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numero
corrente
n° 121
Anno XVII N. 9
Novembre 2002 |
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Risultati controversi
a Torino
Aspre polemiche politiche da un lato, la ricca
ma ancor fragile realtà dei parchi dall'altro.
Un primo bilancio della II Conferenza nazionale
delle aree naturali protette, appuntamento importante
e partecipato, organizzato dall'11 al 13 ottobre
scorsi dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela
del Territorio e dalla Regione Piemonte.
Poteva essere la Conferenza della Rete ecologica
nazionale. Dei progetti di sistema finalmente promossi
in serie A come CIP, Coste Italiane Protette. Della
richiesta forte all'Europa, da parte dell'Italia
dei parchi, di una politica comunitaria finalmente
specifica per le aree protette. Ma il segno dell'importante
assise di Torino è stato un altro ed è
un obiettivo mancato: la "leale collaborazione"
tra istituzioni, vale a dire un patto strategico
(e aldilà degli schieramenti politici) soprattutto
tra Stato e Regioni, cui associare poi tutti gli
altri soggetti nel processo di rafforzamento del
giovane sistema italiano dei parchi.
Già nelle settimane precedenti la Conferenza
- convocata su proposta della Regione Piemonte al
Ministero dell'Ambiente, e quindi insieme organizzata
- soprattutto un fatto ne aveva fortemente condizionato
il significato politico. E cioè l'approvazione
alla Camera del disegno di legge governativo (con
l'imprimatur della Conferenza Stato-Regioni) sulla
delega per riscrivere la legislazione ambientale,
legge sui parchi compresa. Sulla tre giorni del
Lingotto e la partecipazione di centinaia di addetti
ai lavori, così, ha aleggiato la commissione
di 24 esperti (ancora da individuare) voluta e nominata
dal ministro Matteoli per rivedere in dodici mesi
il frutto di vent'anni di norme ambientali. Va ricordato
che in materia di aree protette c'è assai
poco da "riordinare" e "coordinare",
le leggi essendo solo tre e cioè la 979 dell'82
(protezione del mare), la 394 del '91 (legge quadro
sulle aree protette) e la 426 del '98 (integrazioni
alla 394, in particolare sulle politiche di sistema).
Dunque, la già deliberata intenzione di modificare
le norme sui parchi da parte del governo ha lasciato
alla Conferenza il compito accessorio di rappresentare
non il "si" oppure il "no",
ma semmai il "come".
Per approfondimenti sulla 2^ conferenza nazionale
Aree naturali protette vedi il sito della Federparchi
http://www.parks.it/
e quello ufficiale della conferenza http://www.regione.piemonte.it/parchi/
conferenza2002/index.htm
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