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numero
corrente
n° 121
Anno XVII N. 9
Novembre 2002 |
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Bartolomeo Bimbi: pittore
naturalista
Il recupero delle specie e delle cultivar antiche
e la loro raccolta presso collezioni pubbliche e
private risulta un mezzo concreto attraverso cui
si esplica la salvaguardia del patrimonio genetico.
Le collezioni sono definite un museo 'a cielo aperto'
in cui analizzare, studiare e prelevare materiale
per l'ibridazione, permettendo, in tal modo, di
salvaguardare la biodiversità vegetale, tema
attualmente di grande importanza anche dal punto
di vista economico.
Uno strumento assai prezioso per conoscere le cultivar
presenti un tempo ed oggi purtroppo scomparse sono
sicuramente i dipinti; in particolare Bartolomeo
del Bimbo, detto Bimbi (nato a Settignano nel 1648)
ha rappresentato esemplari a dimensione naturale
di frutti accuratamente identificati con i nomi
dell'epoca e descritti.
Il prof. Enrico Baldini, nell'ambito del Consiglio
Nazionale delle Ricerche, ha condotto una ricerca
assai interessante cercando di attingere notizie
sulla provenienza dei frutti rappresentati, sull'utilizzazione
e sull'epoca di maturazione. Il lavoro effettuato,
che ha dato luogo ad una pubblicazione, costituisce
un contributo storico-tassonomico per l'agrumicoltura,
la frutticoltura e la viticoltura, evidenziando
anche il diverso destino cui sono andate incontro
le risorse genetiche delle varie specie arboree
considerate. |
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