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Mensile di informazione e divulgazione naturalistica
 
numero corrente
n° 121

Anno XVII N. 9
Novembre 2002
Copertina Rivista, particolare

EDITORIALE
Si spengono le luci, tacciono le voci
PARCHI ITALIANI
Risultati controversi
a Torino

DIDATTICA
La rana, il riccio
e l'arca di Noé

BOTANICA&PITTURA
Bartolomeo Bimbi
TRADIZIONI
"Po bulì" il pane nero
ANIMALI TOTEMICI
Bisonte, il messaggero
UOMO, MEMORIA, TERRITORIO
I mestieri dell'esodo
Un ambulante originale: "l'anciuìe"
di Celle Macra

Umbrela, umbrelè
Uomini e bricolle
Sant'Eligio: la festa
dei mulattieri di Tenda
AMBIENTI
Canarie,
ultimo lembo d'Europa

PARCHI PIEMONTESI
Il lupo e l'elefante
ORNITOLOGIA E CINEMA
Il popolo migratore
SENTIERI PROVATI
A Tenda,
sui sentieri francesi

AVVISI AI NAVIGANTI
Da Johannesburg al Monte Rosa

I Parchi del Piemonte > Piemonte Parchi n° 121
PARCHI ITALIANI di Giulio Ielardi

Risultati controversi a Torino

Aspre polemiche politiche da un lato, la ricca ma ancor fragile realtà dei parchi dall'altro. Un primo bilancio della II Conferenza nazionale delle aree naturali protette, appuntamento importante e partecipato, organizzato dall'11 al 13 ottobre scorsi dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e dalla Regione Piemonte.

Poteva essere la Conferenza della Rete ecologica nazionale. Dei progetti di sistema finalmente promossi in serie A come CIP, Coste Italiane Protette. Della richiesta forte all'Europa, da parte dell'Italia dei parchi, di una politica comunitaria finalmente specifica per le aree protette. Ma il segno dell'importante assise di Torino è stato un altro ed è un obiettivo mancato: la "leale collaborazione" tra istituzioni, vale a dire un patto strategico (e aldilà degli schieramenti politici) soprattutto tra Stato e Regioni, cui associare poi tutti gli altri soggetti nel processo di rafforzamento del giovane sistema italiano dei parchi.

Già nelle settimane precedenti la Conferenza - convocata su proposta della Regione Piemonte al Ministero dell'Ambiente, e quindi insieme organizzata - soprattutto un fatto ne aveva fortemente condizionato il significato politico. E cioè l'approvazione alla Camera del disegno di legge governativo (con l'imprimatur della Conferenza Stato-Regioni) sulla delega per riscrivere la legislazione ambientale, legge sui parchi compresa. Sulla tre giorni del Lingotto e la partecipazione di centinaia di addetti ai lavori, così, ha aleggiato la commissione di 24 esperti (ancora da individuare) voluta e nominata dal ministro Matteoli per rivedere in dodici mesi il frutto di vent'anni di norme ambientali. Va ricordato che in materia di aree protette c'è assai poco da "riordinare" e "coordinare", le leggi essendo solo tre e cioè la 979 dell'82 (protezione del mare), la 394 del '91 (legge quadro sulle aree protette) e la 426 del '98 (integrazioni alla 394, in particolare sulle politiche di sistema). Dunque, la già deliberata intenzione di modificare le norme sui parchi da parte del governo ha lasciato alla Conferenza il compito accessorio di rappresentare non il "si" oppure il "no", ma semmai il "come".

Per approfondimenti sulla 2^ conferenza nazionale Aree naturali protette vedi il sito della Federparchi http://www.parks.it/ e quello ufficiale della conferenza http://www.regione.piemonte.it/parchi/ conferenza2002/index.htm
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Piemonte Parchi
Servizio a cura del Settore Pianificazione aree protette
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