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Architettura ed ambiente
La modernizzazione delle Alpi
Nel ventesimo secolo avviene la definitiva trasformazione
delle Alpi, e della montagna in genere, che porterà
con sé l'epocale modificazione dei luoghi, delle
persone e delle loro costruzioni.
Il legame esistente fra la natura coincidente
con i luoghi ed i contesti costruiti, da sempre
caratterizzato da una lotta per la sopravvivenza,
perde la sua intrinseca saldezza e diviene lotta
per la ricchezza materiale.
Un altro concetto non trascurabile del fenomeno
di sfruttamento dei territori alpini, precedentemente
interessati soltanto da quelle attività sociali
e naturali che ne garantivano la sopravvivenza,
è la rapidità con cui ha avuto luogo il cambiamento;
difatti da un ambiente come quello della montagna
dove regnava una immutabilità totale, quasi una
condizione stabilita a priori, si è andati verso
un sistema di tipo aperto che ne ha provocato
celermente la modificazione.
In un ambiente come quello alpino dove è sempre
stato impossibile costruire senza sottrarre porzioni
vitali al territorio, la modernità ha esportato
linguaggi derivati dalla combinazione di poetiche
moderne ed elementi locali, che sicuramente non
hanno avuto come conseguenza il formarsi di uno
stile moderno in montagna; i nuovi fenomeni di
urbanizzazione dei territori alpini, come la costruzione
delle nuove cattedrali alpine dell'elettricità,
le centrali idroelettriche, dei rifugi e degli
alberghi, saldavano l'idea borghese del benessere
con le valenze che l'ambiente montano offriva,
divenendo sovrapposizioni alle preesistenti realtà
costruite.
L'architettura alpina del XX secolo ha tuttavia
mostrato spesso due sostanziali aspetti, due qualità
di fondo: il coraggio e la curiosità. Il coraggio
proprio laddove per vivere e per abitare è necessario
osare; la curiosità perché è stata l'unico modo
per inserire la diversità della costruzione nata
in città, con tutte le sue peculiarità date per
scontate in ambiente urbano, come la tecnologia,
inserite a forza in un ambiente dove vigevano
modi di esistere legati alle possibilità presenti
nella natura.
E proprio nelle costruzioni alpine l'arditezza
costruttiva è stata frequentemente condizione
di fondo per una spinta progettuale ancorata a
fattori produttivi e turistici a loro volta legati
agli inarrestabili processi di modernizzazione;
molte architetture sono divenute esemplari di
un certo modo di intendere il progetto in montagna.
Al riguardo vanno citate le centrali idroelettriche
ed alcuni rifugi realizzati nell'ambiente alpino
come espressioni di modalità di imposizione nel
paesaggio, dove l'architettura assume un ruolo
eloquente in ambienti naturali che fino a quel
momento si erano misurati con ben altre realtà.
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