerca, Pubblica Amministrazione e soprattutto utenti finali si incontrano per sviluppare nuove applicazioni, tecnologie e servizi. In questi laboratori reali, sperimentati con grande successo in numerosi paesi europei, l’utente finale viene utilizzato come sperimentatore “in vivo”, monitorando costantemente, nel suo utilizzo quotidiano di applicazioni e servizi, i suoi bisogni, le sue istanze innovative, le modalità interattive e le specifiche di innovazione implicite nei suoi comportamenti. Il Governo Regionale intende finanziare un numero selezionato di tali laboratori facendosi carico della loro realizzazione attraverso la messa a disposizione delle necessarie autorizzazioni, assicurazioni, basi di dati pubblici, infrastrutture pubbliche, attrezzature, competenze, dipendenti pubblici e naturalmente cittadini, che nell’utilizzare il servizio pubblico diventano a loro volta potenziali sperimentatori e innovatori. È ipotizzabile anche qualche forma di sostegno finanziario diretto, ancorché limitato. Una volta realizzati, tali laboratori aperti vengono messi a disposizione di imprese piemontesi che desiderino sperimentare in tali contesti le loro tecnologie e i loro servizi.


Voucher creatività

Si tratta di un voucher per giovani creativi che intendano sviluppare progetti di design o di applicazione di tecnologie dell’informazione, della comunicazione e della conoscenza a favore di imprese piemontesi operanti in settori tradizionali (tessile, alimentare,….), che intendono trovare nuovi mercati di sbocco o aggiungere valore a propri prodotti. Il voucher finanzia il giovane creativo sia per il tempo (3-6 mesi) che dedica al progetto, sia per i costi vivi legati al progetto stesso. Nel caso al termine del progetto l’impresa intenda incorporare la soluzione proposta e realizzarla, è previsto il cofinanziamento delle attività precompetitive.


Sostegno mobilità giovani

È uno strumento rivolto ai giovani che intendono sostituire forme di precariato a basso valore aggiunto o posizioni stabili in industrie in declino con attività caratterizzate da rischio imprenditoriale in settori innovativi, non necessariamente a valenza tecnologica. Lo strumento prevede il pagamento, per un periodo determinato, di una somma equivalente allo stipendio percepito per la vecchia attività più la compartecipazione ai costi amministrativi del fallimento, qualora questo avvenga entro il ventiquattresimo mese.


Fondo reindustrializzazione

È finalizzato a sostenere imprese che intendano ridimensionare la propria capacità produttiva, specializzando il proprio portafoglio e concentrando le risorse nei settori più promettenti. In tale circostanza vi possono essere asset immobiliari sovradimensionati e contestuale carenza di liquidità necessaria a rifinanziare i piani di sviluppo. Per questa ragione si intende costituire un fondo a utilizzo rotativo formato con prevalente componente finanziaria pubblica che prevede la patrimonializzazione immobiliare temporanea delle risorse che lo costituiscono. Nella pratica le risorse del fondo vengono utilizzate per acquisire tutto o parte di un asset patrimoniale favorendo nuovi investimenti produttivi delle imprese cedenti grazie alla liquidità derivante dalla cessione. Il sito dismesso viene rifunzionalizzato per l’insediamento nella fase di start up di attività economico e produttive, preferibilmente di carattere innovativo o di servizi avanzati..


Anticipo crediti pubblica amministrazione

Prevede il sostegno alle piccole e medie imprese che vantano crediti nei confronti di enti pubblici locali della Regione Piemonte e/o di enti strumentali di tali Enti, in ragione dello svolgimento di lavori/servizi a loro favore e che registrano il ritardato pagamento del compenso per tali prestazioni. La finalità della misura è quella di smobilizzare tali crediti e di fornire liquidità immediata alle imprese beneficiarie attraverso un’operazione di factoring.


Centri di competenza interateneo

È un bando destinato a gruppi di ricerca attivi presso gli atenei piemontesi su tematiche particolarmente innovative e coerenti con gli indirizzi del Piano per la Competitività, finalizzato alla creazione di centri di competenza interdisciplinari e interateneo. Il finanziamento a fondo perduto, eventualmente sostenuto dal MIUR nell’ambito dell’accordo di programma, sostiene le opere infrastrutturali di realizzazione del centro e di acquisizione delle attrezzature necessarie, più un contributo alle spese di funzionamento decrescente negli anni.


Acquisizione di attrezzature sperimentali e di ricerca

La misura è finalizzata al cofinanziamento dell’acquisto di attrezzature sperimentali di particolare rilievo da parte degli atenei piemontesi o degli enti pubblici di ricerca che operano sul territorio. Il sostegno, nella forma di contributo a fondo perduto, sarà rivolto in modo selettivo a gruppi di ricerca di particolare valore scientifico, con attenzione per le aggregazioni multidisciplinari che razionalizzino e consolidino l’offerta di conoscenza sul nostro territorio.


Fondo di sostegno alle imprese in uscita dalla crisi

Il fondo è finalizzato a fornire un sostegno a imprese che, pur mantenendo buone potenzialità di crescita e intravedendo opportunità di sviluppo, rischiano di non poterle cogliere perché indebolite finanziariamente dalla crisi. A queste imprese si offre sostegno un fondo di private equity, a partecipazione mista pubbico-privata, destinato specificamente ad imprese piemontesi che necessitano di rafforzarsi patrimonialmente perché troppo deboli dal punto di vista finanziario per poter realizzare i propri piani industriali, pur credibili e promettenti. L’intervento pubblico è quindi indirizzato non già a piani di investimento con redditività tali da attirare operatori di mercato, bensì a quelli che si collocano immediatamente fuori dallo spazio di interesse degli operatori privati a causa dell’assetto finanziario dell’impresa che li promuove, ma che, tuttavia, con un aiuto pubblico temporaneo di natura equity potrebbero essere restituiti all’interesse del mercato.


Sostegno all'acquisizione di aziende in crisi

La misura prevede il sostegno a progetti di investimento finalizzati all’acquisizione di stabilimenti produttivi, inclusi centri di ricerca e sviluppo, a rischio di definitiva chiusura o già chiusi. Ciò attraverso l’utilizzo di una procedura di concessione dell’aiuto negoziata con l’impresa interessata all’acquisizione dello stabilimento, anche al fine di ottenere le migliori garanzie circa i livelli occupazionali che devono essere garantiti a conclusione dell’operazione. Le garanzie fondamentali richieste sono il mantenimento occupazionale nel caso di stabilimento che sta per essere chiuso, ovvero il ripristino del livello occupazionale prima della chiusura nel caso di stabilimenti o centri di ricerca che hanno cessato l’attività. L’agevolazione consiste principalmente in un contributo a fondo perduto, integrato o alternativo ad un finanziamento agevolato. Beneficiari dell’agevolazione sono piccole, medie o grandi imprese.


Sostegno all'adozione di innovazioni di processo per le piccole e medie imprese

L’obiettivo della misura è di fornire sostegno finanziario a progetti e investimenti realizzati da piccole e medie imprese e rivolti all’introduzione di innovazioni nel processo produttivo, all’eco-innovazione, alla sicurezza sui luoghi di lavoro, all’introduzione di tecnologie dell’informazione, della comunicazione e della conoscenza. Possono essere oggetto di sostegno azioni e investimenti finalizzati all’introduzione di misure idonee ad aumentare il livello competitivo dell’impresa quali innovazioni del processo produttivo o distributivo, organizzative e volte a migliorare la conoscenza dei mercati da parte dell’azienda. Sono inoltre agevolabili attività ed investimenti volti al miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro, alla riduzione del consumo di risorse, al miglioramento ambientale delle caratteristiche dei prodotti e dei servizi e a minimizzare l’impatto delle attività produttive. Infine, sono ammissibili progetti che promuovano l’utilizzo innovativo delle tecnologie dell’informazione, della comunicazione e della conoscenza da parte delle imprese con l’esclusione dei programmi di dotazione tecnologica di base. L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi, finalizzato a ridurre il costo del finanziamento bancario necessario per la realizzazione del progetto di investimento proposto ed è destinata ad imprese piccole e medie.


Voucher per la valorizzazione del patrimonio intangibile

Il sostegno è destinato a favorire imprese giovani ed innovative dotate di asset patrimoniali prevalentemente intangibili e che per questa ragione trovano particolari difficoltà nell’accesso al credito. La misura finanzia le spese sostenute per consulenze specializzate volte a valorizzare i beni intangibili (es. brevetti, know how, marchi, caratteristiche specifiche della tecnologia, market e technology intelligence) ed eventualmente a determinare una misura di rating di rischio tecnologico, con la quale la giovane impresa può presentarsi al potenziale finanziatore.


Fondo di assicurazione per lo sfruttamento della proprietà intellettuale

Il fondo agisce come un fondo di assicurazione per le imprese che si trovino nella condizione di dover fare valere i propri diritti di proprietà intellettuale sui mercati internazionali quando questi vengano violati. La misura si ispira alla considerazione che, in particolare per le piccole e medie imprese, l’ostacolo principale a proteggere e a sfruttare le proprie tecnologie non sia tanto costituito dal costo ex-ante di scrittura e approvazione del titolo di proprietà intellettuale da parte del European Patent Office, quanto piuttosto alla difficoltà e al costo a gestire il contenzioso per fare valere i propri diritti di privativa. Per questa ragione, la misura prevede un finanziamento a fondo perduto pari al 50% (elevabile al 75% se l’azienda è molto piccola) delle spese legali legate al contenzioso (nella quale l’impresa piemontese sia la parte titolare del brevetto e lesa nei suoi diritti di privativa) o delle spese di attività di sequestro o in generale di anticontraffazione. La misura è destinata alle piccole e medie imprese e si riferisce a tutti i titoli della proprietà intellettuale (brevetto, design…) rilasciati dai più importanti uffici brevetti internazionali (EPO, USPTO) ed al copyright.


Poli di innovazione

I poli di innovazione sono misure finalizzate ad aggregare le imprese attorno a progetti applicativi che richiedono competenze multisettoriali. La misura è già attiva da circa diciotto mesi, nei quali sono stati ottenuti buoni risultati, ma ha necessità di alcuni correttivi. In particolare si intende costituire una commissione in grado di valutare i risultati ottenuti dal soggetto gestore nei primi diciotto mesi di attività in modo da poter indirizzare i nuovi finanziamenti solo sui soggetti che meglio hanno operato. Si prevede quindi che la commissione di valutazione, composta da funzionari regionali coadiuvati da esperti provenienti dai diversi settori industriali (non accademici), individui tre categorie di soggetti gestori: la prima, composta dai soggetti che hanno meglio operato, cui verranno destinate ulteriori risorse finalizzate a far raggiungere al polo di innovazione dimensione e rilevanza internazionale; la seconda, composta da realtà con valutazione intermedia, cui verranno assegnate risorse solo a condizione di profonde rivisitazioni del piano di attività che prevedano, preferibilmente, l’aggregazione tra più poli di innovazione. Infine, una terza categoria di soggetti gestori cui non verranno più assegnate ulteriori risorse.


Piattaforme tecnologiche

Le piattaforme sono uno strumento atto a far convergere gli interessi industriali ed accademici su specifiche tematiche di ricerca applicata che nel medio periodo possono portare alla realizzazione di prodotti innovativi. Si basano sul principio della concertazione cosiddetta “a tripla elica”, nella quale il sistema pubblico, le imprese e il sistema della ricerca condividono, nell’ambito di un settore, una serie di priorità tematiche molto ben definite e circoscritte e sulle quali la Pubblica Amministrazione è chiamata a far convergere i finanziamenti. Nella pratica la concertazione avviene attraverso la costituzione di un tavolo ristretto (piattaforma) cui partecipano la Pubblica Amministrazione, alcune selezionate grandi imprese o leader tecnologici di settore, le università e le associazioni di categoria in rappresentanza del sistema delle piccole e medie imprese. L’esito della concertazione di piattaforma è l’individuazione di due-tre macro-progetti su cui il sistema piemontese può sinergicamente far convergere le proprie migliori forze. Tali macroprogetti vengono quindi sottoposti all’attenzione del Governo Regionale che mette a bando le risorse necessarie per lo svolgimento dei macroprogetti e solo a quel punto vengono individuati e conseguentemente finanziati i soggetti (imprese e università) specifici. Una volta finanziati i due-tre macroprogetti, il Governo Regionale mette a disposizione ulteriori risorse necessarie a finanziare attività complementari, destinate specificamente ad assicurare la ricaduta ampia dei macroprogetti sulle piccole e medie imprese di settore. Le nuove piattaforme finanziate con questa modalità saranno: smart&clean (nano)materials, smart&clean energies, smart&clean automotive, smart&clean manufacturing. Per quanto riguarda le piattaforme già finanziate ( aerospazio, biotecnologie, agroalimentare) i risultati verranno sottoposti a valutazione da parte di una commissione composta da esperti internazionali e funzionari regionali. Tale valutazione permetterà di individuare un numero molto selezionato di progetti per i quali si ritiene utile proseguire con un cofinanziamento destinato a consentire lo sviluppo fine alla fase precompetitiva.

Direzioni regionali competenti:
Direzione Attività Produttive
Direzione Innovazione, Ricerca e Università
Bando