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Mensile di informazione e divulgazione naturalistica
 
numero corrente
n° 121

Anno XVII N. 9
Novembre 2002
Copertina Rivista, particolare

EDITORIALE
Si spengono le luci, tacciono le voci
PARCHI ITALIANI
Risultati controversi
a Torino

DIDATTICA
La rana, il riccio
e l'arca di Noé

BOTANICA&PITTURA
Bartolomeo Bimbi
TRADIZIONI
"Po bulì" il pane nero
ANIMALI TOTEMICI
Bisonte, il messaggero
UOMO, MEMORIA, TERRITORIO
I mestieri dell'esodo
Un ambulante originale: "l'anciuìe"
di Celle Macra

Umbrela, umbrelè
Uomini e bricolle
Sant'Eligio: la festa
dei mulattieri di Tenda
AMBIENTI
Canarie,
ultimo lembo d'Europa

PARCHI PIEMONTESI
Il lupo e l'elefante
ORNITOLOGIA E CINEMA
Il popolo migratore
SENTIERI PROVATI
A Tenda, sui sentieri francesi
AVVISI AI NAVIGANTI
Da Johannesburg al Monte Rosa

I Parchi del Piemonte > Piemonte Parchi n° 121
UOMO, MEMORIA, TERRITORIO di Aldo Molino

I mestieri dell'esodo

Il Piemonte, e le Alpi occidentali in particolare, come molti altri paesi d'Europa, sono stati per lungo tempo, terre di emigranti. Questa emigrazione, presentando differenziazioni sia temporali sia spaziali, non è stata un fenomeno univoco. Uno degli aspetti più significativi e controversi, oggetto di studi e ricerche, è l'esodo temporaneo dalle vallate alpine.
Era un'emigrazione stagionale che portava soprattutto i giovani maschi a lasciare, per periodi più o meno lunghi, il proprio paese di origine alla ricerca di attività che consentivano di integrare i modesti redditi famigliari in periodi dell'anno in cui, altrimenti, sarebbero stati costretti all'ozio forzato. Ma era anche una ricerca di nuove relazioni sociali come risposta alla progressiva marginalizzazione della montagna. Una cultura della mobilità che si contrapponeva al conservatorismo e all'isolamento della montagna stessa.
L'industrializzazione, il mito della fabbrica, il consumismo e i nuovi prodotti decretarono di fatto la scomparsa di molte attività ambulanti che, in qualche caso, sopravvissero sino alla metà degli anni '60.
Spesso divennero iniziative imprenditoriali di successo che proseguono tuttora, seppure con tecniche e modalità differenti. Molte coltellerie, ristoranti, pizzicagnoli, aziende di servizi, trovano la loro origine proprio da quei poveri montanari, uomini e donne che, animati anche da un vento di libertà, erravano di cascina in cascina, di paese in paese spesso dormendo dove capitava accontentandosi di un piatto di minestra.
Con il tempo, molti mestieri si modificarono: alcuni furono abbandonati, altri divennero sedentari, e l'emigrazione da temporanea si trasformò in definitiva, svuotando le montagne delle sue forze migliori.
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Piemonte Parchi
Servizio a cura del Settore Pianificazione aree protette
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