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In cammino con Maria Maddalena
In mille rivoli si disperdono i sentieri che
risalgono le nostre montagne, si dividono, si
riallacciano, superano valichi.
Lungo di essi è facile incontrare una cappella
dedicata a un santo di antica venerazione e fra
di essi è S. Maria Maddalena, riconoscibile per
il suo vaso di unguenti e i lunghi capelli biondi.
Esile è la sua vicenda terrena, tanto che essa
ci parla soprattutto con la sua leggenda: è segno
e non storia.
Delle tre donne evangeliche (la peccatrice che
inondò di lacrime i piedi di Cristo, Maria di
Betania che ascoltò le Sue parole da contemplativa,
Maria di Magdala liberata da sette demoni e che
per prima Lo vide risorto) già nel VI sec. Gregorio
Magno fece un'unica persona e su di essa si agglutinarono
le prerogative delle precristiane dee delle acque
e della fertilità e medievali cicli leggendari
con ritrovamento di reliquie.
Dalla benedettina Vézelay in Borgogna, punto di
partenza di uno degli itinerari per Santiago di
Compostela e luogo in cui S. Bernardo predicò
la seconda Crociata, a partire dall'XI sec. la
devozione si diffuse lungo il "Cammino" e gli
itinerari verso il Santo Sepolcro. Nel XIII sec.
fulcro del suo culto divenne la domenicana Saint-Maximin
e Jacopo da Varagine ne codificò la vita nella
"Legenda Aurea", raccontando di come fosse giunta
in Provenza su una nave senza remi e avesse passato
trent'anni in eremitaggio alla Sainte-Baume, coperta
solo dalla sua chioma.
Prediletta da vari ordini monastici, non stupisce
la sua diffusione presso i ponti e ai piedi dei
colli, mantenuti da essi agibili con ospizi e
ospedali (la lebbra si diffuse in Occidente proprio
con le Crociate e la Maddalena divenne anche protettrice
dei lebbrosari). Compare con maggiore frequenza
in ambiente alpino come eremita e come mirrofora,
aspetti che rimandano alla vita contemplativa
e al pellegrinaggio, ma il suo vaso ricorda anche
che proprio i monaci erano esperti in unguenti.
Comune è poi la presenza presso le sue cappelle
di grotte e sorgenti. L'antica sacralità di questi
luoghi non è andata persa e sovente essi sono
oggi compresi in aree protette.
Talvolta portano il suo nome catene montuose,
come i Monti della Maddalena nel Salernitano e
la Catena delle Maddalene in Trentino.
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