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Mensile di informazione e divulgazione naturalistica
 
numero corrente
n° 119

Anno XVII N. 6
Agosto/Settembre 2002
Copertina Rivista, particolare

EDITORIALE
Sentieri, viottoli, mulattiere...
PARCHI PIEMONTESI
Barraggia, ultimo incolto padano
PARCHI PIEMONTESI
La lontra del Ticino
C'era. E' sparita, ora è tornata

L'ITALIA DEI PARCHI SI INCONTRA
Seconda Conferenza nazionale Aree naturali protette
RICERCA
Il "Radeau des Cimes",
un'appassionante avventura umana e scientifica

BOTANICA
Alberi nostri nemici?
BOTANICA
Orchidee, passione sfrenata
RIFIUTI
Prossima stazione: Leonia
ANIMALI E LETTERATURA
Il meraviglioso bestiario di Marco Polo
ANIMALI TOTEMICI
Cervo, la morte come dono di vita
VALLI OLIMPICHE
Il faro di San Michele
tra angeli e pellegrini

TURISMO RELIGIOSO
Viaggiare per fede
ANNO INTERNAZIONALE DELLE MONTAGNE
In cammino con Maria Maddalena
ANNO INTERNAZIONALE DELLE MONTAGNE
Architettura ed ambiente,
la modernizzazione delle Alpi

AMBIENTI
La Vena del Gesso romagnola, un parco mai nato, o finora mancato
SVILUPPO
Il rapporto del club di Roma trent'anni dopo
DAL MONDO DELLA RICERCA
Attenzione al gabbiano corso
AVVISI AI NAVIGANTI
E' tempo di vacanze!

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PARCHI PIEMONTESI di Maria Vittoria Loaldi

La lontra del Ticino
C'era. E' sparita, ora è tornata

La lontra fino al secolo scorso abitava la valle del Ticino.
Poi, la caccia alla sua pregiata pelliccia, la mancanza del rispetto per l'ambiente, l'inquinamento dei corsi d'acqua, suoi habitat naturali, hanno portato alla sua progressiva scomparsa.

Fino al 1971, infatti, la lontra era considerata un animale nocivo. Solo sette anni più tardi fu esclusa dalla lista nera. In Inghilterra, fino al '78 la caccia alla lontra era considerato uno sport popolare. I primi gruppi di tutela nacquero alla degli anni Settanta, quando in Europa occidentale la specie stava scomparendo.

Nel 1978 nacque il Parco piemontese del Ticino. Due anni dopo partì il progetto di reintroduzione della lontra.
Fu tra i primi d'Europa e il pioniere d'Italia. A distanza di dodici anni, si può dire che l'impresa è riuscita. Dalla prima coppia liberata nel recinto del Bosco Vedro di Cameri sono nati diversi cuccioli.

Qualche anno fa è stata liberata la prima coppia di lontre, gli animali si sono subito ben adattati alla nuova vita: se la lontra ce l'ha fatta significa che l'ambiente del Parco è veramente pregiato, la sua presenza rappresenta un importante sensore per la qualità delle acque del Ticino. Attualmente sono in corso studi genetici sulle popolazioni in cattività e su quelle in libertà.

Si attendono i risultati genetici della popolazione sopravvissuta nell'Italia meridionale e quelli sulla popolazione dell'Italia settentrionale, per poter decidere quali siano gli animali più adatti alla reintroduzione nella nostra zona.
Oggi, in molti guardano all'esperienza del parco: il progetto lontra è diventato un punto di riferimento per altri enti di tutela, naturalisti, biologi e università che sempre più spesso indirizzano i laureandi in materie ambientali a svolgere tesi e ricerche sotto il controllo dei tecnici del Parco.

Il Progetto Lontra, comunque, non si arresta: come per ogni iniziativa scientifica c'è sempre qualcosa da scoprire. Lo staff del parco proseguirà a tenere sotto controllo l'attività delle lontre, a monitorare i loro spostamenti, a verificare che la popolazione continui a crescere.

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Piemonte Parchi
Servizio a cura del Settore Pianificazione aree protette
e-mail:
piemonte.parchi@regione.piemonte.it

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