Logo Piemonte Parchi
Mensile di informazione e divulgazione naturalistica
 
supplemento al n° 116
Aprile 2002
Copertina Rivista

SOMMARIO
Testi integrali

Editoria, montagne e letteratura

Monte Tobbio, una montagna tutta mia

Marguareis, dove nessun uomo può vivere

Monte Argentera, tre metri sotto i tremila e trecento

Monviso, il re di pietra

Monte Orsiera, una montagna di leggende

Gran Paradiso, stambecchi, filosofi, alpinisti e...somari

Monte Leone
Hic sunt leones


Monte Rosa, il macigno bianco

Riviste di montagna
Perchè nascono a Torino

I Parchi del Piemonte > Piemonte Parchi > Speciale Cime tempestose
CIME TEMPESTOSE di Enrico Massone

Monte Tobbio, una montagna tutta mia

Il Tobbio è la mia montagna. Fra noi esiste un legame di appartenenza forte e indissolubile, ma non certo esclusivo perché le persone attratte dal monte sono moltissime. Lo dimostra il registro delle firme nel rifugio sulla cima che raccoglie le testimonianze di un'unione magica, autentica e profonda.
Ancora sul Tobbio, sempre stupendo (Roberta e Fabrizio).
Qui si respira l'aria fresca e il sole è limpido (P.L.D.).
Due ore di marcia, per stare quassù 20 minuti. E un'altra oretta per tornare! Ma la Raffa è fatta così… o la uccidi o le stai dietro (Simo).
Spesso gli appunti del diario svelano atmosfere calde e familiari.
E' un tiepido pomeriggio invernale, quasi primaverile; una leggera nuvolosità lascia rapidamente spazio a un limpido tramonto; permane la foschia in pianura e verso Genova, e la nuvolosità sull'arco alpino. Soffia un leggero vento di tramontana. Sono con mio cugino Roberto e suo figlio Marco, e il programma è quello di cenare quassù, al caldo della stufa a legna e poi tornare agli Eremiti alla luce delle torce. La serata si preannuncia piacevole e rilassante… A presto! (Lorenzo, 149^ volta sulla vetta).
Marco è un bambino (lo si capisce dalla sua scrittura infantile) e fa sapere di essere salito sulla vetta già 14 volte, mentre suo padre Roberto è un 'amico del Tobbio' e quando per la 184^ volta raggiunge la cima, scrive:
Sono parecchi anni che non venivamo di sera e devo dire la verità che mi fa molto piacere e mi sembra di tornare ragazzo. La mamma Tina non è voluta venire, è rimasta a Voltaggio con il nonno e penso che si sia persa un'occasione per cambiare le stesse situazioni che alla fine stancano un po'.
Anche una semplice descrizione può nascondere l'ispirazione poetica delle persone più sensibili e capaci di cogliere gli infiniti suggerimenti del luogo.
Amico caro, le tue vecchie pietre, un po' incredule, hanno visto giusto: sono io… Quanti anni sono passati da quando ci siamo conosciuti (30?) quanto ne sono passati dall'ultima volta? (3?). Un po' di nostalgia mi ha spinta a ritornare per riallacciare quel filo che si è creato fra noi e che non si è mai logorato e ho capito che la nostra amicizia andrà sempre avanti nel cammino del tempo. Ti saluto caro amico, verranno ancora altre occasioni per ritrovarci (Flavia).
Il Tobbio come il Mount Ventoux di petrarchiana memoria. Da soli senza rumori se non il sibilo del vento si è indotti all'introspezione ed a riflessioni sulla miseria dell'uomo e sulla caducità delle cose. Ma lo spettacolo della natura è qui superbo e deve quindi prevalere l'ottimismo (Anonimo).
La luna e il sole si salutano in meravigliosi colori di Luce. Così è rimasto in me il ricordo di questi giorni, così posso salutarti senza rimpianto (Giampaolo).
A far la parte del leone è la grande quantità di annotazioni sulle condizioni meteorologiche e sulle mirabili visuali panoramiche, ma suscitano interesse anche le riflessioni e le storie personali, le confessioni intime e le pene d'amore.
Ho voluto tornare quassù dopo tanti anni per riassaporare sensazioni ed emozioni che un luogo così sa offrire. Oltre naturalmente a facilitarmi alcune riflessioni e deduzioni importanti. Arrivo in vetta ormai quasi buio. Bevo, mi cambio la roba sudata, leggo qualcosa, poi mi preparo per la notte. Probabilmente non pioverà, quindi all'aperto, lato Sud-Ovest. Non appena il buio si fa più fitto, come a salutare l'arrivo della notte, centinaia di piccole e fioche luci si accendono ad intermittenza: grazie lucciole, per questo spettacolo inatteso! M'infilo nel sacco a pelo e subito, una fresca brezza mi accarezza il volto, come a garantirmi che sarà una notte tranquilla. Anche le stelle sono discrete. Una bruma lattiginosa le nasconde a tratti al mio sguardo. In lontananza un rapace notturno emette il suo triste richiamo. Qualche pipistrello volteggia soffice nell'aria, nascondendosi nel buio. Non riesco a dormire. I pensieri si accavallano. Lontani lampi da Ovest mi inquietano. Ma non per un possibile temporale! All'improvviso dallo spigolo della chiesa una luce rossastra annuncia la luna. Con quell'alone di bruma è molto malinconica… (Franco).
Questo è uno di quei momenti in cui una persona che si presume normale, deve fermarsi e pensare a quello che fa, a quello in cui crede, ai suoi valori. Non c'è niente di meglio che essere attorniati dal silenzio, rotto solo dal sibilare del vento. Chiedo perdono allo sventurato "amico del Tobbio" che si azzarderà a leggere quello che sto scrivendo, questo è un modo come un altro per sfogarsi dopo aver perso una persona amata. Sono felice di essere venuto qua sopra da solo, di passare questa notte qui lontano da tutto e da tutti. Avrei voluto venirci con quella ragazza che non riesco ad odiare solo perché mi ha lasciato…" (Ale).
Dieci giorni dopo, risponde Alberto, rincuorando lo sconosciuto con una vera e propria lettera, piena di consigli e d'incoraggiamento, espressi da uno che ti capisce perché in un tempo non troppo passato successe anche a me. Auguri Ale (anche se forse non mi leggerai mai) e ricordati di non smettere mai di credere all'amore.
Paolo ama comunicare con celebri aforismi: L'universo è una sfera infinita il cui centro è ovunque e la circonferenza in nessun posto. - Pascal.
Maurizio invece inventa un dialogo con chi ha raggiunto la cima nei giorni precedenti: Possibile che quando veniamo noi ci sia questa fetente perturbazione atlantica che ci opprime sulla testa, nel naso e fra i capelli con la sua umidità penetrante. Ci consolano e ci fanno rabbia le scritte precedenti delle giornate di sole terso. Meno male che ci sono i tarallucci e i buoni amici. Ciao a tutti e spero che anche qualcun altro si becchi questo tempo infame qualche volta.
A volte la montagna diventa un luogo tragico. L'11 novembre 1991, Andrea Longhetti, un ragazzo di 28 anni di Mede Lomellina, consegnò proprio a una pagina del diario le sue ultime parole: Ore 16,45. Calano le tenebre. Nebbia. Scendo a valle, ma non arrivò mai perché scendendo morì precipitando in un dirupo.
Invece l'anno seguente la vetta fu interessata da un evento di sapore hollywoodiano: "Lui sale sulla vetta a piedi, lei, il prete e 40 invitati, in elicottero. Alberto Gobbi, medico ortopedico all'Ospedale San Raffaele di Milano e Raffaella Pittatore, assistente di volo della Suissair, hanno scelto un luogo davvero insolito e stravagante per celebrare il loro matrimonio!" (da "Il Secolo XIX" 15.9.1992).
La prima volta. Ciao sono Maria Chiara, ho 11 mesi domani e mi sono fatta portare in braccio dal mio papà sul Monte Tobbio per la prima volta. Spero di poterci tornare presto con le mie gambette e divertirmi come mi sono diverta oggi. Un bacione a tutti, a papà Giampaolo e a mamma Anna.
Prima della prima volta. Ciao Tobbio, spero di rivederti l'anno prossimo in compagnia di Giulia e Darida che ora ti possono vedere solo attraverso i miei occhi. A presto (Anna).
Proposte per il rispetto del luogo. Secondo me sul Tobbio dovrebbero vietare i telefonini. Non puoi essere così sopra a tutto e abbassarti al livello dei "piccoli uomini del sottobosco finlandese" che notoriamente fanno uso dei cellulari! (Susanna). Nonostante il fatto che è stata sepolta la spazzatura e posti dei cartelli relativi al dovere di non sporcare, vi è sempre chi continua a lasciare bottiglie e altre cose non più servibili. (Michele).
Fatica, stupore, agonismo, gusto della vittoria. Pensavamo di non farcela, invece dopo 2 ore di lungo cammino siamo finalmente giunti! Non abbiamo il coraggio di tornare indietro. Moriremo qui! Se ci vedete, seppelliteci… (Bruno e Gianni). Tempo di salita: 53' 27" (Flavio). Saliti con Giovanna proviamo a scendere col parapendio. Vento da nord abbastanza sostenuto (Gianni e Renato). Secondo allenamento. Ho impiegato 38 minuti, dagli Eremiti fino in vetta. Ciao a domani (Roberto). Dovevo proprio venire sul Tobbio per suonare le campane!!! (Beppe).
Conviviale. Come tradizione, la domenica prima di Natale è dedicata all'escursione sul Tobbio, per lo scambio di auguri fra i soci del nostro gruppo con annesse abbuffate di panettoni e dolci vari e bevute di "quel bon", cosa che favorisce l'allegria e il bel (?!) canto. (Gruppo Scarponi - 25 firme).
Terapia. Ore 14,30 Salita: Pessimismo e Fastidio - Vetta - Ore 17 Discesa: Ottimismo e Soddisfazione. Giornata nebbiosa, ventosa, piovosa; ma il Tobbio è sempre il Tobbio! (L. R. C.).
Memorial Day. Dedichiamo questa escursione sul Tobbio alla memoria del nonno Antonio, nato ai piedi di questo monte (Livio e Felice).
Per Grazia Ricevuta. Dopo il grave incidente occorsomi non sperando di rivedere la chiesetta del Tobbio, ringrazio la Santa Vergine di Caravaggio di aver fatto sì che il miracolo si avverasse (Mimmo).
Riservata personale. Un saluto alla Anna di Voltaggio. Lei non si ricorderà di me, ci siamo conosciuti sul Tobbio nel 1994 ed abbiamo chiacchierato un bel po'. La ritengo una persona molto simpatica oltre che carina (Giuliano).
Conclusione Auguriamo ai nostri successori di passare questa meravigliosa avventura in una notte freddissima di novembre, seduti magari su questo tavolo a scrivere le proprie emozioni (Paolo e Christian).
Post Scrittum Mi scuso con i lettori per il volume del mio manoscritto, ma dovevo lasciarlo anche qui un segno della mia esistenza. Ciao (Diego).


Un libro, mille autori
Il registro delle firme che si trova in molti rifugi montani ha il valore di un libro. Certo non è un testo letterario in senso classico, ma un frutto dai mille colori, dove si alternano emozioni e osservazioni, ragionamenti e frasi spiritose. E' un documento speciale scritto a più mani e aperto a tutti gli 'eletti' che vinta la fatica dell'ascesa, raggiungono la mèta. E' uno stimolo per chi scrive e vede premiato il suo bisogno di comunicare. E' piacevole per chi legge e partecipa alle esperienze altrui.
Adelina Ravera, responsabile dell'Associazione "Amici del Tobbio" da 15 anni custodisce i diari, messi a disposizione di tutti coloro che raggiungono la vetta. Si tratta di una sessantina di spessi quadernoni, rinchiusi in due casse di metallo che conservano le parole di migliaia persone. Quei preziosi manoscritti sono la fonte che ha permesso di mostrare la ricchezza, il fascino e la vitalità del monte Tobbio.

 

Cliccare sull'immagine per ingrandirla
Cliccare sull'immagine per ingrandirla

 

I parchi del Piemonte
Home page parchi
Numeri arretrati
Numeri arretrati
Numeri speciali
Numeri speciali
Copia omaggio
Copia omaggio
Abbonamento
Abbonamenti 2002
Links
Links
La redazione
La redazione
Indici
Indici
Galleria immagini
Galleria immagini
Materiali per comunicare
Materiali per comunicare

 


Piemonte Parchi
Servizio a cura del Settore Pianificazione aree protette
e-mail:
piemonte.parchi@regione.piemonte.it

Regione Piemonte Home Page