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numero
corrente
n° 121
Anno XVII N. 9
Novembre 2002 |
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Sant'Eligio: la festa
dei mulattieri di Tenda
In un anno: 46.000 muli transitati, 30.000 carichi
di sale, 16.000 con altre preziose mercanzie. Una
media di 150 muli al giorno, escluse le feste, percorreva
nel 1777 la "via mulattiera" del Colle
di Tenda, tra il mare di Nizza e la pianura padana.
Doveva trattarsi di uno spettacolo impressionante:
decine di muli incolonnati che affrontavano lentamente
la salita verso il colle, su fino a 1871 m, in tutte
le stagioni, inverno compreso.
Carichi di olio ma soprattutto del sale (allora
indispensabile per conservare i cibi) che proveniva
dalle Saline di Hyères ed era destinato al
Piemonte. Sulla via del ritorno invece i muli portavano
grano e vino destinati ai centri delle coste nizzarde.
Il mulo è un animale testardo e scontroso,
che ubbidisce solo agli ordini del suo conducente,
il mulattiere; un rude mestiere assai diffuso in
passato lungo le principali vie che attraversavano
le Alpi, e che oggi è quasi scomparso. Ma
a Tenda, il paese dell'alta Valle Roya ai piedi
del colle omonimo, esiste ancora l'antica "Confraternita
di Sant'Eligio" e si svolge, all'inizio di
luglio, la festa di Sant'Eligio: festa del patrono
di mulattieri e carrettieri
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