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Uomini e bricolle
Tra le alture affacciate sul Lago Maggiore e
gli alti passi glaciali del Monte Rosa, la vicenda
secolare degli spalloni è una storia esemplare
nella "Storia delle Alpi". Fuori d'ogni
romantica e fuorviante celebrazione di un reato,
fu una storia di uomini spinti soprattutto dal
bisogno e dalla consuetudine a una sorta di extraterritorialità
delle alte vallate alpine, non ancora studiata
a fondo. Fu una storia scritta, fatta, con le
gambe, buone gambe.
Dalla seconda metà dell'Ottocento alla
seconda metà del Novecento, si possono
distinguere tre fasi a cui - senza rigidità
temporale - diamo il nome della merce principalmente
contrabbandata. E dunque scorrono l'epoca "del
caffè", tra Ottocento e la seconda
Guerra Mondiale; l'epoca "del riso",
tra gli anni di guerra e i primi mesi successivi;
e l'epoca "delle sigarette", tra il
primo dopoguerra e l'inizio degli anni Settanta.
Poi la "Storia" scrisse la parola fine.
Il mondo "era cambiato"; nel dicembre
1971 si registra al Tribunale di Pallanza la prima
sentenza per contrabbando di stupefacenti. E fu,
appunto, un'altra storia.
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