Regione Piemonte- Bando Regionale 2013 Telelavoro e Nidi aziendali, Gianpiera Lisa
 
Il telelavoro è una delle opportunità più utili per conciliare meglio la famiglia con l’ufficio e per consentire alle donne, ma non solo, di occuparsi dei figli o degli anziani senza dover sacrificare il proprio impiego. Per questo motivo l’Assessorato alle Pari opportunità della Regione Piemonte ha pubblicato un bando specifico volto ad incentivare la diffusione di questo strumento di flessibilità già collaudato nel mondo del lavoro”.

Lo afferma l’assessore alle Pari opportunità, Giovanna Quaglia, dopo la pubblicazione – oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 38 del 19 settembre 2013 – del nuovo bando regionale per favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, come stabilito da una specifica Convenzione con il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il bando, che scade il 31 ottobre alle ore 12, prevede oltre a contributi per l’attivazione di postazioni di lavoro mobili, domiciliari o nei telecentri, anche una misura di sostegno per l’attivazione di nidi o micronidi nei luoghi di lavoro. Entrambe le misure sono aperte a Enti Pubblici e a imprese private.

“Nella precedente edizione dell’Intesa – spiega Quaglia - abbiamo avuto una buona risposta in particolare rispetto alla misura del telelavoro, con l’approvazione di 44 progetti. Pertanto è stato rinnovato il sostegno economico a un intervento richiesto, perchè costituisce una alternativa concreta a molte persone, dedicato in particolare alle mamme e ai papà che viaggiano per raggiungere il luogo di lavoro e poi si occupano dei figli o degli anziani genitori; allo stesso tempo consentiamo alle aziende e agli enti pubblici di riorganizzare il lavoro anche in termini di risparmio”.

Molti i vantaggi del telelavoro: grazie alla tecnologia in grado di eliminare la distanza geografica, con l’attivazione di un “ufficio virtuale” si riducono i tempi di trasporto, si evita il depauperamento di zone più svantaggiate come quelle montane e, se strutturato nel modo corretto, in particolare attraverso l’attivazione di telecentri in collaborazione con altri operatori, vengono salvaguardati anche il sistema delle relazioni personali, il senso di appartenenza e le aspettative in termini di formazione. “Continuiamo su questa strada – conclude Quaglia – monitorando l’effetto dei nostri bandi sul territorio, in modo da calibrare gli interventi rispetto alle esigenze delle donne nel mondo del lavoro”.
Per informazioni : 800.333.444 oppure Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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