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Mensile di informazione e divulgazione naturalistica
 
supplemento n°1 al
n° 113

Gennaio 2001
Copertina Rivista

SOMMARIO
(testi integrali)

Transumanze, veicolo di culture

Passare le Alpi

La nascita del turismo

Storia della scalata

Le Alpi nell'immaginario


Alpi in festa, riti propiziatori nelle Alpi occidentali

L'Alpe culture e testimonianze dell'Europa alpina

Torino, si rinnova il museo nazionale della montagna

Montagna web

I Parchi del Piemonte > Piemonte Parchi > Speciale montagna
MONTAGNA di Enrico Camanni

L'Alpe, culture e testimonianze dell'Europa alpina

L'Alpe è la prima dimostrazione su carta stampata che le Alpi sono la cerniera e non la barriera della nuova Europa. A tre anni dall'uscita del primo numero francese e a due anni dall'accordo di cooperazione internazionale, si può dire che l'esperimento sia riuscito e abbia un futuro.
Nata in Italia a pochi giorni dall'anno 2000, L'Alpe è il frutto della collaborazione transfrontaliera tra il noto editore di montagna Priuli & Verlucca e il partner francese Glénat, con l'apporto fondamentale del Musée Dauphinois di Grenoble. Due riviste sorelle con lo stesso nome e gli stessi obiettivi sui due versanti delle Alpi. Un ambizioso progetto nel quadro della nuova Europa che sta crescendo attorno alla spina dorsale alpina.
Diretta da Enrico Camanni, L'Alpe si basa su un raffinato impianto monografico costruito insieme dalle due redazioni. L'auterovolezza è garantita da un comitato scientifico animato dallo storico Daniele Jalla, che ha raccolto i maggiori studiosi delle varie discipline e ha iniziato un paziente lavoro di coordinamento. Sugli oltre mille chilometri delle Alpi esistono centinaia di ricercatori che si occupano di montagna, operano decine di musei e di fondazioni culturali, e un gran numero di associazioni si batte per salvaguardare l'ambiente alpino e per difenderlo dall'egemonia della cultura urbana. Eppure restava un grande vuoto da colmare: bisognava unire ciò che era disperso, aiutare gli studiosi a comunicare, gettare un ponte tra l'Università e le amministrazioni, e soprattutto divulgare il sapere.
Questo è il primo intento della rivista, che unisce l'informazione sull'attualità alpina agli articoli tematici di ampio respiro. Grazie alla cadenza semestrale e al carattere monografico, L'Alpe è una rivista da edicola ma è anche (e soprattutto) una rivista da libreria, da leggere e da conservare.
Il numero 1 (dicembre 1999) è stato dedicato alla storia dell'uomo sulle Alpi, da Ötzi (la famosa mummia del Similaun) fino al terzo millennio.
Il numero 2 (giugno 2000) si è occupato del mitico "bestiario alpino", dai simboli dell'antichità fino al ritorno dei grandi predatori sulle Alpi.
Il numero 3 (dicembre 2000) ha trattato il colorato e raffinato universo delle feste d'inverno, seguendo la tesi dell'antropologo Gian Luigi Bravo: la tradizione non si salva in un mondo chiuso, ma ha bisogno di fantasia, nuove idee, innovazione. In altre parole, il mondo alpino deve accettare di "contaminarsi" con il mondo urbano se non vuole diventare un museo di se stesso.
Il numero 4 (giugno 2000) si è affacciato sulla montagna delle donne. "Alpi al femminile" significa infrangere il vecchio luogo comune della montagna maschile e maschilista, popolata soltanto da uomini duri, guide, portatori, contrabbandieri, emigranti, eremiti. Al contrario, come ha messo in luce l'antropologo Pier Paolo Viazzo, "non mancano gli elementi che inducono a credere che le Alpi fossero "terra di donne", non tanto perché le donne venivano lasciate sole per gran parte dell'anno a sfruttare le magre risorse di lande desolate e primitive, ma piuttosto perché occupavano un posto centrale in società vitali all'interno delle quali hanno avuto la possibilità di sperimentare, prima che altrove, una inconsueta parità di condizioni nel lavoro e una altrettanto inconsueta autonomia".
I prossimi sommari discussi e imbastiti con i colleghi francesi affronteranno il tema attualissimo della protezione dell'ambiente alpino in rapporto allo sviluppo sostenibile (popolazioni e aree protette) e la questione del degrado geologico, delle alluvioni e del ritiro dei ghiacciai in prospettiva storica e contemporanea.

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