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Mensile di informazione e divulgazione naturalistica
 
numero corrente
n° 119

Anno XVII N. 6
Agosto/Settembre 2002
Copertina Rivista, particolare

EDITORIALE
Sentieri, viottoli, mulattiere...
PARCHI PIEMONTESI
Barraggia, ultimo incolto padano
PARCHI PIEMONTESI
La lontra del Ticino
C'era. E' sparita, ora è tornata

L'ITALIA DEI PARCHI SI INCONTRA
Seconda Conferenza nazionale Aree naturali protette
RICERCA
Il "Radeau des Cimes",
un'appassionante avventura umana e scientifica

BOTANICA
Alberi nostri nemici?
BOTANICA
Orchidee, passione sfrenata
RIFIUTI
Prossima stazione: Leonia
ANIMALI E LETTERATURA
Il meraviglioso bestiario di Marco Polo
ANIMALI TOTEMICI
Cervo, la morte come dono di vita
VALLI OLIMPICHE
Il faro di San Michele
tra angeli e pellegrini

TURISMO RELIGIOSO
Viaggiare per fede
ANNO INTERNAZIONALE DELLE MONTAGNE
In cammino con Maria Maddalena
ANNO INTERNAZIONALE DELLE MONTAGNE
Architettura ed ambiente,
la modernizzazione delle Alpi

AMBIENTI
La Vena del Gesso romagnola, un parco mai nato, o finora mancato
SVILUPPO
Il rapporto del club di Roma trent'anni dopo
DAL MONDO DELLA RICERCA
Attenzione al gabbiano corso
AVVISI AI NAVIGANTI
E' tempo di vacanze!

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ANNO INTERNAZIONALE DELLE MONTAGNE di Alina Piazza

In cammino con Maria Maddalena

In mille rivoli si disperdono i sentieri che risalgono le nostre montagne, si dividono, si riallacciano, superano valichi.
Lungo di essi è facile incontrare una cappella dedicata a un santo di antica venerazione e fra di essi è S. Maria Maddalena, riconoscibile per il suo vaso di unguenti e i lunghi capelli biondi.

Esile è la sua vicenda terrena, tanto che essa ci parla soprattutto con la sua leggenda: è segno e non storia.
Delle tre donne evangeliche (la peccatrice che inondò di lacrime i piedi di Cristo, Maria di Betania che ascoltò le Sue parole da contemplativa, Maria di Magdala liberata da sette demoni e che per prima Lo vide risorto) già nel VI sec. Gregorio Magno fece un'unica persona e su di essa si agglutinarono le prerogative delle precristiane dee delle acque e della fertilità e medievali cicli leggendari con ritrovamento di reliquie.

Dalla benedettina Vézelay in Borgogna, punto di partenza di uno degli itinerari per Santiago di Compostela e luogo in cui S. Bernardo predicò la seconda Crociata, a partire dall'XI sec. la devozione si diffuse lungo il "Cammino" e gli itinerari verso il Santo Sepolcro. Nel XIII sec. fulcro del suo culto divenne la domenicana Saint-Maximin e Jacopo da Varagine ne codificò la vita nella "Legenda Aurea", raccontando di come fosse giunta in Provenza su una nave senza remi e avesse passato trent'anni in eremitaggio alla Sainte-Baume, coperta solo dalla sua chioma.

Prediletta da vari ordini monastici, non stupisce la sua diffusione presso i ponti e ai piedi dei colli, mantenuti da essi agibili con ospizi e ospedali (la lebbra si diffuse in Occidente proprio con le Crociate e la Maddalena divenne anche protettrice dei lebbrosari). Compare con maggiore frequenza in ambiente alpino come eremita e come mirrofora, aspetti che rimandano alla vita contemplativa e al pellegrinaggio, ma il suo vaso ricorda anche che proprio i monaci erano esperti in unguenti.

Comune è poi la presenza presso le sue cappelle di grotte e sorgenti. L'antica sacralità di questi luoghi non è andata persa e sovente essi sono oggi compresi in aree protette.
Talvolta portano il suo nome catene montuose, come i Monti della Maddalena nel Salernitano e la Catena delle Maddalene in Trentino.

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